Serie B, caos Palermo: si va verso la penalizzazione

Il club rosanero giudica inadeguata l'offerta di Damir e rinuncia all'accordo: a questo punto i siciliani rischiano seriamente di vedersi sottrarre 4 punti in classifica.

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È una stagione decisamente anomala quella del Palermo: sul campo la squadra si fa rispettare, occupa attualmente il secondo posto in Serie B ma fino all'ultimo minuto della sfida di vertice con il Brescia andata in scena ieri al Renzo Barbera era in testa, prima cioè che Luca Tremolada in pieno recupero firmasse il pari per le Rondinelle. C'è comunque di che essere ottimisti per un club, quello guidato in panchina da Roberto Stellone, che l'anno scorso ha dovuto smaltire la delusione di una promozione a lungo accarezzata e poi sfumata all'ultimo atto dei playoff.

Fuori dal campo, invece, la situazione societaria dello storico club siciliano è a dir poco caotica: la brevissima esperienza della proprietà inglese si è conclusa quasi ancora prima di cominciare con la cessione delle quote del club a Daniela De Angeli, storica collaboratrice di Zamparini che ha nominato presidente il Direttore dell'Area Tecnica Rino Foschi con il compito di cedere il Palermo a chi potrà garantire la sopravvivenza della società attraverso l'appianamento dei debiti.

Prima di questo, però, andranno risolti problemi più impellenti, come ad esempio quello relativo agli stipendi di novembre e dicembre che ancora non sono stati saldati: se entro lunedì 18 febbraio questo non dovesse accadere il Palermo verrebbe penalizzato di 4 punti in classifica, scalando così alle spalle del Benevento e andando a occupare il terzo posto in Serie B. La possibilità che i soldi necessari per evitare questa penalizzazione da parte della Lega derivava da un accordo con Damir, azienda palermitana la cui offerta non è stata però ritenuta adeguata da Foschi.

Serie B, Palermo nel caosoGetty Images

Serie B, il Palermo verso la penalizzazione

La ragione del mancato accordo con l'azienda guidata da Damiano Mirri è presto detta: Damir avrebbe versato i 3 milioni di euro necessari per pagare gli stipendi - insieme ai 600mila versati dalla mutualità della Lega Serie B - in cambio "dell’affidamento delle attività di comunicazione e marketing della società e della squadra", come specificato dalla stessa azienda in una nota diffusa nella serata di ieri dopo il mancato accordo, per i prossimi 5 anni.

Nessun ingresso in società, dunque, e un'offerta che Rino Foschi non ha ritenuto adeguata: accettando l'offerta il Palermo avrebbe infatti incassato appena 560mila euro l'anno, poco più di un terzo degli 1,5 milioni incassati soltanto in questa stagione di Serie B dalle sponsorizzazioni, cifra che aumenterebbe notevolmente con l'eventuale promozione in massima serie.

Ecco dunque che la nuova proprietà del Palermo ha preferito mantenersi libera da vincoli e con ogni probabilità accetterà la penalizzazione di 4 punti in classifica, considerandola meno grave di un accordo che invece avrebbe legato le mani a una società che a questo punto cercherà nei prossimi giorni un nuovo acquirente. Dovessero essere puniti, i rosanero si troverebbero comunque al terzo posto in classifica, distanti appena un punto dal Benevento secondo: una situazione del tutto recuperabile, ammesso che a livello dirigenziale arrivi una stabilità che manca da troppo tempo.

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