Calciomercato Juventus, Paratici: "La scelta era tra Icardi e Ronaldo"

A raccontarlo a La Gazzetta dello Sport è il ds bianocnero Fabio Paratici, che spiega com'è nata la trattativa per CR7 e qual'era l'alternativa.

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La scorsa estate, in pieno calciomercato, la Juventus si trovava a un bivio: dopo aver vinto 7 Scudetti consecutivi era necessario alzare ulteriormente il tiro, acquistare un giocatore che facesse la differenza, che permettesse di scalare quell'ultimo gradino che ancora la separava dai più grandi top club europei. Come sia andata la storia poi lo sappiamo: Cristiano Ronaldo, considerato con Messi il più forte calciatore in attività e Pallone d'Oro in carica, ha vestito il bianconero in seguito al cosiddetto "trasferimento del secolo". Non avesse funzionato, però, l'alternativa era già pronta: Mauro Icardi, bomber e capitano dell'Inter.

A raccontare questa clamorosa indiscrezione di calciomercato è nientemeno che il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici, l'uomo che con Beppe Marotta ha ricostruito la Juventus dalle fondamenta portandola dagli anni bui post-Calciopoli al dominio di una Serie A che ormai da 7 anni non conosce altro padrone e che anche quest'anno vede i bianconeri saldamente in testa alla classifica con 11 punti di vantaggio sul Napoli.

Con Agnelli e Nedved eravamo convinti che servisse una scossa all'ambiente dopo tanti anni, e io un'idea ce l'avevo. Gli dico: "Non mettetevi a ridere e non buttatemi fuori dall'ufficio: ci sono due modi per motivare la rosa, uno non si può dire e l'altro è acquistare Cristiano Ronaldo."

Calciomercato, la storia d'amore tra Cristiano Ronaldo e la JuventusGetty Images
La storia tra Cristiano Ronaldo e la Juventus nasce dopo la vittoria del Real Madrid allo Stadium, che applaude un magnifico gol in rovesciata del portoghese.

Calciomercato, l'alternativa a Cristiano Ronaldo per la Juventus era Icardi

Paratici racconta com'è nata e si è evoluta la trattativa che si è trasformata nel "trasferimento del secolo" a Walter Veltroni, che lo intervista per La Gazzetta dello Sport oggi in edicola: la famosa partita di Torino, il gol di rovesciata e l'applauso dello Stadium, CR7 che ringrazia il pubblico. È storia nota, è lì che nasce tutto, con Paratici che al termine della gara viene avvicinato da Mendes che gli racconta che l'impossibile, nell'estate del 2018, potrebbe diventare possibile.

Mi disse: "Se Cristiano cambia vuole venire alla Juve". Poi, quando ci siamo incontrati per chiudere Cancelo, mi ha ricordato quel discorso lasciato in sospeso: certo che lo volevamo, così gli ho chiesto di giocare a carte scoperte. E lui mi ha detto che dopo aver giocato nel Manchester United e nel Real Madrid, i migliori club d'Inghilterra e di Spagna, avrebbe voluto vincere anche in Italia. Che si muove solo per squadre storiche. E poi ha buttato giù le cifre per l'operazione, ingaggio e cartellino.

Eppure è molto interessante scoprire che se l'affare con il fenomeno portoghese fosse sfumato l'alternativa sarebbe stata rappresentata da Mauro Icardi, bomber e capitano degli storici rivali dell'Inter. Un suo trasferimento avrebbe sconvolto il calciomercato quasi quanto quello di Cristiano Ronaldo, forse di più considerando che si sarebbe verificato a due anni di distanza da quello di Higuain, altro campione letteralmente strappato alla concorrenza.

L'alternativa era comprare Icardi, scatenando un casino. Ma com'è ovvio non era questo il mio obiettivo...

