Atletica, Campionati Italiani assoluti Indoor: Fabbri 3° italiano di sempre nel getto del peso

I grandi risultati di Leonardo Fabbri nel getto del peso e dei saltatori hanno caratterizzato una scoppiettante cinquantesima edizione dei Campionati Italiani assoluti indoor al Palaindoor di Ancona.

Atletica, Campionati Italiani assoluti Indoor: Fabbri show Getty Images

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Sono stati Campionati Italiani assoluti Indoor all’insegna dei salti e dei lanci. Ancona non poteva festeggiare meglio di così il mezzo secolo della massima rassegna italiana al coperto di atletica. Tanti risultati di assoluto valore, grande tifo dalle tribune in un susseguirsi incalzante di gare ottimamente commentate dall’appassionato e competente speaker Gino Falcetta, che informava puntualmente il pubblico su tutti gli aspetti tecnici e statistici delle gare.

Gli Assoluti di Ancona verranno ricordati per il fantastico lancio da 20.69m di Leonardo Fabbri nel getto del peso maschile, la spettacolare gara del salto triplo dove quattro atleti hanno raggiunto il minimo per gli Europei di Glasgow, il record personale di Tania Vicenzino nel salto in lungo (6.60m), il duello deciso per una questione di centimetri tra Kevin Ojaku e Antonino Trio nel salto in lungo maschile e il 4.50m di Sonia Malavisi nel salto con l’asta.

Getto del peso maschile: Leonardo Fabbri terzo di sempre in Italia

L’eccellente 20.69m di Leonardo Fabbri nel getto del peso è stato il risultato di spicco di una spettacolare tre giorni dei Campionati Italiani assoluti Indoor di Ancona. Il ventunenne pesista fiorentino ha migliorato il suo record italiano under 23 ed è salito all’ottavo posto delle liste europee dell’anno e al terzo posto  delle liste italiane all-time dietro a due grandi campioni del passato come Alessandro Andrei (21.54m) e il suo attuale allenatore Paolo Dal Soglio (21.03m). Nella sua serie Fabbri ha superato la barriera dei 20 metri altre tre volte con 20.46m, 20.34m e 20.16m superando in altre due occasioni il suo precedente record di 20.20m. Da ricordare anche un lancio nullo vicino al muro dei 21 metri.

Leonardo Fabbri:

Non riesco ancora a crederci. Ho gareggiato a Madrid ma la pedana non era performante e anche altri lanciatori hanno avuto delle difficoltà. Devo realizzare quello che ho fatto. Sapevo di trovare una pedana veloce. Nonostante gli imminenti Europei ci tenevo a preparare bene gli Assoluti. Questo è solo l’inizio perché c’è molto da migliorare. L’appuntamento è per l’1 Marzo a Glasgow

Salto triplo maschile: Forte, Donato e Bocchi oltre i 16.70m

Simone Forte, Fabrizio Donato e Tobia Bocchi hanno superato tutti la barriera dei 16.70m in una gara di alti contenuti tecnici. Sulla pedana sempre molto performante di Ancona il successo è andato a Forte, che ha realizzato la misura vincente di 16.76m al primo tentativo nel suo unico salto valido di giornata migliorando il suo record personale di tre centimetri rispetto al 16.73m che gli regalò il titolo italiano under 23 ad Agropoli la scorsa estate. Forte è salito al quinto posto delle liste europee stagionali. Il bronzo olimpico di Londra 2012 Fabrizio Donato si è classificato secondo con 16.72m al quarto tentativo dopo un salto nullo molto lungo precedendo Tobia Bocchi, che ha migliorato il record personale di 17 centimetri con 16.71m al termine di una serie con i primi salti sopra i 16.50m. Forte e Bocchi salgono al settimo e all’ottavo posto delle liste italiane all-time. Anche Daniele Cavazzani ha raggiunto il minimo per gli Europei di Glasgow con 16.55m.

