Serie B, Spezia nel caos: sospesi presidente e braccio destro

La Procura della Repubblica accusa il club ligure di aver violato le regole sull'immigrazione clandestina per favorire l'arrivo di baby calciatori nigeriani.

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Una vera e propria mazzata ha colpito lo Spezia, sesto in Serie B e con mai nascoste velleità di promozione e approdo in massima serie: il giudice per le indagini preliminari del tribunale cittadino ha inibito l'ad degli Aquilotti Luigi Micheli e il presidente Stefano Chisoli, colpevoli secondo gli investigatori che hanno indagato sul club ligure di aver violato le norme che regolano l'immigrazione clandestina in Italia al fine di favorire il trasferimento di baby calciatori nigeriani.

Questi, tesserati per società dilettantistiche amiche - è stato sospeso anche il presidente del club dilettantistico spezzino Valdivara Cinque Terre Giovanni Plotegher - sarebbero stati in futuro trasferiti proprio allo Spezia, che a sua volta li avrebbe venduti generando plusvalenze milionarie. Un vero e proprio sistema che dalla scuola calcio di Abuja, dal 1991 capitale della Nigeria, avrebbe portato i talenti più promettenti direttamente in Liguria aggirando le regole vigenti che vietano questo tipo di operazioni.

La ricostruzione degli investigatori è la seguente: dall'Abuja Football College, progetto sociale avviato dallo Spezia, i migliori giovani sarebbero stati portati in Italia con permessi temporanei, ad esempio per prendere parte al Torneo di Viareggio come nel 2018 e poi spacciati per minori non accompagnati. A quel punto, accolti, i baby calciatori sarebbero stati mandati nel Valdivara Cinque Terre fino al compimento del 18esimo anno di età, mossa necessaria per aggirare le norme FIFA che vietano il tesseramento di un minorenne extracomunitario da parte di un club professionista.

Serie B, indagato lo SpeziaGetty Images
Sadiq Umar, 6 gare e 2 gol in Serie A con la maglia della Roma a cui arrivò dallo Spezia nel 2015 per 3 milioni di euro.

Serie B, Spezia nel caos. Il club: "Fiducia nella Magistratura"

Il sogno era quello di ripetere quanto fatto da Sadiq Umar, partito proprio da Abuja nel 2013, parcheggiato alla Lavagnese e poi esploso nel campionato Primavera con la maglia dello Spezia con 26 gol e il titolo di capocannoniere e l'acquisto da parte della Roma per 3 milioni di euro e oggi in prestito in Serie B al Perugia. Anche se dal passaggio in giallorosso datato 2015 a oggi Umar non è ancora riuscito a imporsi certo rappresentava per i tanti ragazzi dell'Abuja Football College un modello da prendere a esempio.

Secondo gli investigatori in almeno 10 casi ci si troverebbe davanti a veri e propri tesseramenti fittizi, fatti con il fine ultimo di generare future plusvalenze da mettere a bilancio e praticamente a costo zero: una serie di violazioni ripetute e sistematiche che fanno pensare a un vero e proprio sistema e che al momento vede 15 indagati, che rischiano pene dai 5 ai 15 anni di reclusione.

Dal canto suo il club ligure si difende dichiarando sul proprio sito ufficiale, tramite un comunicato stampa, di avere sempre agito nel pieno rispetto delle regole e di avere piena fiducia nei confronti della Magistratura, nei cui confronti è a completa disposizione forte di una condotta che definisce esemplare. Inibito il presidente Chisoli, lo Spezia sarà guidato temporaneamente dal vicepresidente Andrea Corradino, già dal 2015 al 2017 ai vertici del club e consigliere e vicepresidente della Lega B ai tempi della presidenza di Andrea Abodi.

A lui spetterà il difficile compito di guidare la squadra in questo difficile momento: gli Aquilotti, che contano sui gol del 21enne nigeriano David Okereke (stesso iter di Sadiq Umar, dalla Lavagnese allo Spezia) sono al momento sesti in classifica in Serie B, in piena zona playoff e decisi a tentare un nuovo assalto alla massima serie dopo quelli falliti negli scorsi anni. Al tecnico Pasquale Marino il difficile compito di mantenere la squadra concentrata sull'obiettivo.

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