Champions League, Roma-Porto: probabili formazioni e quote

La squadra di Di Francesco arriva alla sfida che può dare un nuovo senso alla stagione. Conceicao non può disporre dei suoi migliori attaccanti, i giallorossi dovranno approfittarne.

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La stagione della Roma è arrivata a un momento di svolta in cui si potrebbe decidere se continuare con l'attuale guida tecnica. Essere una delle squadre vivaio del grande calcio europeo è una strada che si deve percorrere con le idee chiare da parte di tutti, anche dei tifosi che vedranno sempre partire i migliori giovani dopo averli accuratamente allevati, ma ha una condizione necessaria a cui rispondere: la Roma deve fare strada in Champions League per testare ad alto livello questi giovani calciatori su cui guadagnare tanti soldi nel loro passaggio verso i top team.

Nella stagione che stiamo vivendo, questa che si potrebbe chiamare “catena del valore”, fondamentale per i dirigenti romanisti per restare a galla nel calcio contemporaneo, si è sfilacciata, perdendo energia. La Roma non ha saputo fare squadra, come lo scorso anno, intorno ai pochi “senior” rimasti, e nelle scelte iniziali sono stati comprati dei doppioni che in campo ci hanno messo del tempo per trovare una sistemazione. Una squadra con tanti disguidi tattici ma ottimi calciatori poco esperti è soggetta proprio a quello che è accaduto alla Roma, passando da momenti di ottimo calcio e buone performance, ad altri in cui la confusione si è impossessata della squadra creando disastri, come per il 7-1 di Firenze in Coppa Italia.

Passare il turno agli ottavi di Champions League contro il Porto però rimetterebbe le cose a posto, creerebbe un “effetto spotlight” sui giovani romanisti, luce che si deve accendere forte per poterli vendere con un ricavo altissimo, e darebbe nuova linfa anche per il campionato, dove il quarto posto non è più una passeggiata. Inoltre vincere contro il Porto vorrebbe dire anche rinnovare la fiducia in Di Francesco e riaffidare ancora a lui il futuro a breve termine della squadra.

Di Francesco dovrebbe scegliere Cristante, Pellegrini e Zaniolo come mezzaliGetty Images
Gran parte della stagione della Roma e del futuro di Di Francesco passa attraverso questo turno di Champions League contro il Porto.

Le probabili formazioni di Di Francesco e Sergio Conceicao

Dopo diversi problemi tattici molto evidenti, soprattutto la difficoltà di far coesistere tre mezzali che vorrebbero lo spazio centrale per lavorare al meglio come Pellegrini, Cristante e Zaniolo, in questo momento Di Francesco sembra aver trovato più che altro una tregua, raggiunta grazie al ritorno in campo di Daniele De Rossi.

Con il capitano al centro del campo, Cristante ha compiti meno difensivi, Nzonzi ha una spalla su cui contare per schermare le manovre offensive avversarie e tutto può essere riassemblato con un migliore equilibrio. Nel 4-3-3 su cui Di Francesco potrebbe puntare, l’uomo in questo momento in grande forma a cui si dovrebbe rinunciare è Stephan El Shaarawy. Se l’ex Milan invece per l’allenatore è indispensabile, potrebbe anche sedersi in panchina uno fra Cristante e Pellegrini, per lasciare in mediana il doppio schermo Nzonzi-De Rossi.

Sergio Conceicao in Portogallo sta facendo la voce grossa, tenendo ancora dietro un Benfica grandi stelle, che può schierare alcuni dei calciatori giovani più interessanti in Europa. Conceicao si sta dimostrando un piccolo mago della panchina, dopo aver fatto già un piccolo miracolo da allenatore del Nantes e, dopo essere arrivato al Porto, avendo vinto il titolo che mancava dal 2013.

Gioca sempre con un 4-3-3, con tre uomini fondamentali nei diversi reparti. In difesa ha Pepe davanti ad Iker Casillas a dare esperienza, mentre il brasiliano classe 1998 Eder Militao porta freschezza ed energia all’intero reparto. A centrocampo da ordine e tempi il messicano Hector Herrera, tante volte cercato dalle squadre italiane che non sono mai riuscite a prenderlo.

Il tridente d’attacco fa paura, ma nella sfida di Roma mancherà di due tasselli: Marega e Corona non sono stati convocati e resta il solo Brahimi a dare imprevedibilità. Insieme a lui dovrebbero giocare Fernando e Soares, molto meno pericolosi dei due titolari. Attenzione quindi ad una gara di contenimento da parte del Porto, che vorrà poi giocarsi il passaggio del turno in casa.

Roma (4-2-3-1): Mirante; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi; Zaniolo, Cristante, Pellegrini; Dzeko

Porto (4-3-3): Casillas; Militao, Felipe, Pepe, Telles; Herrera, Maxi Pereira, Torres; Fernando Andrade, Soares, Brahimi

Dove vedere Roma-Porto  in TV e streaming

Il match degli ottavi di Champions League tra Roma e Porto è in programma martedì 12 febbraio, alle 21.00 e sarà trasmesso in Tv da Sky Sport, su Sky Sport 1, canale 201 e Sky Sport  canale 252. Il match è disponibile in streaming anche su SkyGo e NowTV per tutti gli abbonati al servizio.

1X2: le quote dei bookmakers

Nonostante la Roma sia altalenante nelle prestazioni in questa stagione, anche in Champions League, i bookmakers credono che sia avvantaggiata nella gara di andata, con l’1 dato a 2,05, mentre il 2 è a 3,75 e l’X a 3,50. Quote che possono aiutare a moltiplicare le vincite sono il Goal per entrambe le squadre a 1,70, così come l’Over 2,5 a 1,85. Per coprire si potrebbe giocare un comunque difficile 0-0 dato a 10 o l’1-0 a 7,75. Come primo ammonito De Rossi a 10 ed Herrera a 20 sono buone quote, così come primo marcatore Cristante, utilizzato da Di Francesco più avanti, a 13 è un investimento interessante. Se si pensa che il Porto segnerà per primo, conviene scegliere Brahimi, l’unico del tridente titolare in campo dato a 8,75

I precedenti

La prima sfida fra Roma e Porto è datata 1981, per gli ottavi di finale della Coppa Coppe 1981-82. Il 21 ottobre si giocò in Portogallo e la Roma di Pruzzo e Conti subì una netta sconfitta per 2-0 con gol dell’attaccante irlandese Mickey Walsh e José Alberto Costa, per 7 anni cuore e cervello di quella squadra. Al ritorno dell’Olimpico non si andò oltre lo 0-0.

Le squadre poi si sono riaffrontate solo nel 2016, per l’accesso alla fase a gironi della Champions League 2016-2017. I Dragoni distrussero la Roma all’Olimpico per 0-3, dopo che all’Estadio do Dragao era finita 1-1. I gol di Felipe, Layùn e Corona posero subito fine al cammino giallorosso nel torneo più importante d’Europa.

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