Manchester United, Wenger difende Mou: "Pogba manca di disciplina"

Ospite di BeIN Sports in occasione del match di Champions League tra Red Devils e PSG, il francese analizza l'esperienza all'Old Trafford dello Special One.

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Intervenuto come ospite di BeIN Sports per commentare la sfida di andata valida per gli ottavi di finale di Champions League tra Manchester United e PSG, lo storico ex tecnico dell'Arsenal Arsene Wenger ha ricevuto il plauso unanime degli spettatori, affascinati dalle sue analisi della gara, da alcune previsioni decisamente azzeccate e anche da una difesa tanto convinta quanto inaspettata nei confronti di quello che è stato a lungo considerato uno dei suoi più grandi "nemici", José Mourinho.

Salutato il Manchester United lo scorso 18 dicembre, il portoghese è stato oggetto delle critiche più feroci - situazione che Wenger conosce molto bene - e che in certi casi potrebbero essere definite esagerate, se non ingiuste, considerando che la squadra sembrava apertamente non seguire più le sue indicazioni e che il suo sostituto, Ole Gunnar Solskjaer, ha preso la guida del club avendo davanti un calendario decisamente favorevole che gli ha poi permesso di restituire alla squadra fiducia nelle proprie capacità.

Questo almeno il pensiero espresso da Wenger, che pur riconoscendo il buon lavoro fatto dall'attuale tecnico dei Red Devils è decisamente sceso in campo per difendere, con l'eleganza e la lucidità che lo hanno sempre contraddistinto, l'operato di Mourinho, allenatore che a lungo è sembrato la sua esatta antitesi e che invece l'alsaziano ha dimostrato di rispettare. Tanto che il pubblico di BeIN Sports alla fine si chiedeva: a quando una puntata con i due ex nemici in studio insieme?

Manchester United, Wenger difende MourinhoGetty Images

Manchester United, Wenger difende il lavoro di Mourinho

Nei minuti che precedevano la partita contro il PSG Wenger aveva analizzato il momento del Manchester United di Solskjaer, sottolineando il fatto che in seguito all'inizio favorevole la squadra fosse in un momento di forma e convinzione straordinario ma che questo effetto prima o poi si sarebbe esaurito.

Le statistiche a volte possono mentire. Rashford segna più di prima perché con Mourinho giocava sulle fasce e ora agisce nel mezzo e ha così più possibilità di battere a rete, per esempio. E poi devo dire che quando José ha lasciato il Manchester United aveva davanti a se 5 partite che erano tutte decisamente a portata di vittoria. Vincere aiuta a vincere, ogni vittoria ti rende più forte e questo è quello che Solskjaer è stato bravo a fare.

Quindi ecco l'analisi con le differenze tra le due gestioni.

Oggi, per me, il Manchester United è una squadra da contropiede, con molti giocatori rapidi e bravi nei movimenti e uno come Paul Pogba nel mezzo che ha le capacità per fare la differenza.

Lo stesso Pogba voluto da Mourinho e che probabilmente, anche se questo Wenger non lo dice apertamente, si è rivelato per lo Special One uno dei più grandi problemi a livello tattico e disciplinare.

Mourinho ha dato prova di essere un grande tecnico, ma ha sempre voluto disciplina da tutti i suoi giocatori. E in questa squadra io credo che Pogba sia un giocatore fantastico ma che a volte ha carenze proprio dal punto di vista della disciplina. Adesso ha Matic e Herrera che lo coprono e gli permettono di esprimere il suo talento, mentre Mourinho ha l'idea che tutti debbano anche agire in fase difensiva.

Manchester United, Pogba allontanato dal campoGetty Images

La mancanza di disciplina sottolineata da Wenger si è poi rivelata una vera e propria profezia, dato che sul punteggio di 2-0 per i francesi, nel finale, proprio il centrocampista ex Juventus si è fatto espellere: la stella dei Red Devils non potrà essere presente a Parigi per inseguire una rimonta che sembra una vera e propria impresa impossibile. Il Manchester United potrebbe essere già con un piede e mezzo fuori dalla Champions League, possibilità che Wenger aveva del resto messo in conto prima del calcio d'inizio.

Sarà interessante la partita di stasera. Quello tra il Manchester United è Solskjaer è ciò che in un matrimonio chiamiamo "luna di miele". E le lune di miele se sei fortunato durano un po' più a lungo, ma a un certo punto finiscono e devi tornare alla realtà.

Insomma, per Wenger Solskjaer ha fatto un buon lavoro al Manchester United, figlio però anche del momento favorevole in cui ha preso le redini della squadra che a sua volta non rendeva secondo il suo potenziale per i contrasti con José Mourinho, colpevole soltanto di avere un'idea di calcio e di come si gestisce uno spogliatoio e di volerla difendere. Un'analisi proseguita anche durante i 90 minuti, che ha visto il PSG privo di Cavani e Neymar riportare alla realtà i Red Devils, che con la marcatura di Marquinhos su Pogba si sono ritrovati senza idee a centrocampo.

L'esito finale della gara, lo 0-2 firmato da Kimpembe e Mbappé, ha poi confermato le sue parole: adesso che è finita la "luna di miele" sarà interessante scoprire il vero valore di Ole Gunnar Solskjaer, mentre l'ex manager dell'Arsenal, in attesa di tornare in pista, potrebbe avere un futuro assicurato in televisione.

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