Velasquez vs Ngannou: super card in occasione di UFC on ESPN 1

Come spesso accade, una card non numerata sarà ricchissima di incontri che promettono molto bene. A Phoenix, nella notte fra il 17 e il 18 febbraio, andrà in onda UFC on ESPN 1.

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Era il 9 luglio 2016, UFC 200 a New York. Era l'ultima volta che Cain Velasquez metteva piede in gabbia ed annichiliva con una prestazione sontuosa Travis Browne, praticamente senza subire colpi. Sono passati quasi tre anni, il pupillo della American Kickboxing Academy, ex campione dei pesi massimi UFC è finalmente pronto a tornare all'interno dell'ottagono più famoso al mondo.

Cain Velasquez (14-2) è uno dei pesi massimi più pericolosi in circolazione, il test che lo attende però non sarà certo facile. Davanti a lui infatti si ergerà il Predatore franco-camerunense, Francis Ngannou (12-3). Ngannou è a quota 1-2 nelle ultime tre uscite. Dopo l'incredibile scalata verso la cima del ranking dei massimi, il protegé della MMA Factory sembrava aver smarrito il proprio istinto killer a seguito delle sconfitte patite per mano dell'ex campione Stipe Miocic e di Derrick Lewis.

La redenzione è avvenuta in appena 45 secondi a UFC FN 141, card nella quale ha inflitto la seconda sconfitta in carriera (entrambe avvenute per sua mano) al forte grappler Curtis Blaydes. Un test molto probante comunque quello che lo attende: Velasquez è in perfetta antitesi con lo stile di Ngannou, ma non si conoscono le condizioni dell'ex campione al rientro dopo così tanto tempo.

UFC on ESPN 1: Ngannou affronta Velasquez

Un match per gli amanti della violenza e dell'esplosività: quando in gabbia entrano Ngannou e Velasquez, il tasso adrenalinico sale vertiginosamente.
Velasquez, soprannominato "Cardio Cain" per la capacità di tenere un ritmo altissimo per l'intera durata delle cinque riprese, è uno dei fighter più pericolosi e completi in circolazione. Nonostante lo statunitense d'origine messicana non abbia un grandissimo submission game, il suo wrestling e, più in generale il suo grappling, sono tremendamente asfissianti per qualsiasi tipo di avversario. A questi, Velasquez abbina una boxe veloce e tremendamente efficace, capace di mandare al tappeto praticamente chiunque e grande abilità nel ground and pound.

Eccezion fatta per Fabricio Werdum a UFC 188 e per Junior dos Santos a UFC on FOX 1, Velasquez ha vinto tutti i suoi incontri in carriera, dimostrandosi vera kryptonite per qualunque tipo fighter gli si parasse davanti. Fra le sue vittorie più importanti, anche quella su Minotauro Nogueira e quella su Brock Lesnar, che gli valse il titolo. Contro dos Santos addirittura è riuscito a ribaltare il parziale, uscendo vincitore dalla trilogia creatasi fra i due, portando a casa la vittoria nelle successive due occasioni, a UFC 155 e a UFC 166, in due incontri a senso unico più simili ad una mattanza che a match equilibrati.
Capace di accorciare la distanza in brevissimo tempo, estremamente veloce e dallo stile aggressivo, dotato di un controllo in grappling eccellente e di un ground and pound micidiale, Cain Velasquez può essere considerato fra i migliori pesi massimi che si siano mai visti nello sport, nonostante la lunga assenza dovuta ai numerosi e continui infortuni.

Francis Ngannou, dal canto suo, è uno striker eccezionale. Rivitalizzata la divisione dei massimi quando arrivò in UFC, non fu difficile per il franco-camerunense imporsi su tutti i suoi avversari prima di ottenere la chance titolata, non sfruttata a dovere, contro Stipe Miocic. Fra le sue vittime più illustri cadute sotto ai suoi potenti colpi troviamo Curtis Blaydes (x2), Andrei Arlovski ed Alistair Overeem. Penalizzato forse da un non eccelso controllo delle distanze e da un footwork macchinoso, quando riesce a connettere grazie alla sua boxe adattata alle MMA, il Predatore diventa inarrestabile: gli bastano pochi colpi - spesso anche un colpo singolo - per mettere la parola fine all'incontro. 

Le chiavi per la vittoria

Proprio come visto contro Miocic, Ngannou soffre la pressione avversaria e l'annullamento delle distanze: anche contro avversari più piccoli fisicamente, rischia di essere annullato in grappling. Di contro, se riesce a tenere le distanze e a mettere a segno colpi col suo counterstriking micidiale mentre l'avversario è in avanzamento, può terminare l'incontro in una manciata di secondi. Francis non è dotato di un grande footwork, nemmeno per quanto riguarda specificamente i pesi massimi, tratto che invece può esibire Velasquez, molto più mobile e veloce, sia lateralmente che verticalmente. 
Poco da dire sulle mandibole, i due sono poco testati e comunque un colpo fra pesi massimi di questo livello può affondare chiunque, indipendentemente dalla durezza e dalla salute del mento. 
Ngannou non dovrà permettere a Velasquez di lottare con lui, dovrà anzi fuggire dai tentativi di takedown e di clinch dello statunitense, perché è proprio quella l'area nella quale Velasquez è più pericoloso. Se Cain dovesse riuscire a portare a terra Ngannou, difficilmente vedremo lo stallo che gli ha imposto Miocic. Velasquez è un grande colpitore e il ground and pound è il suo pane e burro. 
Sarà proprio su questo tratto che il rappresentante della AKA dovrà lavorare: accorciare le distanze e non permettere a Ngannou, forte del suo allungo (211 cm; Anche Velasquez ha un ottimo allungo, che però si ferma a 196 cm), di scatenare la propria boxe fatta di violentissimi colpi chirurgici.

Il dato che segna la discrepanza più alta è proprio quello dei colpi messi a segno in media per minuto, area nella quale il soprannome "Cardio Cain" trova il suo disvelamento: 6.38 colpi per lui (dato che lo rende il peso massimo che colpisce più frequentemente), contro i soli 1.97 di Ngannou. Cain accorcia, lega, "sporca" la fase di striking in clinch e colpisce tantissime volte il suo avversario; Ngannou preferisce prendere le misure e scatenare il colpo singolo. 
Il franco-camerunense inoltre non mette praticamente mai a segno il takedown: si limita a tenere il match in piedi ed a cercare il colpo risolutore, mentre Velasquez mette a segno di media 5.15 takedown al minuto. La difesa dei takedown di Ngannou supera di poco il 70% e Velasquez è senz'altro l'avversario più forte che il Predatore abbia mai incontrato in carriera, insieme a Stipe Miocic.

Resta da vedere in che condizioni si presenterà l'ex campione UFC.

Il resto della main card

  • James Vick vs Paul Felder (pesi leggeri)
  • Cortney Casey vs Cynthia Calvillo (pesi paglia femminili)
  • Alex Caceres vs Kron Gracie (pesi piuma)
  • Vicente Luque vs Bryan Barbarena (pesi welter)
  • Andre Fili vs Myles Jury (pesi piuma)

L'appuntamento è per la notte fra domenica 17 e lunedì 18 febbraio su DAZN a partire dalle ore 4.00.

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