L'Inter declassa Icardi: quanti casi analoghi nel recente passato

Quello tra l'Inter e il bomber argentino è solo l'ultimo caso di questo tipo. Questa mossa, negli ultimi anni, ha coinvolto anche De Rossi, Ranocchia, Montolivo e Bonucci.

41 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Mauro Icardi non è più il capitano dell'Inter. Dopo anni in bella mostra sul braccio destro del bomber argentino, la fascia nerazzurra finisce a un altro senatore del gruppo nerazzurro come Samir Handanovic. La scelta è stata obbligata da parte di una società che non intende più gestire né sopportare le bizze di Wanda Nara, moglie e nello stesso tempo agente del numero 9 interista. La bomba è esplosa nel pomeriggio della vigilia di una partita importante come quella di Europa League, alla quale Icardi non parteciperà.

Qualche ora dopo l'annuncio del club è arrivata il rifiuto da parte del giocatore di rispondere alla convocazione per la trasferta di Vienna, dove l'Inter se la vedrà con il Rapid per l'andata dei sedicesimi di finale della seconda competizione europea. Una scelta che manda un messaggio forte a Marotta e che, nello stesso tempo, stoppa violentemente i (timidi) passi avanti nella discussione che avrebbe già dovuto portare al rinnovo contrattuale tra Icardi e i nerazzurri.

Mauro Icardi non è però l'unico caso di capitano "retrocesso" a soldato semplice degli ultimi anni. La Serie A ci ha abituato talvolta a vivere situazioni simili, dove i giocatori sono stati prima investiti dei galloni di leader per poi essere degradati per le cause più disparate. Mancati rinnovi, rifiuti davanti a offerte di cessione e quant'altro: i motivi per i quali i club prendono decisioni così pesanti sono figli delle cause più disparate, che però hanno come risultato comune quello di interrompere definitivamente i rapporti tra le parti.

Mauro Icardi, ormai ex capitano dell'InterGetty Images

Inter e Icardi ma non solo: tutte le fasce della discordia

L'ultima situazione analoga al caso Icardi l'abbiamo vissuta poco tempo fa con Leonardo Bonucci. Passato dalla Juventus al Milan nell'estate del 2017, il difensore è stato subito investito dei galloni di capitano diventando, suo malgrado, il simbolo di una stagione fallimentare nella quale il club rossonero - dopo aver speso oltre 200 milioni di euro sul calciomercato - ha dovuto abbandonare presto i sogni di qualificazione in Champions League.

Con l'arrivo della scorsa sessione estiva e le voci che lo vedevano riavvicinarsi alla Juventus, il Milan ha deciso di privarlo preventivamente della fascia in modo da non creare ulteriori casi diplomatici. Poco tempo dopo Bonucci completerà il suo ritorno in bianconero in cambio di Gonzalo Higuain e Mattia Caldara, passando dall'entusiasmo alle contestazioni dei suoi (ormai ex) tifosi nel giro di un solo anno.

Negli ultimi tempi invece è toccato a Paul Pogba abdicare alla fascia al braccio: dopo l'inizio di stagione negativo del Manchester United, il francese è stato criticato apertamente da José Mourinho che lo ha accusato di non avere le caratteristiche adatte per guidare la squadra in campo. Pogba non l'ha presa bene e ha guidato il gruppo degli ammutinati contro il tecnico portoghese, poi recentemente esonerato dalla società.

Tornando in Italia, non può non essere citato il caso Montolivo, al quale i gradi di capitano sono stati tolti per ben due volte. La prima nel 2012, dopo aver rifiutato di rinnovare il contratto con la Fiorentina per accasarsi a parametro zero al Milan. La seconda, invece, è molto più recente: Montolivo non rientrava più nei piani rossoneri a causa della nuova gestione Gattuso, ma rifiutando tutte le destinazioni ha costretto il club a metterlo fuori rosa.

Risale al 2016 il declassamento di Daniele De Rossi, al quale venne sospeso lo status di capitano in seguito all'eliminazione della Roma dai preliminari di Champions League, quando all'Olimpico i giallorossi vennero umiliati 3-0 dal Porto. Florenzi ereditò momentaneamente la fascia da Capitan Futuro, prima di restituirgliela qualche mese più tardi. Poco dopo è stato il momento di Andrea Ranocchia, un capitano "per caso" eletto in un periodo nel quale l'Inter stava passando un momento di confusione particolare.

Interessanti anche i casi legati a Marco Storari e Manuel Pasqual. Il primo venne punito ai tempi del Cagliari per aver giurato amore alla Juventus, suo ex club, mentre il secondo, dopo 11 anni di fedele militanza alla Fiorentina, fu fatto fuori per "incomprensioni" con Paulo Sousa e costretto a partire. Lo stesso destino toccò a Paolo Cannavaro, che dopo 8 anni di Napoli venne prima emarginato - con tanto di fascia tolta - e poi mandato via su suggerimento di Rafael Benitez.

Casi simili si sono verificati anche in Europa. Graziano Pellè perse i gradi di capitano ai tempi del Feyenoord a causa di una squalifica di 4 turni per aver scalciato la panchina dell'Ajax al termine di un Klassikier, mentre John Terry fu punito da Fabio Capello ai tempi della nazionale inglese, quando il difensore venne coinvolto dallo scandalo sessuale che lo vedevano coinvolto con la moglie di Wayne Bridge. Un caso limite e completamente diverso da quello di Icardi che, invece, con la moglie sembra andare molto d'accordo.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.