PSG, Buffon su Zaniolo: "Grande talento, può essere un predestinato"

Nel postpartita di Old Trafford l'estremo difensore del PSG ha parlato del suo possibile rinnovo e di Zaniolo: "Talento straordinario, diventerà un grande".

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Una serata da ricordare. Quella di Old Trafford ha un sapore dolce per Gianluigi Buffon e per il suo PSG, che va a espugnare un campo molto difficile ipotecando - con una prova più che gagliarda - il passaggio ai quarti di finale di Champions League. Il numero uno dei parigini la partita di Manchester se l'è goduta in pieno: poco impegnato dagli assalti dello United, Buffon si è limitato a qualche intervento di ordinaria amministrazione prima di liberare le mani al cielo per le due reti che hanno deciso il match.

Con la presenza di Old Trafford, l'ex bianconero entra nella top 3 dei portieri più vecchi ad aver giocato nella seconda fase della massima competizione continentale, un traguardo nel traguardo per chi è arrivato a Parigi con ancora tanta, tantissima voglia di giocare a calcio:

In società sanno che voglio continuare a divertirmi e fare la cosa che amo più al mondo. Il contratto? Sono problemi che non mi sono mai fatto nemmeno a 30 anni, figuriamoci oggi.

Faccia rilassata, viso sorridente e la consapevolezza di chi ha capito che la scelta fatta in estate probabilmente è stata la migliore per rimanere a grandi livelli. D'altronde è stato proprio Gianluigi Buffon, qualche settimana fa, a parlare della bontà del progetto PSG e delle ambizioni dello sceicco Al Khelaifi. I francesi hanno un solo grande obiettivo e, secondo SuperGigi, quest'anno ci sono buone possibilità di arrivare in fondo.

Gianluigi Buffon in azione a ManchesterGetty Images

Buffon dopo Manchester United - PSG: "Zaniolo ha le stigmati del predestinato"

Il postpartita di Gianluigi Buffon va avanti con l'analisi del match che ha visto la squadra vincere in casa di una delle compagini più in forma d'Europa. Il Manchester United arrivava da un grande filotto di risultati maturati dall'approdo del norvegese Solskjaer in panchina, mentre il PSG ha dovuto rinunciare a diversi infortunati:

La partita non era facile, l'abbiamo fatta diventare facile noi. Siamo stati bravi a rimanere compatti attutendo il loro pressing nel primo tempo, poi nella ripresa abbiamo approfittato delle occasioni che ci hanno lasciato.

Old Trafford è uno stadio che rievoca in Buffon un ricordo molto spiacevole. La finale di Champions League del 2002/03 persa contro il Milan vide il portiere inoperoso per 120 minuti, prima di essere impallinato a ripetizione ai calci di rigore:

Sicuramente stasera la fortuna mi ha restituito qualcosa, visto che sono rimasto ancora una volta imbattuto e abbiamo vinto nonostante le assenze. Neymar e Cavani ci sono mancati, ma siamo una squadra vera.

La chiusura è su Nicolò Zaniolo, uno dei talenti più cristallini prodotti di recente dal calcio italiano. Buffon non ha potuto godersi in diretta la sua doppietta al Porto, ma un'idea del ragazzo se l'è già fatta:

Devo ancora studiarlo per bene ma possiamo già dire che c'è del materiale su cui lavorare. Se continua così può diventare un grandissimo calciatore. Conosco suo padre: se Nicolò ha ereditato la metà del uso carattere la strada è sicuramente in discesa.

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