Romano Fenati: "A 40 anni che gli vuoi dire a Valentino Rossi?"

Romano Fenati torna a parlare a distanza di cinque mesi dai fatti di Misano. "Stefano Manzi mi ha provocato molte volte. I social mi hanno condannato".

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Romano Fenati è tornato in pista la scorsa settimana per due giorni di test Moto2 a Valencia, a cinque mesi dalla squalifica subita a Misano, quando ha pinzato il freno di Stefano Manzi. Un gesto costatogli una pioggia di critiche, la rescissione del contratto con MV Agusta e il suo team Marinelli Snipers, la revoca della licenza di guida fino al 21 febbraio. Poi il dietrofrontdella sua squadra che ha deciso di arruolarlo anche nella stagione 2019 con la retrocessione in Moto3. Sono stati mesi difficili per il pilota marchigiano, bombardato mediaticamente e oggetto di minacce di morte sui social e nel negozio di famiglia.

Si ricomincia dalla classe cadetta del Motomondiale, sarà la sua settima stagione in Moto3, con l'obiettivo di ritornare alla Moto2 nel più breve tempo possibile e coronare il sogno della MotoGP. Ha trascorso l'inverno in ferramenta e ad allenarsi, disciplina e sudore, perché per Romano Fenati potrebbe essere l'ultima occasione della sua carriera. Altri colpi di testa non possono essere ammessi, nel bene e nel male questa vicenda dovrà rappresentare uno spartiacque per la vita e la carriera. Resta un pilota amatissimo dal pubblico, seppure pluri-chiacchierato. Si racconta che sia stato Carmelo Ezpeleta in persona a spingere per rivederlo in pista, previa sottomissione ad alcune regole mai rese pubbliche.

Si tenta di uscire dall'occhio del ciclone a suon' di risultati, al suo fianco il team manager Stefano Bedon che ha sempre creduto in lui e spinto per riportarlo sulla Honda del team Marinelli Snipers. Poi l'inseparabile mamma Sabrina, legati da un rapporto di odio e amore. Ma sono in tanti tra amici e familiari a tifare per il pilota ascolano, per vederlo lottare nella classe regina con tanti piloti che ha già affrontato, e a volte battuto, negli anni precedenti. A distanza di tempo ha deciso di riconcedere un'intervista, per chiarire quanto successo, cosa si aspetta e immaginare il futuro.

Romano fenati pilota del team Marinelli SnipersGetty Images

Romano Fenati e il rapporto con l'Academy di Valentino Rossi

Ogni mattina Romano Fenati concede una mano nella ferramenta di famiglia. La città di Ascoli resta un cordone ombelicale, difficile recidere un legame con il luogo dell'anima. Anche per questo è saltato il rapporto con lo Sky VR46 e Valentino Rossi.

È stata una grande occasione, ma certe situazioni - ha dichiarato a Sportweek - non mi andavano bene. Per me è impossibile stare lontano da Ascoli, era uno stress ed è finita in maniera plateale, come due fidanzati che si lasciano.

La 'pizzicata' a Stefano Manzi, un allievo del'Academy che sarebbe dovuto essere il suo compagno di box nel 2019, non si può dimenticare, né giustificare. Ma Romano Fenati sente di non essere il carnefice.

Sono caduto nelle provocazioni, c'erano stati precedenti in quella gara e in altre. Alcuni piloti sono così, altri più corretti, lui è così. Non entro in pista per buttare con il rischio di cadere entrambi, tante volte ha preso delle multe... In direzione gara ci siamo spiegati e stretti la mano, ho chiesto scusa, perché il mio gesto è stato plateale, i suoi invece no. Pensavo fosse finita, ma i social mi hanno processato prima ancora dei tribunali. Mi avevano già costruito la bara. Licenziato da MV Agusta? Non avevo neppure firmato, se non sono sicuro di salire su una moto competitiva non comincio neanche.

Il sogno di ogni pilota che corre in Moto3 o Moto2 è poter entrare nell'Olimpo delle due ruote, nella Top Class. E Romano Fenati già si sente pronto per questo salto, consapevole che serve una certa disciplina.

Mi posso adattare. Migliorarsi non vuol dire diventare uno stronzo.Mi ci vedo in MotoGP. Ho corso con quasi tutti quelli che ci sono oggi e ne ho anche battuti alcuni in passato. Valentino? Ha creduto in me, devo essergli grato. A 40 anni è ancora là, che gli vuoi dire?

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