Un altro incendio spaventa il Brasile: due ragazzi in ospedale

Grosso spavento per i ragazzi del Bangu Atlético Clube per il fuoco divampato in una stanza del centro di addestramento olimpico situato a Campo dos Afonsos.

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A soli tre giorni dalla tragedia nella quale sono morti dieci ragazzi appartenenti al settore giovanile del Flamengo, il Brasile viene spaventato ancora una volta da un episodio molto simile (anche se grazie al cielo con diverse conseguenze). Un altro incendio ha infatti colpito un centro sportivo di Rio de Janeiro lunedì pomeriggio.

Dopo l'allenamento mattutino, i giocatori del Bangu Atlético Clube si sono fermati nel convitto della CDA (Comissão de Desportos da Aeronáutica), un centro di addestramento olimpico situato a Campo dos Afonsos e destinato all'aeronautica (COTA), ma che accoglie quotidianamente atleti provenienti da vari paesi.

A un certo punto, nella zona ovest della struttura, una stanza ha iniziato a prendere fuoco. Due atleti sono stati portati all'ospedale dell'aeronautica e uno di loro è stato dimesso nelle prime ore della sera. Inizialmente, l'ufficio stampa del Bangu aveva riferito che tre giocatori fossero stati portati in ospedale, ma in seguito le informazioni sono state corrette ed è stato confermato in via ufficiale che solo due ragazzi fossero stati ricoverati.

I giocatori del settore giovanile del Bangu, in BrasileGetty Images
Brasile, i giocatori del settore giovanile del Bangu

Un altro incendio spaventa il Brasile: due ragazzi in ospedale

Si tratta di Diego Casco, 18 anni, terzino sinistro paraguaiano, e il coetaneo brasiliano Mattheus Rocha. Il primo è stato dimesso la sera stessa, il secondo è rimasto sotto osservazione nella struttura in via precauzionale, per via del tanto fumo inalato nel corso dell'incidente.

L'incendio è durato circa 10 minuti ed è stato tempestivamente spento dai vigili del fuoco, supportati da tre soldati dell'Aeronautica. Nessuno dei ragazzi presenti ha riportato ferite gravi o ustioni, molti di loro hanno però avuto dei problemi per via del fumo inalato.

Tutti loro (compresi i tre soldati che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento delle fiamme) sono stati sottoposti immediatamente a degli esami per valutarne le condizioni e da questi accertamenti è emerso che solo Casco e Rocha necessitassero di cure supplementari. Le cause dell'incendio allo stato attuale sono ancora sotto inchiesta da parte dell'aeronautica.

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