Europa League, Ancelotti: "Il Napoli perde Hamsik, ma non l'anima"

Alla vigilia della sfida di Europa League contro lo Zurigo, Ancelotti carica la squadra: "Non è un anno di transizione". Insigne parla da capitano: "Siamo il Napoli, onoriamo la competizione".

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Il Napoli fa il suo esordio stagionale in Europa League al Letzigrund Stadion di Zurigo, un impianto che domani farà registrare il tutto esaurito con la sua capienza di 30mila spettatori. Attesi 2500 tifosi partenopei, con il Napoli club Zurigo che ha distribuito da solo 900 tagliandi. Per gli uomini di Ancelotti sarà l'occasione giusta per sfatare il tabù trasferta, visto che nelle ultime quattro sfide lontano dal San Paolo non ha vinto né segnato (l'ultima vittoria esterna risale al 16 dicembre contro il Cagliari).

L'Europa League è uno degli obiettivi prefissati dalla società azzurra dopo l'addio alla Champions e alla Coppa Italia, e con il campionato che sembra ormai assegnato alla Juventus che comanda a +11 in classifica. Si arriva nella città elvetica con due sentenze: ADL ha trovato finalmente l'accordo con il Dalian e nelle prossime ore Marek Hamsik potrà volare verso Madrid, dove lo attendono le visite mediche. La seconda è che Raul Albiol resterà fuori per almeno due mesi dopo l'intervento al ginocchio destro. Assente per due settimane anche Mario Rui, dopo un problema muscolare rimediato nei primi minuti di gioco contro la Fiorentina.

Per Carlo Ancelotti sarà l'esordio assoluto in questa competizione, l'intenzione è di iniziare nel migliore dei modi e proseguire il più a lungo possibile. Non vuole sentire parlare di crisi, ma solo di un momento di calo in fase di realizzazione. Nella conferenza stampa pre-partita al fianco dell'allenatore c'è il nuovo capitano Lorenzo Insigne, alla ricerca di un gol che possa sbloccare la verve del fantasista. All'unisono confermano il desiderio di andare fino in fondo in questo torneo, a cominciare dalla partita di domani contro lo Zurigo. 

Lorenzo Insigne in Europa LeagueGetty Images

Europa League, Insigne: "Siamo il Napoli, onoriamo questa competizione"

Lorenzinho infonde fiducia a nome del gruppo. La sconfitta con il Milan in Coppa Italia e il pareggio di Firenze non hanno smorzato le aspettative. E a Zurigo si va alla ricerca del riscatto prima di concentrarsi sul Torino che domenica sera sarà ospite al San Paolo.

Un po' di delusione c'è perchè l'Europa League non è la Champions. In una stagione gli alti e bassi sono normali, noi non siamo quelli delle ultime prestazioni, ma lavoriamo duro per ripartire. A Firenze non abbiamo fatto una prestazione al 100%, ma siamo una squadra forte e possiamo stare tranquilli.

Con l'addio di Marek Hamsik, sarà l'attaccante napoletano ad ereditare la fascia da capitano. Una responsabilità maggiore per Lorenzo Insigne, ma poco o nulla cambia rispetto al passato.

Indossare la fascia del Napoli è un motivo di orgoglio e responsabilità. Anche senza fascia ho sempre sentito qualche responsabilità in più perché sono napoletano e sono anche tifoso. Meritiamo qualche trofeo da diversi anni ma non vinciamo nulla. Speriamo di portare questo trofeo a Napoli.

Con il sogno tricolore che rischia di svanire, l'Europa League è un obiettivo alla portata di mano per lo spessore tecnico della formazione partenopea.

Sapevamo che competere con la Juventus non è impossibile, ci proveremo fino all'ultima di campionato. Sono una grande squadra, noi non siamo da meno, ma abbiamo lasciato qualche punto per strada. Affrontiamo ogni partita con cattiveria e ci crediamo fino alla fine... In settimana ci siamo allenati benissimo, siamo concentrati e vogliamo fare bella figura. Siamo il Napoli e bisogna onorare questa competizione e dobbiamo scenderemo in campo con la giusta cattiveria.

Ancelotti scacciacrisi: "Non è un anno di transizione"

Carlo Ancelotti fa il suo esordio in Europa League da allenatore. In conferenza stampa compare con la sua solita calma e l'indelebile sorriso di un allenatore che sa di potersela giocare. 

Le prestazioni ci sono state sempre, questo non ha portato efficacia in fase realizzativa. Con la Fiorentina, il Milan e l'Inter le prestazioni ci sono state, le abbiamo messe sotto, ma è mancata efficacia. In una stagione, soprattutto per gli attaccanti, ci sono dei cali di realizzazione. Milik ha vissuto un momento negativo poi si è ripreso, idem Insigne e Mertens. Dobbiamo essere un po' più precisi nella realizzazione e i centrocampisti nell'appoggio. L'Europa League potrebbe essere la certificazione di una stagione che è stata positiva. Vincere non è facile, è una competizione lunga, possiamo fare di più e quel di più può aiutarci a vincere la coppa. Questa squadra è al futuro, abbiamo un gruppo abbastanza giovane, entreranno dei giovani il prossimo anno. C'è la volontà di rendere questa squadra più competitiva, anche se fino ad ora lo siamo stati. Non è un anno di transizione, in questi ultimi tre mesi abbiamo ancora tanto da giocarci.

Prima di parlare in conferenza è stato raggiunto dai microfoni di Sky Sport, dove ha commentato l'infortunio di Albiol e l'addio ormai definitivo di Hamsik.

Albiol è un deficit importante, è molto affidabile e ha molta esperienza. Ma non c'era modo di continuare e abbiamo deciso di togliere questo fastidio con un intervento. Però abbiamo Maksimovic, Chiriches sta tornando, poi c'è Luperto. Hamsik? Perdiamo un giocatore importante, ma non l'anima.

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