Buffon: come è nata la sua passione per il Borussia Moenchengladbach

Lo ha svelato il portiere in un'intervista alla CNN. Una simpatia nata con i suoi giochi di bambino. L'episodio dei guanti regalati alla curva e il malinteso che si creò.

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Che cosa hanno in comune Genoa, Carrarese e Borussia Moenchengladbach? Niente, almeno in apparenza, nemmeno i colori. In realtà un filo rosso che unisce i tre club c'è e si chiama Gianluigi Buffon.

Sì, il portierone azzurro - lo sarà sempre - fa il tifo per il Genoa, oltre che per la squadra della sua città natale, Carrara, e ha una passione di lunga data anche per il club tedesco.

Se ne era parlato quando, nel 2015, la Juventus aveva affrontato i Fohlen in Champions League e al termine del match Gigi aveva lanciato i suoi guanti in curva in segno di omaggio e simpatia. Ne era nato un piccolo malinteso: ignari della passione del portiere avversario, i tifosi del Gladbach glieli avevano ributtati in campo, ma poi tutto fu chiarito.

Buffontwitter
Buffon mentre riceve in regalo la maglia retrò del Gladbach

Buffon: come è nata la passione per il Borussia Moenchengladbach

Intervenne il club che gli regalò una sciarpa con la celebre scritta "A German Team" - mutuata dal gestore di un pub scozzese che la adottò perché, dovendo pubblicizzare il match fra il Celtic e i tedeschi, non riusciva a scriverne il nome - e lo ringraziò per il suo supporto. Ma la cosa finì lì. Una passione, quella di Buffon per il Gladbach, che è tornata a galla nel corso di un'intervista che Gigi ha rilasciato in occasione del suo 41esimo compleanno alla CNN. La giornalista Becky Anderson, infatti, gliela ha ricordata attraverso un regalo: una maglia retrò e autografata della squadra tedesca. Il portiere, che ha mostrato di gradirla molto, allora ha spiegato:

Non posso dire di essere un tifoso, ma ho sempre seguito con grande piacere il Gladbach. Quando ero piccolo, era una delle squadre con cui giocavo sempre nel mio Subbuteo. Mi piaceva perché aveva i colori della maglia molto belli e aveva un nome particolare, che non riuscivo a pronunciare.

"Avessimo avuto Cristiano Ronaldo nel 2017..."

A proposito, invece, del suo futuro, Buffon ha affermato che è prematuro dire se la prossima stagione giocherà ancora nel PSG: a 41 anni è difficile fare programmi a lunga scadenza. Mentre alla domanda su come si sarebbe conclusa la finale di Champions League nel 2017 se Cristiano Ronaldo fosse stato già allora nella Juventus, Gigi ha risposto:

Bé, non si può sapere. Certo, allora Cristiano fu protagonista assoluto, per cui levandolo a loro e prendendolo noi, è possibile che qualcosa avrebbe potuto cambiare.

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