Real Madrid, Solari: "La quarta Champions League di fila? È possibile"

Il tecnico, in un'intervista rilasciata alla UEFA, stimola i suoi calciatori prima della sfida con l'Ajax: "Il blasone del club ci obbliga a puntare alla vittoria".

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La vittoria nel derby con l'Atletico Madrid, il sorpasso in classifica ai danni della squadra di Simeone, un secondo posto in Liga che regala fiducia in vista delle prossime partite. Non che il Real Madrid ne abbia troppo bisogno, almeno in Champions League: una competizione diventata proprietà privata nelle ultime tre stagioni. Real, Real e ancora Real. Un trionfo dietro l'altro con la firma (quasi sempre) di Cristiano Ronaldo.

Ora Santiago Solari, subentrato alla guida dei Blancos dopo l'esonero di Lopetegui (29 ottobre), ci riprova senza l'asso portoghese. Perché la tradizione del club deve essere più forte dell'addio del fuoriclasse partito in estate per sposare il progetto Juventus. Le strade si rincroceranno nei prossimi turni? Si vedrà dopo gli ottavi di finale.

Il tecnico argentino, per il momento, pensa solo alla doppia sfida con l'Ajax, arrivato secondo nel Gruppo E alle spalle del Bayern Monaco. Il sogno di arrivare fino in fondo però esiste eccome. Il Real Madrid - a prescindere dallo stato di forma, dagli uomini a disposizione e dalla forza delle altre squadre - ha il compito di puntare alla conquista della Champions League.

Real Madrid, Solari: "La quarta Champions League di fila? È possibile"

Santiago SolariGetty Images
Santiago Solari, 42 anni, alla guida del Real Madrid dall'ottobre scorso

Solari, in un’intervista rilasciata ai media della UEFA, parte proprio dall’analisi del confronto con l’Ajax. La gara d’andata degli ottavi è in programma mercoledì 13 febbraio all’Amsterdam Arena (ore 21):

Abbiamo un’eredità, più che una sfida. Un orgoglio per tutti noi qui che siamo parte del presente e del passato di questo club, e vogliamo continuare a costruire il futuro. Abbiamo superato la fase a gironi, non è mai semplice, spesso ci sono delle sorprese. Adesso c’è l’Ajax, un club riconoscibile per il suo lavoro nel settore giovanile e per l’impegno nei confronti dei talenti di casa. Gioca un calcio offensivo, anche l’anno scorso ha dimostrato di essere una squadra competitiva. Sarà complicato, per eliminarli dovremo essere all’altezza della caratura del Real Madrid. 

Le motivazioni in Champions League non mancano. Solari l'ha ribadito a pochi giorni dalla prima sfida a eliminazione diretta. I trofei conquistati hanno riempito la bacheca del Real Madrid, ma non devono svuotare i suoi calciatori della voglia di ripetersi:

Gli stimoli si trovano con l’amore per la competizione e per il club che si rappresenta. Ho diversi metodi per comunicare con i miei giocatori, tutti sono validi, dipende sempre dal momento che si sta vivendo. La cosa più importante è riuscire a dare sempre l’esempio. La quarta Champions League consecutiva? Niente è impossibile per il Real Madrid.

Il sogno di ogni bambino: "Vincere sempre, ma mai mollare se si perde"

Santiago SolariGetty Images
Santiago Solari, 42 anni: "Il mio Real Madrid può vincere la quarta Champions League consecutiva"

Desideri trasformati in realtà. Solari, diventando prima calciatore e poi allenatore professionistico, ha forse superato quelli che erano i suoi sogni da bambino. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, è ripartito dalle giovanili del Real fino ad arrivare alla guida della prima squadra. Il segreto? Restare con i piedi per terra e non mollare dopo le brutte sconfitte:

Il calcio genera illusioni. Ogni bambino spera di sfondare, quando poi ci riesce ha il sogno di vincere la Liga, la Champions League oppure il Mondiale. È un desiderio che si rinnova ogni anno e in tutti i tifosi. E quando non ce la fai, devi rialzarti e ricominciare. Mai mollare, il calcio dà sempre una nuova possibilità in tutte le partite. Mi porto dietro i valori-chiave dello sport: l'umiltà, il sacrificio e la solidarietà. Bisogna sempre avere i piedi per terra, anche dopo aver vinto tanto ed essere diventati delle istituzioni. Non devono mai mancare il rispetto per l’avversario e il lavoro quotidiano per migliorare. Ognuno deve mettere il proprio talento al servizio della squadra. 

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