È solo un accenno, quello di Paratici, a una trattativa che non è mai decollata e che però avrebbe potuto cambiare il volto del calcio italiano. Poi il discorso si sposta su Beppe Marotta, che proprio con l'argentino si trova oggi ad avere a che fare da dirigente dell'Inter ma che fino alla scorsa estate dirigeva il calciomercato juventino proprio con Paratici, che confessa di sentire la mancanza dell'amico e collega ma che i loro lavori sono sempre stati diversi.

Quando ho appeso gli scarpini al chiodo ho cominciato a vedere un sacco di partite, mi segnavo i nomi dei giocatori che sarebbero secondo me diventati qualcuno e vedevo quanti ne indovinavo. Mi sono reso conto di avere una certa sensibilità in questo. Avevo smesso presto, e il mio agente Marronaro mi presentò a Marotta che mi mise a capo degli osservatori, il lavoro più bello del mondo perché se sbagli tanto è colpa del direttore sportivo.

Calciomercato, l'ad dell'Inter Beppe MarottaGetty Images
Fabio Paratici ha iniziato a lavorare con Beppe Marotta e da allora il loro rapporto è andato avanti per 15 anni, fino allo scorso autunno.

Ed ecco una serie di ricordi e considerazioni: da Salvatore Foti, primo giocatore acquistato da Paratici e capace di esordire 16enne in Serie A - si è ritirato presto e oggi collabora con Giampaolo alla Sampdoria - a Paulo Dybala, acquisto coraggioso perché arrivato a sostituire Tevez con esperienze soltanto nel Palermo: una scommessa che è stata vinta, non come quella relativa a Pogba.

Non mi pento di aver venduto Pogba, non è un rimpianto, perché con uno così lo metti in conto: un anno resisti, due pure, ma poi dopo succede. Mi è dispiaciuto di più con Vidal, era uno dei nostri, un grande talento. E mi è dispiaciuto anche con Llorente e Matri, umanamente sono quel tipo di persona a cui non vuoi comunicare certe notizie. Se Pogba tornerà? Nel calcio mai dire mai, ma è molto molto difficile.

Veltroni affronta con Paratici anche il prossimo calciomercato bianconero, che dovrà per forza vedere un ricambio in alcuni ruoli e l'investimento su alcuni giovani. Il ds juventino sottolinea però che il livello adesso è molto alto e tale va mantenuto: certo arriverà qualcuno (a lui piacciono Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali) e soprattutto arriverà Aaron Ramsey, un giocatore diverso da quelli attualmente in rosa.

Lui è così, è più tecnico delle nostre mezzali, ha meno quantità, è uomo da ultimo passaggio e da inserimento e secondo me deve ancora trovare il suo ruolo che è quello di mezzala nel centrocampo a 3. Oppure di trequartista dinamico come faceva Perrotta alla Roma per dire.

Calciomercato, Ramsey darà qualcosa di diverso alla JuventusGetty Images
Aaron Ramsey, 28 anni: il centrocampista gallese secondo Paratici darà opzioni diverse al centrocampo juventino.

L'intervista, molto interessante, si chiude con alcune considerazioni sparse: Dybala resta, va via soltanto chi lo chiede, anche perché è difficile prendere uno migliore di lui, per Paratici per esempio non è scontato che lo sia neanche Neymar. Resterà anche Kean, che piace tanto a tutti e che ha un potenziale immenso, non è certo in prima squadra per caso. Ma chi arriverà?

James Rodriguez è fortissimo, lo valutiamo, ma come detto è difficile migliorare i nostri. Un dirigente nella mia posizione a volte deve cercare semplicemente di non fare danni, sembra facile ma non lo è. Romero? Siamo a buon punto. De Ligt ci piace, lo teniamo d'occhio. 

E dopo aver sottolineato che Cristiano Ronaldo si è praticamente ripagato da solo e che Allegri, che considera uno dei migliori 5 tecnici in circolazione, resterà, Paratici saluta senza rispondere alla domanda di Veltroni: la prossima estate arriverà un altro colpo clamoroso? Non resta che aspettare.

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