MotoGP, Valentino Rossi: "Merito il 10° titolo, ci credo ancora"

Il Dottore compie 40 anni, un'eta che segna inevitabilmente un bivio nella vita e in carriera. Il sogno è vincere l'ultimo e "meritato" Mondiale MotoGP, il desiderio è diventare babbo: "Ormai il tempo stringe".

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Riassumere la vita di una leggenda come Valentino Rossi, giunto al traguardo dei 40 anni, alla sua 23esima stagione nel Motomondiale, non è per nulla facile. A parlare sono i suoi nove titoli mondiali, le 115 vittorie, la voglia di mettersi ancora in gioco alla sua età, il desiderio ancora non ufficiale di voler proseguire anche dopo il 2020. Per il Dottore sarà un week-end di festa quello che si appresta ad arrivare: stasera mega party a Tavullia con gli amici di sempre, attorniato dal nocciolo duro del popolo giallo, poi domani Pesaro sarà blindata per ospitare la sua festa di compleanno dove arriveranno oltre duecento amici, molte celebrità dello sport e dello spettacolo.

Sarà un week-end di bagarre mondana, prima di immergersi mente e cuore nel prossimo test in Qatar dal 23 al 25 febbraio. Sarà l'ultima occasione utile per allestire una ottimale base di partenza della sua Yamaha M1. Dal 10 marzo si comincia a fare sul serio, inizia il campionato di MotoGP e, dopo due stagioni al ribasso per problemi tecnici, il miglior augurio che si possa fare al Dottore è che Iwata abbia risolto almeno colmato almeno metà del gap da Honda e Ducati. Con la nuova specifica del quattro cilindri sembra aver guadagnato qualcosa in termini di freno motore, ma al termine dei tre giorni di Test IRTA a Sepang non sembrava particolarmente soddisfatto.

Passi avanti sono stati fatti in termini di specifica di motore, ma resta da migliorare l'annoso problema dell'accelerazione ai bassi regimi, quell'erogazione del gas ancora poco fluida che consenta di non perdere decimi preziosi all'uscita di curva. Yamaha sta lavorando anche sull'aerodinamica, ma serviranno conferme in Qatar, sull'elettronica è Michele Gadda a dover cacciare l'asso nella manica. Difficile raggiungere i livelli tecnici delle due big dopo un vuoto biennale, ma bisogna provarci. Paolo Ianieri, in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport', ha esordito chiedendogli cosa si può regalare ad una persona che può comprarsi tutto. La risposta non detta è forse questa... Una M1 in grado di tenere testa alla Honda RC213V e alla Desmosedici GP19. E non sarebbe poco.

Valentino Rossi campione MotoGPGetty Images

MotoGP, Valentino Rossi: "Come pilota sono vecchio"

Il 40esimo compleanno del campione di MotoGP non è l'occasione per guardarsi indietro. Valentino preferisce guardare avanti pur compiacendosi per quanto fatto fino ad oggi.

Sono contento di quanto fatto e di come sono. Forse come pilota sono vecchio e mi dispiace, vorrei correre ancora a lungo ma non è possibile - ha detto al quotidiano rosa -.  Mi annoio un po’ a pensare al passato. Preferisco guardare avanti, alla prima gara in Qatar. Penso a quella notte. Non sono un nostalgico del passato, cerco di non guardarmi indietro e pensare che peggioro. Semmai cerco di trovare il modo per diventare migliore.

Secondo una definizione di Aldo Drudi, che da anni disegna i suoi casci, Vale non è un rockettaro, ma un jazzista capace di miscelare emozioni e anche stili di guida. Del resto nel corso degli anni, con l'avvento dell'elettronica e delle nuove gomme Michelin, ha dovuto cambiare non poco il suo modo di stare in sella e guidare la moto. Una capacità di adattamento dinanzi alla quale in molti hanno rallentato il passo in carriera. Invece per Jorge Lorenzo il nove volte campione è diventato quasi più importante della MotoGP.

Lo ringrazio, è stato ed è un mio grande avversario. Sono felice di aver fatto appassionare tanta gente a questo sport.

MotoGP, la fidanzata di Valentino RossiGetty Images

"Voglio diventare padre"

Hanno fatto storia le immemorabili sfide con Biaggi, Gibernau, Capirossi, Stoner, Lorenzo, Marquez. nel 2015 ha sfiorato il decimo titolo mondiale, ma l'ultimo iridato risale al 2009. Negli ultimi anni la Yamaha ci ha messo del suo, non riuscendo a sviluppare una moto davvero competitiva, soprattutto in termini di elettronica e motore.

Sono realista e mi rendo conto che 10 o 15 anni fa ero il più veloce, adesso molte volte non lo sono. Ma sento che se se lavoro bene e sono concentrato posso essere ancora il più veloce. Non penso a ritirarmi perché è come una droga, il resto non mi dà gusto. Non ce la faccio a pensare di dover stare a casa. Il 10° titolo? Penso di meritarmelo, due volte l'ho perso all'ultima gara, tante volte ho chiuso al secondo posto. È un sogno nel quale credo ancora molto.

Sarà l'ultimo biennio in MotoGP e poi l'addio? Una domanda che già tanti si pongono, che si riaffaccerà il prossimo anno, dal momento che i contratti si decideranno già fra 12 mesi o poco più. Ma una risposta non c'è, tutto dipenderà dai risultati ottenuti in questo campionato.

Potrebbe essere l’ultimo, oppure no. Presto per parlarne, ci sono due anni… Però anche io inizio ad avere i miei, di anni. Non ho ancora deciso... Quando avrò chiuso ho intenzione di fare un po' di automobilismo serio e poi diventare padre, mi piacerebbe fare un figlio. Anche per fare questo il tempo stringe. Penso che Francesca sia la donna giusta, stiamo insieme da un anno e mi trovo molto bene. Abbiamo le tempistiche giuste.

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