Superliga, Centurion colpisce ancora: tutte le follie del Wachiturro

Il Racing ha messo fuori rosa l'esterno argentino che ha colpito il suo allenatore con un pugno. Donne, auto, alcool, amore per le armi: Centurion fa sempre discutere.

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Menzionare a un appassionato di calcio italiano il nome di Ricardo Centurion significa andare ad aprire l'album dei ricordi e soffermarsi sulla pagina dedicata al Genoa. Il Wachiturro ha avuto due diverse esperienze nel nostro campionato e, in entrambi i casi, non ha lasciato buoni ricordi. Anzi, semplicemente non ne ha lasciati, vista la manciata complessiva di minuti messi assieme, decisamente bypassabili dal punto di vista dei contenuti espressi. La Superliga invece è decisamente il suo habitat naturale.

Rincasato in Argentina definitivamente nel gennaio del 2018, Centurion è tornato a fare la differenza come ai tempi delle giovanili del Racing, club che lo ha recentemente riabbracciato per permettergli di cominciare la sua terza esperienza con la maglia dell'Academia. Il classe 1993 ha sin da subito risposto in campo ripagando la fiducia del presidente Victor Blanco, uno che per Ricky è sempre stato disposto a fare follie: nei primi mesi il rapporto è stato idilliaco, costellato da gol e giocate decisive da parte di un ragazzo che realmente sembrava ritrovato.

Centurion è un destro naturale ma di mestiere sgasa senza sosta sulla fascia sinistra. I suoi eccessi con la palla al piede sono famosi in tutto il continente, dato che oltre ad aver militato nel Racing l'esterno argentino ha giocato anche in due altre grandi realtà sudamericane come Boca Juniors e San Paolo. Purtroppo la sua classe e il suo talento vanno di pari passo con un carattere troppo spesso fumantino e ingestibile: durante l'ultima partita giocata in campionato e persa sul campo del River Plate, il Wachiturro ha colpito con un pugno il proprio allenatore, “reo” di averlo mandato a scaldare. Avvicinato per ricevere le ultime direttive prima di entrare, il giocatore ha dato una manata al Coudet evidenziando livelli di frustrazione mai toccati da quando veste la maglia albiceleste dell'Academia.

Ricardo Centurion in azione contro il Boca JuniorsGetty Images

Superliga, pazzo Centurion: colpisce Coudet, il Racing lo punisce

Alla base ci sarebbero state incomprensioni con lo stesso Coudet che, visto il poco impegno in allenamento nella settimana che precedeva il big match contro i Millonarios, avrebbe deciso di far partire in panchina il ragazzo. Ma Centurion e il rispetto per le autorità non vanno molto d'accordo: questo episodio è molto grave e ha portato la società a metterlo fuori rosa, ma non è il primo colpo di testa extracampo che vede protagonista il 26enne cresciuto in uno dei barrios più poveri di Avellaneda. Villa Lujian è un agglomerato di baracche e capannoni, dove l'umiltà e il precariato fanno da contraltare alla criminalità e alla lotta tra bande.

Da qui nasce la grande passione di Centurion per le armi, un hobby che in passato gli ha creato non pochi problemi con la giustizia, come quando nel 2012 – durante un ritiro con la squadra - ha deciso di farsi fotografare sorridente con una pistola in mano costringendo il Racing a richiamarlo ufficialmente. Pochi anni dopo, non contento, dalla pistola è passato direttamente a un fucile d'assalto, peraltro posseduto in maniera illegale. L'istantanea lo ritrae armato e appoggiato con posa da gangster sul cofano di una fuoriserie, altra grande mania del Wachiturro.

Armi, alcool e macchine: le debolezze di Ricky

Di automobili Centurion ne ha distrutte tante, ma l'incidente del 2016 ha creato uno scandalo di grandi dimensioni perché oltre a schiantarsi e rischiare la vita, il pibe di Villa Lujan si è improvvisato protagonista di un epico inseguimento con la polizia. Una volta fermato gli viene riscontrato un tasso alcolemico decisamente superiore al limite consentito. Arrestato, ha passato una notte in centrale con l'accusa di aver ferito altre due persone. Una brutta esperienza, sì, ma non per lui che pochi mesi dopo questa vicenda decide bene di sfrecciare ubriaco a tutta velocità per le vie di Lanus e poi, evidentemente non soddisfatto, picchia l'agente che voleva obbligarlo a fare il test del palloncino.

E che dire della sua tormentata storia d'amore con la modella Melina Tozzi? Dopo ripetute denunce per violenza domestica Centurion si guadagna un ordine restrittivo e, per tutta risposta, una sera decide di aspettarla sotto casa per chiederle spiegazioni. Il mattino seguente la ragazza si presenterà nel commissariato di Quilmes per sporgere un'ulteriore querela, spiegando che il Wachiturro l'ha presa a pugni spaccandole labbro inferiore e tre denti.

Donne, compagni e avversari: ne ha davvero per tutti. In ambito calcistico le sue follie sono all'ordine del giorno. Celebre è il primo ritiro con il Boca Juniors a Mar del Plata, dove le telecamere dell'hotel in cui alloggia la squadra lo riprendono nel cuore della notte intento a spaccare tutto ciò che gli passa sotto le mani.

Nel video si vedono due suoi compagni che provano a trattenere a fatica uno scatto d'ira molto simile a quello del Monumental di pochi mesi fa, quando Centurion aggredisce Enzo Perez colpevole di averlo provocato mentre lasciava il campo, prendendolo in giro per la sua attitudine a umiliare gli avversari con giochetti che a quelle latitudini non sono particolarmente graditi.

L'ultima pazzia in ordine cronologico ha fatto infuriare tutto l'ambiente Racing, compresi i tifosi che vedono la loro squadra costretta a privarsi di un giocatore molto importante quando siamo arrivati alle battute conclusive del campionato. L'Academia è in lotta per vincere una Superliga che manca dal 2014, proprio quando Centurion ha toccato l'apice più alto della propria carriera segnando il gol decisivo nel match contro il Godoy Cruz. La voglia di festeggiare lo portò a improvvisare un simpatico balletto in stile cumbia, ribattezzato il “baile del Wachiturro” dalla Guardia Imperial, la parte più calda della barra del Racing. Bei tempi, che però oggi sembrano terribilmente lontani.

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