Milan, con l'Atalanta 3 punti d'oro. Gattuso: "Piatek? Vive per i gol"

Il tecnico rossonero si gode l'importantissima vittoria dei suoi a Bergamo e il momento d'oro del bomber polacco, esaltato anche da Gasperini.

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La sensazione è che non se ne parli abbastanza. Di questo Milan, che nonostante gli infortuni e le note difficoltà incontrate nei primi 6 mesi di questa stagione è lassù, dove doveva essere ma non era poi così scontato; di Lucas Paquetá e soprattutto Krysztof Piatek, i due acquisti di gennaio che hanno letteralmente rivitalizzato una squadra che a un certo punto sembrava essersi spenta; di mister Gennaro Gattuso, arrivato sulla panchina rossonera circondato da comprensibile scetticismo e bravo invece a dimostrare di essere in possesso di profondità tattica e capacità di gestione della rosa di alto livello.

Il Milan torna da Bergamo con tre punti d'oro, pesantissimi perché ottenuti in trasferta, sul campo di una diretta concorrente per la zona-Champions e soprattutto in rimonta. Sotto alla mezz'ora a causa del gol di Freuler, i rossoneri trovano il pari allo scadere del primo tempo con una straordinaria girata al volo di Piatek, quindi nel secondo tempo arrivano alla vittoria con le reti di Calhanoglu e ancora Piatek: 6 gol in 5 partite, una partenza incredibile e l'ennesima prestazione da incorniciare. Gattuso si gode il suo bomber.

Piatek vive per il gol, non è una novità, da diversi mesi ci ha abituati con tutti questi gol ma fa bene anche i movimenti, gioca bene tecnicamente. Siamo contenti di averlo con noi.

Milan, settimo risultato utile consecutivoGetty Images
VIttoria fondamentale per il Milan di Gattuso, trascinato dal suo bomber Piatek

Atalanta-Milan, Gennaro Gattuso: "Godiamoci questa serata"

Il tecnico rossonero analizza la prestazione della squadra, arrivata al settimo risultato utile consecutivo e saldamente al quarto posto in classifica.

Siamo stati fortunati a segnare il pari a venti secondi dalla fine del primo tempo. Poi nel secondo tempo siamo venuti fuori bene, abbiamo fatto una grande partita. Serve continuare su questa strada, gli attaccanti che tornano, tutti che danno una mano. Godiamoci questa serata e poi pensiamo all'Empoli, non molliamo niente. 

Contento di Piatek ma anche di Calhanoglu, autore del gol del sorpasso e pochi istanti dopo abbracciato con trasporto dal tecnico.

Credo in tutti i miei giocatori, negli ultimi mesi Hakan ha avuto qualche problema ma non ha mai mollato. Dopo il gol l'ho abbracciato, ci mancava la sua qualità e adesso è tornata, ci vuole fiducia. L'abbraccio vale per tutti. Anche Paquetá ha giocato bene, si faceva trovare libero ed era facile servirlo. Abbiamo giocato bene.

Anche Gasperini, tecnico dell'Atalanta, alza le mani davanti a questo Piatek e a questo Milan.

Nulla da fare o da dire, sul gol è stato straordinario, ha trasformato in oro un cross dalla trequarti che di solito leggiamo molto bene. Il Milan ha tutte le qualità per andare in Champions. Noi forse sentivamo troppo la pressione, dobbiamo giocare senza pensieri. Ma non siamo affatto ridimensionati, siamo pronti a ripartire.

C'è spazio anche per Krysztof Piatek, ovviamente. Il polacco ha avuto un inizio da urlo al Milan, zittendo gli scettici che ai tempi del Genoa avevano parlato solo di un exploit.

Il primo gol? Djimsiti ha fatto una marcatura asfissiante, sapevo però che un pallone in area sarebbe arrivato e sono riuscito ad arrivarci prima. Ho sempre creduto in me stesso, so di poter segnare sempre, ma 6 gol in 5 partite qui non me li aspettavo neanche io. Sono un gran numero. Sono molto contento, voglio continuare così, aiutare la squadra che mi ha accolto benissimo e che per me è come una famiglia. Gattuso è una leggenda del Milan e sono contento che mi dia fiducia.

Ha parlato infine anche il direttore dello sviluppo strategico area sport del Milan Paolo Maldini, che non ha risparmiato una frecciatina a Higuain.

Piatek? Il paragone con Shevchenko è molto gettonato, ma di Sheva ce n'è uno, arrivò in una squadra già fortissima e ci portò a ottenere grandi risultati. Piatek è arrivato in un momento più difficile, se ci porterà anche lui grandi risultati saremo tutti contenti. Paquetá ha classe innata e deve ancora ambientarsi, è l'unico che parla portoghese. Higuain? Non è stato un matrimonio fortunato, ma Milanello è sempre stato un posto importante, avevamo preso il miglior centravanti sul mercato. La società è seria, non vedo come non si possa crescere qui.

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