Inter, Ausilio: "Icardi un campione, ma la squadra viene prima di tutto"

Nei minuti precedenti la sfida di Europa League contro il Rapid Vienna il ds nerazzurro è tornato sulla situazione tra il club e l'ex-capitano.

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Quanto è successo nelle ultime ore ha letteralmente sconvolto la realtà dell'Inter: il bomber argentino Mauro Icardi, che dal 2013 indossa la maglia nerazzurra con la quale ha segnato più di 120 reti, è stato spogliato della fascia di capitano dopo le ultime esternazioni della moglie e procuratrice Wanda Nara, che ha esasperato una trattativa, quella con il club che riguardava il rinnovo contrattuale del marito e assistito, che si è improvvisamente complicata.

Privato del ruolo di capitano, Icardi non ha risposto presente alla convocazione da parte del club per la gara di Europa League contro il Rapid Vienna, andata dei sedicesimi di finale di una competizione a cui l'Inter e il tecnico Luciano Spalletti tengono molto. Così, mentre l'ormai ex capitano si recava alla Pinetina per svolgere delle sedute di fisioterapia successivamente pubblicate sul proprio profilo Instagram, a Vienna la Beneamata scenderà in campo affidandosi a Lautaro Martinez.

Sulla situazione è intervenuto a pochi minuti dal calcio d'inizio di Rapid Vienna-Inter il direttore sportivo del club nerazzurro Piero Ausilio, che ha voluto fare chiarezza su una vicenda di cui si è molto parlato e che soprattutto ha aperto scenari importanti quanto indecifrabili sul futuro: Icardi farà ancora parte del progetto di Suning? O il rapporto con la società, la piazza e i compagni è giunto a un punto di non ritorno?

Inter, Ausilio dice la sua su IcardiGetty Images

Inter, Ausilio: "Icardi? La squadra viene prima di tutto"

La scelta di privare Mauro Icardi della fascia di capitano è stata dolorosa ma necessaria ed è stata condivisa da tutta la società e l'allenatore. Se stasera non è qui è per sua scelta, stava bene, non aveva alcun problema fisico. La fisioterapia è stata fatta a scopo preventivo.

Sgombrato il campo dal primo dubbio, quello cioè relativo al fatto che fosse stato un polverone su niente - quando non è così, Icardi ha scelto di non rispondere alla convocazione - Ausilio sottolinea che la scelta è stata condivisa dai dirigenti e da Spalletti e non è stata facile ma necessaria. 

Non abbiamo mai messo in discussione il valore di Icardi come giocatore, è sempre stato un campione. Quello che abbiamo messo in discussione è il suo ruolo come capitano. Abbiamo lasciato perdere per molto tempo, ma poi era fondamentale intervenire. Il noi deve essere messo prima dell'io, il rispetto verso squadra e club viene prima di tutto. E se questo non è chiaro vanno prese decisioni forti, a volte scomode, ma necessarie. 

E sul futuro Ausilio ribadisce la linea della società, che non intende perdere il giocatore ed è disposta anche a rinnovare e adeguare il contratto in scadenza nel 2021 al giocatore. 

Noi abbiamo intenzione di recuperare il calciatore, speriamo possa continuare a darci molto. Siamo stati messi in imbarazzo e siamo stati costretti a intervenire, magari questo passo indietro porterà dieci passi in avanti. Da parte nostra siamo disposti a proseguire la trattativa relativa al suo rinnovo. Faremo il possibile per metterlo nelle migliori condizioni, se vorrà seguirci.

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