Serie A, pagelle Milan-Cagliari: Paquetá-Piatek, fiori di gennaio

Il brasiliano trova il primo gol in rossonero, "Robocop" non si ferma più: Gattuso vola grazie ai due acquisti del mercato invernale. E Donnarumma è di nuovo un muro...

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Senza storia il posticipo della ventitreesima giornata di Serie A. Il Milan piega il Cagliari e si riprende il quarto posto in classifica. Controsorpasso riuscito ai danni di Lazio, Roma e Atalanta. Tutto facile a San Siro, soprattutto perché la squadra di Maran fa harakiri dopo soli 13': Cragno respinge sul corpo di Ceppitelli causando l'autogol del difensore. 

Paquetá, con la prima gioia in rossonero, spiana ancora di più la strada al 22' infilando con il mancino su cross perfetto di Calabria, uno dei migliori tra gli uomini di Gattuso. Donnarumma è prodigioso due volte su Joao Pedro e permette ai compagni di chiudere in scioltezza la partita. 

Anche perché, poco dopo, ci pensa Piatek a blindare definitivamente il risultato ribadendo in rete con un tap-in da pochi passi. Il polacco, arrivato a gennaio dal Genoa, continua a non sentire la pressione di San Siro e a non far rimpiangere Higuain. Anzi. Due reti su tre siglate da calciatori presi nella sessione invernale di calciomercato. Il Milan, a occhio e croce, si è rinforzato eccome...

Serie A, le pagelle di Milan-Cagliari 

MILAN (4-3-3): Donnarumma 7; Calabria 6.5 (dal 65’ Conti 6), Musacchio 6, Romagnoli 6.5, Rodriguez 6; Kessié 6.5, Bakayoko 6.5, Paquetá 7.5; Suso 6, Piatek 7 (dal 65’ Cutrone 6), Calhanoglu 6.5 (dal 77’ Borini sv). All.: Gattuso 7.

CAGLIARI (4-4-1-1): Cragno 5.5; Srna 5.5, Pisacane 5.5, Ceppitelli 4.5, Pellegrini 5.5; Faragò 5.5, Ionita 5.5 (dal 76’ Despotov 6), Barella 5.5, Padoin 5 (dal 68’ Deiola 5.5); Joao Pedro 5.5 (dal’80’ Bradaric sv); Pavoletti 5. All.: Maran 5.5.

I migliori 

Paquetá 7

Sembra in Italia dal 1997. Invece è un 1997 arrivato al Milan un mese fa. Una maturità sconcertante: lotta, dribbla, tecnica sopraffina, tiri dalla distanza, inserimenti vincenti. Trova il primo gol in maglia rossonera, ci riesce davanti al suo nuovo pubblico, quello da cui si è fatto apprezzare sin dall'esordio per personalità e talento. Un gioiellino dal sinistro d'oro.

Piatek 7

Non si ferma più, non sente la pressione, ha i nervi d'acciaio sotto porta. A Marassi, a San Siro, che differenza c'è? Non rimane a secco nemmeno nella partita in cui aveva peccato di leggerezza a tu per tu con il portiere avversario, cercando lo scavetto (forse perché il Milan era già sul 2-0). Una domanda lecita: è lui che cerca il gol o è il gol che cerca lui? Il pallone gli finisce sul destro dopo la respinta di Cragno, stop e piattone con tranquillità olimpionica. Poi esce tutto soddisfatto. Ci mancherebbe altro con il quindicesimo timbro in Serie A.

Krzysztof PiatekGetty Images
Krzysztof Piatek, 23 anni, arrivato al Milan dal Genoa a gennaio

Donnarumma 7

La traversa aiuta gli audaci. È in un momento magico, respinge tutto e di più. Quando non ci riesce con il corpo e quelle manone che si ritrova, la fortuna arriva in soccorso quasi per rendere merito alla sua prestazione. Nel primo tempo devia d'istinto il colpo di testa di Joao Pedro, poi nella ripresa si supera sempre sul tiro al volo del brasiliano. Il successivo tocco sotto che si stampa sul montante fa parte del discorso fatto in precedenza. 

I peggiori 

Ceppitelli 4.5

Sfortunato protagonista della respinta goffa di Cragno: se la butta dentro da solo e sblocca il risultato, ma è colpa del compagno che gliela tira addosso senza dargli la possibilità di reazione. Il votaccio non è per l'autogol. Confuso e distratto, il Cagliari non va sotto di brutto nel primo tempo solo perché Piatek stranamente lo grazia su un suo "assist" perfetto all'indietro. Nella ripresa prova a far esultate anche Suso. Non contento, sciupa quasi a tempo scaduto con il sinistro il gol della bandiera. Una delle più brutte prestazioni da quando è in Serie A.

Luca CeppitelliGetty Images
Luca Ceppitelli, 29 anni, prova a contrastare Piatek in area di rigore

Padoin 5

Gioca come esterno di sinistra di centrocampo nel 4-4-1-1 scelto da Maran per contrastare il Milan sulle fasce. Non riesce ad opporsi alle folate offensive di Suso e neanche a quelle di Calabria, che sale in sovrapposizione ed è libero di crossare al centro. Come in occasione del raddoppio di Paquetá. 

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