Simone Forte:

L’avvicinamento alla gara è stato travagliato. Sono stato fortunato a trovare subito il salto giusto al primo tentativo. Ho provato grandi emozioni con il mio compagno di avventura giovanile Tobia Bocchi e il capitano Fabrizio Donato

Fabrizio Donato:

Mi sono divertito. Era tanto tempo che non provavo queste emozioni. Sono fiducioso per gli Europei. Con due amici e compagni di squadra così forti sarà sicuramente un divertimento

Salto con l’asta femminile: Sonia Malavisi migliora il personale indoor con 4.50m

In un fine settimana di grandi prestazioni nei salti Sonia Malavisi ha conquistato il successo nel salto con l’asta femminile migliorando di sei centimetri il record personale indoor con 4.50m al terzo tentativo prima di sbagliare tre prove a 4.56m. L’astista romana diventa la seconda italiana di sempre dopo Roberta Bruni, che vinse l’edizione degli Assoluti Indoor del 2013 con 4.60m. Da applausi anche la prestazione di Roberta Bruni, che ha valicato l’asticella alla misura di 4.40m.

Sonia Malavisi:

Mi sono trasferita a Cuba per la preparazione invernale per allenarmi con Alexandre Navas. Ho investito su me stessa e i risultati stanno pagando. Inizialmente non pensavo neanche di fare le indoor, perché pensavo che ci volesse del tempo per assimilare i cambiamenti di preparazione. Ho visto successivamente che ero in forma e le prime tre gare hanno dato questi bei risultati. Sto tornando sui livelli di due anni fa dopo un periodo difficile

Roberta Bruni:

E’ l’inizio di una rinascita. Mi sono sentita di nuovo me stessa in gara. La misura di 4.50m non è arrivata ma sono contenta per Sonia. Ho l’amaro in bocca per il secondo tentativo

Salto in lungo femminile: Vicenzino migliora il record personale dopo dieci anni

Tania Vicenzino ha vinto il decimo titolo della sua carriera e il secondo a livello indoor con la buona misura di 6.60m superando la favorita Laura Strati (6.49m). La saltatrice friulana ha realizzato un’ottima serie con due salti da 6.60m e uno da 6.55m migliorando dopo dieci anni il precedente record personale di 6.55m realizzato nel 2009. L’atleta nata a Palmanova ha realizzato anche il minimo per gli Europei Indoor di Glasgow fissato a 6.50m, l’ottava migliore prestazione mondiale dell’anno e la quarta a livello italiano all-time.

Tania Vicenzino:

Sono euforica. Da quest’anno ho inserito nella mia preparazione anche il bob. Non avrei mai pensato di praticare questo sport perché il freddo non è il mio ambiente ideale. E’ divertente e mi ha fatto scattare qualcosa che mi mancava

Salto in lungo maschile: Ojaku batte Trio all’ultimo tentativo

La pedana del salto in lungo di Ancona regala sempre emozioni e anche quest’anno è stata una gara ricca di colpi di scena fino all’ultimo tentativo. Kevin Ojaku e il campione in carica Antonino Trio hanno realizzato la stessa misura di 7.87m ma il successo è andato al primo grazie al secondo miglior salto (7.86m contro 7.81m). In una gara dove solo sei centimetri hanno diviso i primi tre Filippo Randazzo si è classificato al terzo posto con 7.81m.

Kevin Ojaku:

Antonino me l’ha fatta sudare. Sono contento perché le indoor erano in forse, ma sono riuscito a salvare la stagione in extremis

60 ostacoli femminili: Bogliolo batte ancora il record personale

Luminosa Bogliolo ha bissato il titolo italiano vinto l’anno scorso all’aperto sui 100 ostacoli trionfando nella finale dei 60 ostacoli in 8”10 migliorando il nuovo record personale realizzato al meeting di Mondeville. L’ostacolista allenata da Ezio Madonia e da Antonio Dotti ha consolidato la sesta posizione nelle liste italiane all-time con una prestazione cronometrica che lascia ben sperare in vista degli Europei Indoor di Glasgow. Giulia Pennella si è classificata seconda con il personale stagionale di 8”17 precedendo la campionessa italiana under 23 Elisa Maria Di Lazzaro (8”25).

