Champions League, ottavi di finale: stasera l'esordio della VAR

Il Video Assistant Referee controllerà errori evidenti relativi ai gol, incidenti in area di rigore, cartellini rossi e scambi di identità. Si parte con Roma-Porto e Manchester United-PSG.

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Non si poteva più aspettare. Il sospiro di sollievo che accompagna il ritorno della Champions League si lega, allo stesso tempo, anche a un'importante novità a livello di regolamento. Dagli ottavi di finale infatti ci sarà l'introduzione della VAR: uno strumento che le squadre di Serie A conoscono da tempo, ma che per qualcuno potrebbe rappresentare un'innovazione senza precedenti.

Stasera farà il suo esordio in Champions League. A beneficiarne quindi saranno le partite Roma-Porto e Manchester United-PSG. Non solo quello dell'Olimpico, ma anche il match di Old Trafford parlerà italiano: l'arbitro sarà Daniele Orsato della sezione di Schio, che sarà aiutato da Massimiliano Irrati, incaricato di analizzare le immagini della gara.

L'utilizzo della VAR non è l'unico elemento di rottura con il passato: in questa stagione di Champions League sono state adottate alcune sostanziali modifiche al regolamento: dalla quarta sostituzione in caso di supplementari all'assenza di vincoli per i giocatori che abbiano già militato in una competizione europea con un’altra squadra. Fino al Video Assistant Referee, che vedrà la luce proprio stasera.

VAR, Allianz StadiumGetty Images

Champions League, l'esordio della VAR: si parte dagli ottavi

L'obiettivo della UEFA, da sempre scettica nei confronti della tecnologia in campo, è quello di aumentare la trasparenza e, ovviamente, diminuire le sviste arbitrali. Ormai la tecnologia applicata al calcio è parte integrante dei top campionati europei, fatta eccezione per la Premier League (viene utilizzata solo in Coppa di Lega). A destare qualche perplessità è l'introduzione a competizione in corso, anticipando di qualche mese l'esordio.

Non ci sono particolari differenze rispetto all'utilizzo che conosciamo già. L'intervento del VAR avviene solo in caso di chiaro ed evidente errore da parte del direttore di gara. Quattro le circostanze: gol, incidenti in area di rigore, cartellini rossi e scambi di identità. L'ex fischietto Roberto Rosetti, attualmente responsabile del settore arbitrale UEFA, ha voluto sottolineare l'importanza della VAR in Champions League e i benefici derivanti dalla essa:

Abbiamo tenuto diversi corsi di aggiornamento negli ultimi mesi con i nostri migliori arbitri e questi hanno accolto sempre con favore qualsiasi iniziativa che li possa aiutare nel prendere le decisioni giuste. La precisione è sicuramente più importante della velocità. Tuttavia il tempo conta e vogliamo rendere le revisioni il più efficienti possibili. 

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A tal proposito le cosidette decisioni fattuali, come ad esempio il fuorigioco, possono essere trasmesse tramite gli auricolari senza necessità della revisione in campo. L'unica eccezione rispetto al protocollo che conosciamo già riguarda la comunicazione: quando l'arbitro andrà a controllare l'episodio incriminato al monitor, sui maxischermi degli stadi sarà esposta una grafica che spieghi le ragioni della on field review.

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