Serie A, le pagelle di Napoli-Torino: Milik a salve, bene Sirigu

Al San Paolo, il Napoli non sfonda il muro granata e coglie il suo secondo 0-0 consecutivo. Sirigu para, Milik sbaglia e la Juve vola a +13.

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Nella prima partita in Serie A dopo l'addio ufficiale di capitan Hamsik, il Napoli non va oltre lo 0-0 contro il Torino che diventa così la terza squadra a portare via punti dal San Paolo (dopo Chievo e Roma). Il primo tempo è di marca azzurra, ma la squadra di Ancelotti non è precisa in fase di conclusione e spreca diverse occasioni per andare in vantaggio. La più clamorosa arriva al 32' con Milik che da due passi non riesce a deviare in gol. 

Nella ripresa il Torino è ordinato, rischia solo quando Insigne a giro coglie il palo e nel finale ha anche un paio di potenziali occasioni in contropiede. Mertens e Verdi non danno la scossa sperata da Ancelotti e il Napoli trova il suo secondo pareggio di fila senza reti dopo quello di Firenze. 

Gli azzurri piombano così a -13 dalla Juventus e vedono l'Inter tornare a -7. Una distanza che si è assottigliata di quattro lunghezze nelle ultime due giornate. Il Torino può sorridere e conquista un buon punto nella corsa all'Europa League, considerando anche la sconfitta della Sampdoria ora distanziata di due punti. Preziose nei granata le prove di Ola Aina e Sirigu, male nel Napoli Milik.

Serie A, le pagelle di Napoli-Torino

Napoli (4-4-2): Ospina 6; Malcuit 6,5, Maksimovic 6, Koulibaly 6, Hysaj 6; Callejon 6,5 (dal 68' Mertens 5,5), Allan 7, Fabian Ruiz 6,5 (dal 68' Verdi 5,5), Zielinski 6; Insigne 6, Milik 5,5. Allenatore: Ancelotti 6

Torino (3-5-1-1): Sirigu 7; Izzo 6,5, Nkoulou 6,5, Moretti 6,5; De Silvestri 6, Lukic 6, Rincon 6 (dal 54' Meite 6), Ansaldi 6,5 (dal 76' Parigini sv), Ola Aina 6,5; Berenguer 5,5 (dal 62' Baselli 6); Belotti 6. Allenatore: Mazzarri 6,5

I migliori

Sirigu 7

Il Torino ha una garanzia tra i pali. Non è una notizia. Sirigu si conferma, giornata dopo giornata, uno dei migliori portieri della Serie A. Ingaggia un duello personale con gli avanti del Napoli (con Milik in particolare), lui para tutto quello che si può parare, sventando diversi pericoli con interventi magari non sempre spettacolari, ma molto efficaci. E quando lui ci arriva gli dà una mano il palo. Comanda la difesa con autorità, è bravo anche quando rilancia l'azione dei suoi con i piedi.

Allan 7

Dopo un breve periodo di flessione a gennaio, conseguenza anche delle tante voci di mercato, sta tornando sui livelli mostruosi della prima parte di stagione. Recupera un quantità impressionante di palloni, è ovunque, con Fabian forma una coppia mediana che abbina quantità e qualità. Il brasiliano si sdoppia nel ruolo di mediano e quando serve anche in quello d'incursore. Nel finale rincorre e disinnesca Ola Aina e un contropiede granata che poteva essere letale. Vitale per gli equilibri tattici di Ancelotti. 

Ola Aina 6,5

Il ragazzo cresce bene. Dopo un avvio di stagione un po' timido, l'esterno si sta rivelando giocatore importante per il sistema di gioco di Mazzarri. Fisico, corsa e pure una tecnica discreta, domenica scorsa aveva trovato il primo gol in Serie A, al San Paolo sforna una prova di personalità e sostanza. Ingaggia un bel duello con Malcuit. È attento anche in fase di copertura e disinnesca due volte potenziali pericoli leggendo bene i tagli di Callejon e Milik. Nel finale spreca un contropiede d'oro, stanchissimo non vede Belotti e si fa rimontare da Allan. 

Serie A, Napoli-Torino: le pagelle della gara del San PaoloGetty Images

I peggiori

Milik 5,5

Non è la sua serata, ci prova e ci riprova ma gli manca precisione, cattiveria e pure un po' di fortuna. Nella prima mezzora ha tre occasioni, ma non trova mai la porta di Sirigu. Spara a salve, nella ripresa ci si mette anche Sirigu che gli respinge un tiro dai 18 metri dopo un contropiede tre contro uno che il Napoli non gestisce benissimo. Nkoulou e Moretti lo controllano bene. Spara a salve, non graffia e il Napoli non segna. 

Berenguer 5,5

L'esterno spagnolo, che al Napoli era stato vicinissimo prima di approdare al Toro, contro gli azzurri gioca la sua seconda partita da titolare consecutiva. Per lui non è una partita semplice perché deve agire da rifinitore alle spalle di Belotti -non proprio il suo ruolo naturale- e dare una grossa mano in fase di non possesso schermando l'azione di Fabian Ruiz. Svolge il compito con applicazione, ma quando ha la possibilità di offendere non trova lo spunto e anche quando calcia da fermo non sempre è preciso.

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