Luminosa Bogliolo:

Sono molto contenta perché ho avuto un piccolo problema al bicipite femorale. Credo di aver corso una buona gara. Sulla pista di Ancona si corre sempre molto forte. I 60 ostacoli sono troppo brevi per me e aver raggiunto questo risultato mi dà ancora più soddisfazione

60 ostacoli maschili: Perini vince il secondo titolo italiano indoor

Lorenzo Perini ha vinto il secondo titolo italiano dei 60 ostacoli indoor della sua carriera sui 60 ostacoli in un buon 7”75 precedendo il primatista italiano juniores Mattia Montini (secondo con il personale migliorato di sei centesimi con 7”89) e Ivan Mach di Palmstein (7”90).

Lorenzo Perini:

Per questa gara mi do un bel 7 anche se ho fatto alcuni errori. Mi dispiace che non fosse in gara Hassane Fofana e spero di poterlo rivedere in gara in presto. Punto a correre più fluido a Glasgow e ad andare più forte. Ho lavorato molto quest’inverno con il mio allenatore Giorgio Ripamonti e spero di poter puntare ad una finale agli Europei

Marcia 3000 metri femminile: Palmisano bissa la vittoria dell’anno scorso

La medaglia di bronzo mondiale ed europea della 20 km di marcia Antonella “Nelly” Palmisano ha vinto i 3000 metri di marcia in 12’23’15” (migliore prestazione mondiale dell’anno) aggiudicandosi il diciannovesimo titolo italiano e il sesto a livello assoluto della sua carriera. La marciatrice pugliese ha gareggiato come da tradizione con il fiore in testa portafortuna con i colori sociali verde e giallo delle Fiamme Gialle. L’ordine di arrivo ha ripetuto in fotocopia quello dell’edizione dell’anno scorso con il secondo posto di Eleonora Dominici (12’44”12) e Nicole Colombi (13’24”01).

Antonella Palmisano:

Avevo voglia di uscire dalla routine degli allenamenti a casa. Sapevo di non essere in condizione ma volevo divertirmi e fare una bella passeggiata di 3 km. Prima della Coppa Europa in Lituania mi aspetta un 10000 metri di marcia al Campionato di Società a Roma. Della preparazione per i Mondiali di Doha si sta occupando il mio allenatore Patrizio Parcesepe che ha chiesto l’autorizzazione alle Fiamme Gialle per accendere i fari alle 11 di sera per farci allenare di notte in modo da abituarci agli orari in cui si svolgeranno i Mondiali di Doha

Marcia 5000 metri maschile: Fortunato quinto di sempre in Italia

Francesco Fortunato si è imposto nei 5000 metri di marcia stabilendo il quinto miglior tempo italiano di sempre con 18’47”64. Secondo il compagno di allenamenti Andrea Agrusti con 19’36”34.

400 metri femminili: Lukudo ripete il successo in volata su Folorunso

Raphaela Lukudo si è confermata campionessa italiana assoluta dei 400 metri femminili in 53”14 precedendo di otto centesimi di secondo Ayomide Folorunso in una ripetizione dello stesso arrivo in volata dell’anno scorso.

400 metri maschili: Tricca vince il primo titolo italiano assoluto indoor

Il piemontese della Val di Susa Michele Tricca ha vinto il primo titolo italiano indoor della sua carriera sui 400 metri in 46”85 precedendo Giuseppe Leonardi (47”28) e il campione europeo under 20 dei 400 metri e della staffetta 4x400 Vladimir Aceti (47”38). Tricca salì sulla ribalta agli Europei Juniores nel 2011 a Tallin quando vinse la medaglia di bronzo stabilendo il record personale juniores con 46”09 e trascinò la staffetta italiana alla medaglia d’oro con il record italiano.

Tricca ha portato al successo i compagni delle Fiamme Gialle Davide Re, Alessandro Sibilio e Vladimir Aceti nella conclusiva staffetta 4x400 in 3’14”77.

Il quartetto dell’Esercito composto da Valentina Cavalleri, Chiara Bazzoni, Marta Milani e Maria Benedicta Chigbolu ha vinto nettamente la 4x400 femminile in 3’43”97.

60 metri maschili: Lai batte di due centesimi Rigali

Il velocista sardo della Cento Torri Pavia Luca Lai ha confermato i progressi di questa stagione vincendo il titolo italiano con 6”71 per due centesimi di secondo sul bergamasco Roberto Rigali e sul campione italiano under 23 del 2017 Wanderson Hillary Polanco Rijo, sardo di originario dominicane in forza alla Riccardi Milano.

