Roma, Dzeko: "Che rimpianto la sconfitta con il Liverpool"

Il bosniaco racconta il suo più grande rimpianto in giallorosso e la sua più grande gioia: "La rimonta con il Barcellona uno dei momenti più belli della mia carriera."

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Nessun calciatore ha segnato più gol in Champions League nel 2018 di Edin Dzeko, centravanti della Roma inserito dalla celebre rivista inglese FourFourTwo tra i 100 giocatori più forti al mondo e protagonista di una lunga e interessante intervista nel numero di marzo. Il bosniaco racconta il suo passato in Premier League al Manchester City e il suo presente in Serie A, alla Roma, in cui gioca dal 2015.

33 anni il prossimo 17 marzo, primatista per quanto riguarda presenze e gol della Bosnia, Edin Dzeko si è imposto nel calcio che conta con la maglia del Wolfsburg, con cui ha vinto la Bundesliga e il titolo di capocannoniere prima di lanciarsi nell'avventura inglese, ai Citizens che allora ancora studiavano da grande club e che lo sono diventati in quel periodo, il più ricco di trofei per il centravanti: 2 titoli inglesi, una Coppa di Lega e una FA Cup.

Nell'estate del 2015 l'arrivo in Italia, nella Roma in cui è presto diventato un idolo e con cui ha vinto il titolo di capocannoniere della Serie A nella stagione 2016/2017: una stagione memorabile, ma mai quanto quella successiva, quella della pazza rimonta contro il Barcellona in Champions League, della semifinale del torneo più importante d'Europa persa con il Liverpool, un ricordo che ancora oggi tormenta il bosniaco che in giallorosso sta forse giocando il miglior calcio dell'intera carriera.

Roma, Dzeko insegue Totti in Champions LeagueGetty Images

Roma, Dzeko a FourFourTwo: "Roma, sto molto bene qui"

Ho ancora enormi rimpianti per quella doppia sfida contro il Liverpool, pensare che siamo stati capaci di segnare 6 gol e di non riuscire a qualificarci per la finale mi fa diventare matto. Non abbiamo pensato al fatto che fosse una doppia sfida, abbiamo commesso errori e loro ci hanno puniti.

A quella doppia gara, comunque un traguardo storico, la Roma era arrivata eliminando il Barcellona di Leo Messi con una fantastica rimonta tra le mura amiche: quella sera Dzeko, che paragona quella gara come emozione alla vittoria della Premier League con il City e alla qualificazione ai Mondiali con la Bosnia, fu l'autentico mattatore, segnando dopo appena 6 minuti il gol che diede il via all'impresa e trascinando la squadra oltre l'ostacolo con una prestazione fantastica per forza e abnegazione.

La rimonta con il Barcellona è stata qualcosa di unico, non li avevo mai visti così in difficoltà contro un avversario. Ho segnato il vantaggio e abbiamo sentito fortissima la spinta del pubblico, poi dopo il rigore di De Rossi ho cominciato a credere nell'impresa. Il gol di Manolas ci ha permesso di raggiungere un traguardo che tanti di noi non avevano mai raggiunto prima, è stato senza alcun dubbio uno dei momenti più belli della mia carriera.

Roma, Dzeko festeggia la vittoria sul BarcellonaGetty Images

L'esperienza di Dzeko in Serie A è stata contraddistinta da alti e bassi, da momenti buoni e altri decisamente meno buoni. Lui tuttavia considera il bilancio positivo.

Sembra ieri che sono arrivato a Roma e invece sono già quasi 4 anni. Si, ci sono stati alti e bassi, ma sono contento di essere venuto in Serie A, è il campionato che guardavo da bambino, da ragazzo tifavo Milan, ci giocava il mio idolo Shevchenko. Sto molto bene qui. Ho vinto la classifica cannonieri, ho segnato 15 gol in Champions League in 3 anni e mezzo, 2 meno di una leggenda come Totti, un giocatore fantastico con cui sarebbe bello giocare ancora.

Edin punterà invece a superare l'ex-bandiera giallorossa, entrando così nella storia di un club che lo scorso gennaio era stato vicino a lasciare. Si era parlato del Chelsea allenato allora da Antonio Conte, di un ritorno in Premier League che poi non si è concretizzato. Quello inglese resta per il bosniaco il miglior campionato al mondo.

Quello passato al City è stato un periodo molto importante per la mia carriera, speciale, abbiamo vinto trofei che mancavano da moltissimo tempo nella bacheca di un club che sento ancora come il mio. La Premier League è il campionato più bello del mondo, tutto è di un altro livello: almeno 6 squadre pososno vincere il titolo, non esistono partite facili, ci giocano i migliori calciatori al mondo. Tornare a giocarci? Nel calcio mai dire mai, ma ho ancora un anno e mezzo di contratto con la Roma e non ci penso.

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