Paquetá non aspetta: gli acquisti di Leonardo hanno cambiato il Milan

Piatek continua a segnare ma anche il nuovo acquisto brasiliano si sta dimostrando un grande calciatore. Con il Cagliari il primo gol e la dimostrazione di una personalità da campione.

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Il primo calciomercato estivo del Milan dell'era Leonardo non era stato sfavillante. Il colpo gobbo era stato prendere Higuain dalla Juve che doveva disfarsene, dopo che a Torino era arrivato l’uomo dei miracoli e dell’area di rigore tutta per sé, Cristiano Ronaldo. Altre operazioni di corredo sono state buone, come quella di Castillejo, buona seconda punta-mezzapunta che torna utile per cambiare moduli in corsa; Bakayoko, che Gattuso sta finalmente scoprendo come frangiflutti alla Desailly, per richiamare alla mente un precedente rossonero; Laxalt, altro onesto lavoratore che Ringhio usa nei modi e per le situazioni più disparate.

L'altro colpo molto interessante era stato prendere uno dei possibili difensori del futuro della Nazionale, Mattia Caldara, ridando indietro alla Juve Bonucci, uno dei più grandi equivoci del calciomercato contemporaneo. Purtroppo Caldara si è infortunato subito e l’idea di creare in maglia Milan l’eventuale trio difensivo dell’Italia, Donnarumma-Romagnoli-Caldara, è sfumata. Con poche soddisfazioni quindi Leonardo è sceso in campo in questo mercato invernale appena concluso e ha piazzato però due grandi colpi. Del primo ne stanno parlando tutti: Krzysztof Piatek ha giocato 3 partite, segnando già 2 gol e continuando a mostrare una capacità realizzativa fuori dal comune.

L’altro grande acquisto, di cui tutti si stanno accorgendo in questa fase, è il brasiliano Paquetá. Contro il Cagliari non solo ha segnato il suo primo gol in Italia, ma ha fatto una partita di classe superiore, dimostrando in un attimo di avere personalità ma soprattutto una consapevolezza tattica che pochi si immaginavano. Gattuso non ha perso un secondo a schierarlo titolare e a volerlo al centro del gioco del Milan. Se questo è solo l’inizio, il meglio deve ancora venire.

Con Piatek e Paquetá Leonardo ha vinto l’Oscar del calciomercato invernaleGetty Images
Acquistando Piatek e Paquetá, Leonardo è riuscito a cambiare volto ad un Milan fin troppo apatico nella prima parte di stagione.

Lucas Paquetá è gia determinante per il Milan e nel gioco di Gattuso

Lucas Tolentino Coelho de Lima è il classico calciatore voluto e cresciuto da una società brasiliana, che negli anni scorsi avrebbe giocato anni ed anni in patria prima di passare in Europa o non arrivarci affatto. Nel calcio di oggi, invece, basta un osservatore con un buon occhio, un direttore sportivo che conosce il talento e si realizza un trasferimento che è un investimento impegnativo, ma può dare frutti molto interessanti.

La cosa migliore che Lucas Paquetá ha dimostrato in queste prime 7 partite italiane è l’adattabilità. Anche se nel calcio contemporaneo tutto sembra standardizzato e per questo i problemi di ambientamento non dovrebbero esserci, non è semplice trovare un calciatore che gioca la sua ultima partita con la squadra che lo ha cresciuto, il Flamengo, piange in mezzo al campo per il dispiacere, vola in un altro continente e inizia a giocare in una squadra del tutto nuova, come se avesse iniziato con i compagni già dal ritiro estivo. Vuol dire che è un calciatore speciale.

Anche tatticamente è speciale Paquetá. Partito nel Flamengo come mezzala classica, spesso in una posizione da puro numero 10, Reinaldo Rueda nel 2017 vede nel calciatore anche una grande capacità realizzativa e lo posiziona al centro dell’attacco, dove riesce ad essere bravo sotto rete ma soprattutto ad armonizzare la manovra offensiva del Mangao.

Nel Milan quella posizione è di un altro nuovo arrivato straordinario, Krzysztof Piatek, e allora Paquetá senza scomporsi gioca a centrocampo, da mezzala sinistra, con compiti fondamentali anche in fase difensiva, riuscendoci con grande naturalezza e mettendo a disposizione della squadra tutto il suo talento.

Un classe 1997 che fa questo in un mese o poco più è prima di tutto un acquisto eccezionale e in seconda battuta l’uomo su cui il Milan deve fondare anche la sua visione del gioco in futuro. Il prossimo step, infatti, dopo il periodo di ambientamento, è iniziare a creare un Milan che segua Paquetá e ne condivida lo spirito tecnico, così da sviluppare una squadra con un’anima italiana e brasiliana da cui far ripartire tutto.

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