Assoluti di Ancona, Tamberi-show: 2.32 m, seconda misura stagionale

La misura gli è valsa il titolo di campione italiano per la quinta volta in carriera

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Gianmarco Tamberi ha illuminato la giornata inaugurale dei Campionati Italiani Indoor Assoluti dedicata esclusivamente al salto in alto vincendo con 2.32m, seconda miglior misura mondiale dell’anno. Soltanto il giapponese Naoto Tobe ha fatto meglio superando 2.35m al meeting di Karlsruhe. In vista degli Europei Indoor di Glasgow l’azzurro è il primo nel Vecchio Continente. Per la quinta volta nella sua carriera Gimbo si è laureato campione italiano assoluto tra titoli outdoor e indoor e ha ripetuto la vittoria di tre anni fa nello stesso impianto quando volò alla misura di 2.36m poche settimane prima di vincere il titolo mondiale indoor a Portland.

In un Palaindoor strapieno di fans appassionati Tamberi ha vinto il bel duello con l’amico-rivale messicano Edgard Rivera, invitato come ospite fuori classifica insieme al greco Kostantinos Baniotis. L’azzurro è stato autore di una progressione quasi perfetta con salti riusciti a 2.14m, 2.18m, 2.22m e 2.26m al primo tentativo, 2.30m alla seconda prova e 2.32m al primo salto. L’azzurro ha poi mancato di un nulla il secondo dei tre tentativi a sua disposizione a 2.34m. Dopo l’infortunio di Montecarlo del Luglio 2016 è la sua seconda migliore prestazione dopo il 2.33m realizzato ad Eberstadt l’estate scorsa.

Rivera, quarto classificato agli ultimi Mondiali di Londra 2017 con 2.29m, ha superato 2.22m e 2.26m alla terza prova prima di commettere due errori a 2.30m e uno a 2.32m. Baniotis ha superato 2.22m al primo tentativo ma si è dovuto arrendere nei tre tentativi a sua disposizione a 2.26m. Per la classifica dei Campionati Italiani il livornese Andrea Lemmi ha conquistato il secondo posto con 2.14m davanti al concittadino Giacomo Belli (2.11m)

“Mr. Halfshave” ha regalato un vero e proprio show in una serata spettacolare con musica da discoteca, luci, ingresso degli atleti in stile NBA, sbandieratori e tamburi. Gianmarco Tamberi:

Una serata fantastica. Era emozionante uscire dal tunnel e vedere la gente esplodere di entusiasmo. Ho visto il mondo dentro questo palazzetto. Pensare che c’era solo questa gara e il pubblico era tutto per noi. La misura è l’ultima cosa da pronunciare. Non avevo mai visto il Palaindoor così pieno. La misura è importante per il movimento dell’atletica italiana ma sono un tipo che non si accontenta. Mi piace rimanere concentrato perché penso di valere qualche centimetro in più. Agli Europei sarà più difficile senza tutta questa gente pronta a sostenermi. Sulle tribune c’erano tanti curiosi e non solo addetti ai lavori. Una cosa del genere in Italia è una bellissima novità

Elena Vallortigara ha vinto l’atteso duello con Alessia Trost nella gara di salto in alto femminile che ha aperto la cinquantesima edizione dei Campionati Italiani Indoor al Palaindoor di Ancona. L’atleta nata a Schio ma trapiantata a Siena ha vinto con la misura di 1.92m al secondo tentativo, mentre la campionessa italiana indoor in carica Alessia Trost si è classificata seconda con 1.88m.

Vallortigara ha fatto una gara perfetta valicando al primo tentativo le misure di 1.74m, 1.80m, 1.84m, 1.86m, 1.88m, 1.90m accompagnata dalle note della famosa hit musicale Levels del DJ svedese Avicii. La seconda miglior saltatrice italiana della storia ha avuto successivamente bisogno di due prove per superare il record personale indoor di 1.92m. L’atleta veneta allenata dal tecnico senese Stefano Giardi ha provato successivamente tre prove senza successo a 1.94m.

Trost non ha commesso errori fino a 1.82m ma ha avuto bisogno di due tentativi a 1.84m e di tre a 1.86m prima di centrare 1.88m al primo colpo saltando sulle note rock della canzone Thunderstruck degli AC/DC. Dopo aver passato la quota di 1.90m la saltatrice di Pordenone ha tentato il tutto per tutto a 1.92m ma senza successo. Erika Furlani si è aggiudicata la lotta per il terzo posto con Desirée Rossit alla stessa misura di 1.84m in virtù di un numero minore di errori. Valortigara ha conquistato il secondo titolo italiano indoor della sua carriera dopo quello di due anni fa con 1.87m e il terzo assoluto della sua carriera considerando quello all’aperto dello scorso settembre a Pescara. Elena Vallortigara:

Avevo come obiettivo il record personale indoor e sono riuscita a centrarlo per due centimetri. Ho compiuto progressi nella tecnica. La preparazione invernale è stata tribolata. Sono stata ferma a novembre per un infortunio alla caviglia ed è stata una ripresa lenta. Settimana scorsa al debutto di Banska Bystrika ho avuto alcuni problemi tecnici che sono riuscita a sistemare. Non era scontato che potessi gareggiare nella stagione indoor. Invece ci siamo riusciti. Ho voglia di saltare e di divertirmi ed è la cosa più importante. Il mio rapporto con Alessia è molto buono. Fuori pedana ci assomigliamo

Le parole di Alessia Trost:

Sono arrabbiata non solo della misura ma di come ho saltato. Ho problemi tecnici e serve molto tempo per risolverli. La strada è molto lunga, è stato bello gareggiare in quest’atmosfera. Non mi aspettavo così tanta gente. Sembrava di saltare in un meeting. Il duello con Elena è stato bellissimo. Il suo salto da 1.90m era altissimo oltre l’asticella

Le altiste hanno saltato sulle note di un brano musicale a scelta secondo la formula già sperimentata con successo nei meeting di salto in alto di Hustopece, Trinec e Banska Bystrika.

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