60 metri femminili: Herrera vince battendo il personale

La ventiquattrenne Johanelis Herrera Abreu si è laureata nuova regina dei 60 metri femminili con il record personale eguagliato con 7”32 precedendo Irene Siragusa (7”38) e la campionessa uscente Anna Bongiorni (7”38). Johanelis è nata a Santo Domingo ed è arrivata nel 2006 per raggiungere la madre a Verona. Nel 2014 fu convocata come riserva della staffetta 4x100 agli Europei di Zurigo. Dal 2017 vive a Vicenza e si allena sotto la guida di Umberto Pegoraro, ex tecnico del primatista italiano Matteo Galvan.

800 metri maschili: Barontini scatena l’entusiasmo di Ancona

Il ventenne anconetano Simone Barontini ha fatto tris vincendo il terzo titolo italiano indoor di fila con il record personale di 1’48”62 (nona migliore prestazione under 23 al primo anno in questa categoria) per la gioia del pubblico di casa che lo ha sospinto dal primo all’ultimo metro facendo un tifo infernale.

3000 metri femminili: dominio di Magnani, nuovo record italiano juniores di Nadia Battocletti

Margherita Magnani ha dominato vincendo il terzo titolo italiano indoor della sua carriera con una gara in solitaria in 9’01”32 davanti alla campionessa europea under 20 di cross Nadia Battocletti, che ha stabilito il record italiano juniores con 9’18”33.

Tripletta dell’Esercito nei 1500 metri femminili

Giulia Aprile ha vinto la finale diretta dei 1500 metri femminili in 4’18”13 davanti alle compagne di squadra dell’Esercito Joyce Mattagliano (4’19”31) e Elisa Bortoli (4’20”81) arricchendo la sua collezione di titoli nazionali con il secondo successo tricolore indoor dopo quello del 2017 e il quarto a livello assoluto comprendendo anche le due vittorie all’aperto nel 2017 e nel 2018. Le prime tre si allenano insieme a Modena sotto la guida di Elisa Cusma, medaglia di bronzo sugli 800 metri agli Europei Indoor di Torino.

Elena Bellò ha trionfato sugli 800 metri in 2’05”58 davanti alla compagna di club delle Fiamme Azzurre Eloisa Coiro, atleta nata nel 2000 che ha polverizzato il record personale di tre secondi con 2’05”14 (seconda migliore prestazione juniores di sempre in Italia dopo il record italiano di Marta Zenoni).

Molto combattuti i 1500 metri maschili dove Enrico Riccobon ha conquistato il titolo italiano con il record personale di 3’44”97 battendo in volata Sheik Ali Moh Abdikhadar (3’45”22).

3000 metri maschili: titolo per Meslek

Il portacolori dell’Atletica Vicentina Ossama Meslek ha vinto il titolo italiano dei 3000 metri in 8’15”24 battendo Mattia Padovani (8’16”98).  

Salto con l’asta maschile: Sinno vince, Mandusic si migliora

Alessandro Sinno ha conquistato il successo nel salto con l’asta maschile con 5.40m al secondo tentativo precedendo il campione italiano under 23 Max Mandusic, che ha migliorato il record personale di cinque centimetri con 5.35m. Sinno ha sbagliato successivamente tre prove a 5.50m.

Getto del peso femminile: ventiquattresimo titolo italiano per Chiara Rosa

La padovana Chiara Rosa ha vinto il ventiquattresimo titolo italiano della sua carriera realizzando la misura di 15.72m, che le ha permesso di battere Monia Cantarella (14.70m).

La classifica del Campionato Italiano di società che tiene conto dei risultati della somma dei risultati di tutte le categorie (allievi, juniores, promesse e seniores) ha visto il successo della Studentesca Rieti Andrea Milardi in campo maschile e della Bracco Atletica Milano in campo femminile. Il ranking dei Campionati di società che tiene conto solo dei risultati dei Campionati Italiani assoluti dell’ultimo fine settimana hanno premiato le Fiamme Gialle a livello maschile e l’Esercito a livello femminile.

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