Calciomercato, dall'Inghilterra: le condizioni di Zidane per il Chelsea

In caso di addio a Maurizio Sarri i Blues vorrebbero il tecnico francese, che però chiede ampie risorse per rifondare la squadra e la permanenza di una stella.

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Il futuro di Maurizio Sarri al Chelsea continua a restare in bilico. Dall'Inghilterra continuano ad arrivare voci sul fatto che la permanenza del tecnico italiano sulla panchina dei Blues sarà legato ai risultati conseguiti da qui a fine stagione: Abramovich chiede almeno un piazzamento tra le prime quattro in Premier e un cammino vincente in Europa League e addirittura starebbe comunque pensando a inaugurare un nuovo corso con Zinedine Zidane con conseguente ingresso dei londinesi in sede di calciomercato.

Come avvenuto con chi ha preceduto Sarri sulla panchina dei Blues, quell'Antonio Conte esonerato in malo modo dopo 2 stagioni in cui sono arrivate la vittoria in Premier League e una FA Cup, il patron del Chelsea è infatti capace di tutto e del suo contrario e non ama perdere tempo: se non sarà convinto del progetto intrapreso con il tecnico ex-Napoli ecco che sarà addio dopo appena 12 mesi, con il conseguente tentativo di portare a Londra Zidane.

Il quale, secondo il Sun, avrebbe posto importanti condizioni prima di accettare eventualmente la chiamata di Abramovich: il francese esige almeno 200 milioni di sterline - circa 230 milioni di euro - per rivoluzionare in sede di calciomercato una squadra costruita sulle indicazioni di Sarri, soldi ai quali andrebbero ad aggiungersi i proventi della cessione di alcuni elementi non graditi. Tra questi non figura certo Eden Hazard, che anzi Zidane considera un punto fermo in caso di un suo eventuale arrivo alla guida del Chelsea.

Calciomercato, Hazard punto fermo del Chelsea di ZidaneGetty Images
Eden Hazard, qui con il tecnico Sarri con cui ha avuto più di uno screzio, è considerato un punto fermo da Zidane in caso di suo approdo alla guida del Chelsea.

Calciomercato, Zidane al Chelsea? Ecco le condizioni

Il belga, da tempo avvicinato al Real Madrid e con il contratto in scadenza nel 2020, per molti lascerà Londra nella prossima sessione di calciomercato per accasarsi alle merengues. Ecco che il secondo punto fondamentale chiesto da Zidane è proprio la permanenza di Hazard, con un rinnovo contrattuale che lo convinca a chiudere la carriera con il Chelsea rinunciando a quello che lui stesso ha definito "il club dei sogni".

Terzo e ultimo punto: Zidane vorrebbe avere voce in capitolo in sede di calciomercato, facendo pesare la sua opinione sia sulle cessioni che soprattutto sugli eventuali acquisti e riducendo in qualche modo il ruolo del braccio destro di Abramovich Marina Granovskaia, ad del club abituata ad occuparsi del mercato senza avvertire minimamente il bisogno di confrontarsi con gli allenatori.

Resta da vedere se Zizou sarà interessato a mettersi alla prova in un club tanto importante quanto instabile per quel che riguarda la gestione degli allenatori. Un dubbio che si pone anche l'esperto di calcio francese Julien Laurens, interrogato da ESPN FC.

Immagino che si debba provare a chiederci: sarebbe un progetto interessante per lui? La Premier League è un campionato che lo stimola molto, uno dei migliori al mondo, e il Chelsea è indubbiamente un grande club. Un fatto è che non ama quel tipo di club dove gli allenatori vanno e vengono, senza stabilità: Conte è durato 2 anni, Sarri forse durerà meno. Quel tipo di gestione è qualcosa che non gli piace, per cui non sono sicuro che sarebbe davvero interessato.

Non è chiaro a questo punto se Abramovich accetterà determinati diktat oppure volgerà lo sguardo altrove, magari proprio verso quel Maurizio Sarri che ha attualmente a libro paga e che è ancora in corsa su numerosi fronti nonostante le prevedibili difficoltà del primo anno in Inghilterra: pur con notevoli alti e bassi i Blues sono ancora al quinto posto in classifica, distanti appena un punto dal Manchester United quarto, e in corsa in tutte le competizioni.

La sensazione è che le prossime gare, apartire dalla finale di Coppa di Lega contro il Manchester City - senza dimenticare ovviamente campionato e Europa League - saranno decisive per il futuro dell'allenatore italiano, che con una serie di prestazioni convincenti potrebbe definitivamente allontanare dalla sua panchina lo spettro di Zinedine Zidane.

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