Calciomercato, asse Barcellona - Francoforte: c'è l'accordo per Jovic

In Germania danno per fatto l'accordo tra i blaugrana e il talento serbo. Ma l'Eintracht spara alto: servono 60 milioni di euro.

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Il Barcellona guarda al futuro. La società blaugrana ha ufficialmente cominciato un interessante processo di svecchiamento che porterà alla mutazione, lenta ma costante, della rosa a disposizione di Ernesto Valverde. I lavori di restyling sono già cominciati nel calciomercato di gennaio, quando i catalani hanno annunciato gli arrivi del difensore centrale Jean-Clair Todibo e dell'olandese Frenkie De Jong. Mentre il primo si è già aggregato ai suoi nuovi compagni, il talento dell'Ajax ha deciso di finire la stagione con i Lancieri.

Poi, a luglio, uno degli acquisti più onerosi della storia del Barcellona viaggerà verso la sua nuova avventura. Un innesto costoso, quello di De Jong, che ha costretto il Barcellona a staccare un assegno da 75 milioni di euro per portarselo a casa. Le spese però potrebbero non essere finite qui: secondo quanto riportato dal Frankfurter Allgemeine, quotidiano tedesco che segue da vicino le vicende dell'Eintracht, il Barça sarebbe molto vicino a strappare Luka Jovic al club bianconero.

Da quanto risulta ai media tedeschi le due parti avrebbero già raggiunto un accordo di massima, con Jovic che lascerebbe l'Eintracht dopo due stagioni giocate a grandissimi livelli. Soprattutto quest'anno il serbo sta girando su numeri impressionanti, che gli hanno permesso di mettersi in mostra non solo in Bundesliga, ma anche in Europa League e in chiave nazionale. L'attaccante è cresciuto molto e segna con regolarità, stanziandosi - almeno per il momento - al secondo posto della classifica riservata ai goleador più continui del campionato tedesco, subito dopo il polacco Lewandowski.

Luka Jovic, attaccante dell'Eintracht Getty Images

Calciomercato, Barcellona: accordo per Jovic, costa 60 milioni di euro

Partiamo subito provando a capire come stanno le cose dal punto di vista economico e contrattuale. Jovic due anni fa venne acquistato dal Benfica che, anticipando la concorrenza di molti altri club europei (tra i quali pare ci fosse anche il Torino), lo strappò alla Stella Rossa. Con il sodalizio di Belgrado, Jovic aveva fatto vedere grandi cose, esordendo nel massimo campionato locale quando ancora era minorennee battendo il record come più giovane marcatore della storia biancorossa (16 anni e 5 mesi, meglio di Dejan Stankovic). In Portogallo però il talento serbo non ha mai trovato spazio, travolto dall'ondata di porte girevoli che da anni caratterizzano il calciomercato della Aguias.

Così, quando lo scorso anno si è presentata la possibilità di andare all'Eintracht, il 21enne non ci ha pensato due volte: dopo una prima annata passata a prendere le misure della Bundesliga (conclusa con 9 gol stagionali), Jovic adesso sta dimostrando quanto ci avessero visto bene gli scout dei granata una paio di anni fa, quando lo segnalarono in società per regalare quello che sarebbe stato un grandissimo colpo di calciomercato. In questa stagione ha già segnato 14 gol e viaggia a medie realizzative molto alte.

Il suo cartellino appartiene ancora al Benfica, che per il solo prestito al club tedesco ha incassato circa 6,5 milioni di euro. A questi andranno aggiunti i circa 12 milioni di euro che l'Eintracht sborserà a luglio per riscattarlo definitivamente. Poi, molto probabilmente, Jovic verrà messo in vetrina per il miglior offerente: in tal senso il Barcellona avrebbe già raggiunto un accordo di massima per il talento bianconero, valutato 60 milioni di euro dall'Eintracht. Trattabili? Può darsi, ma l'impressione è che non sarà così semplice far calare le pretese ai tedeschi, soprattutto se il serbo dovesse mantenere questi livelli fino a fine anno.

L'erede di Suarez che dormiva in macchina

Come nasce l'idea Jovic? Il Barcellona ha bisogno di pensare a un valido sostituto per Luis Suarez. Il centravanti uruguayano va in scadenza nel 2021 e ormai è prossimo a scollinare la trentina. Il ragazzo originario di Bijeljina, piccolo centro della Bosnia ai confini con la Serbia, è sulla lista del Barcellona da diverso tempo, ma i primi contatti con l'Eintracht risalirebbero a novembre, quando lo scout dei blaugrana che opera in Germania - Goran Vucevic - ha mandato una relazione al club parlando definendolo come un giocatore pronto per essere acquistato.

Prima punta letale in fase di finalizzazione, Jovic si muove molto bene negli ultimi sedici metri e, soprattutto, possiede dei grandissimi fondamentali utili a renderlo pericoloso in più situazioni di gioco. La tecnica di base è stata curata nel vivaio della Stella Rossa, ai tempi in cui il padre percorreva sistematicamente oltre 200 chilometri per permettere al figlio di allenarsi, talvolta fermandosi anche a dormire in macchina.

Da quei giorni di tempo ne è passato parecchio: oggi il classe 1997 è uno degli obiettivi principali del Barcellona che, secondo le voci che circolano in Spagna, lo avrebbe addirittura preferito al neomilanista Piatek. Adesso l'erede di Suarez potrebbe essere proprio lui, l'idolo della tifoseria dell'Eintracht, il ragazzino al quale dopo ogni gol segnato il muro bianconero mima il segno dell'aquila, l'animale che rappresenta l'intera città. Comunque vada, Francoforte difficilmente si scorderà di Jovic.

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