MMA, UFC 234: vince Adesanya, ma Silva è leggenda

Il fighter nigeriano si consacra battendo ai punti l'ex re dei pesi medi, mai domo e capace di mettere in piedi un gran match alla soglia dei 44 anni.

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UFC 234 ci ha probabilmente regalato una delle notti più intense di questo inizio 2019 delle MMA mondiali. Sì perché nonostante l'infortunio last second di Robert Whittaker, campione pesi medi che è finito sotto i ferri a causa di un'ernia addominale - lasciando Kelvin Gastelum col più classico dei cerini in mano -, Israel Adesanya ed Anderson Silva non hanno per nulla fatto rimpiangere i due main eventer originali.

Partiamo dall'inizio della card, però, che negli early preliminary vede Jonathan Martinez e Jalin Turner imporsi rispettivamente su Wuliji Buren e Callan Potter al limite delle divisioni pesi gallo e leggeri. Preliminary che, invece, hanno visto l'ennesima caduta di Teruto Ishihara, che ha dimostrato per l'ennesima volta di non essere a un livello UFC. Il giapponese del team Alpha Male - guidato da Urijah Faber - viene finalizzato al primo round anche da Kyung Ho Kang, rimediando così un probabile benserito. Vince al ritorno in UFC, invece, Kai Kara-France, che dopo la parentesi al Rizin FF batte di misura Raulian Paiva per decisione non unanime al suo rientro nell'ottagono delle grandi MMA.

Vince anche Shane Young, che nella divisione pesi piuma batte al termine dei tre round Austin Arnett. Successo per Devonte Smith al limite dei pesi leggeri, grazie al TKO messo su Dong Hyun Ma a ridosso del quarto minuto del primo round. In main card, invece, Jimmy Crute batte il veterano UFC Sam Alvey con delle dinamiche davvero grottesche: dopo aver mandato knockdown Smiley, infatti, il giovane esulta come se l'arbitro avesse chiamato lo stop. Peccato però che Marc Goddard non avesse fermato l'azione, con Crute che è costretto a finire un Alvey che si lamenta per lo stop conclusivo pur senza manifestare alcun fight back. Divisione dei pesi mosca femminili della promotion di MMA più importante al mondo che vede anche Montana De La Rosa sbarazzarsi agevolmente di Nadia Kassem con un armbar.

MMA: UFC 234 main eventGetty Images
MMA, Lando Vannata vince con agevolezza su Marcos Mariano, apparso veramente un pesce fuor d'acqua per certi livelli.

MMA, UFC 234: co-main e main event

Ci voleva tale Marcos Mariano per far tornare alla vittoria Lando Vannata dopo oltre due anni. L'ex prodigio, nonché protagonista del quasi upset più clamoroso della storia contro Tony Ferguson, batte il brasiliano con una kimura al primo round. Ma credeteci se vi diciamo che c'è sembrato di vedere un ragazzino dei campetti contro Michael Jordan, con tutto il rispetto. Mariano, non ce ne voglia, non è assolutamente da livello UFC. Vannata, invece, continuerà probabilmente a divertire ancora per molto pur rischiando di perdere e vincere contro chiunque, letteralmente.

Il main event è stato un qualcosa di davvero pazzesco, signori. Può un Anderson Silva 44enne a partire dal prossimo 14 aprile e fuori da oltre due anni fare il match della vita contro un giovane fortissimo e affamato come Israel Adesanya? La risposta è sì. Perché pur perdendo due round e mezzo, visto l'equilibrio del secondo, The Spider ha mostrato un invecchiamento davvero ottimo, perdendo sì dinamicità ma mostrando schivate e colpi di repertorio come nei bei tempi andati. Da segnalare anche qualche folata degna di nota, ma ben contenuta da The Last Style Bender che, per l'ennesima volta, durante il face-off aveva offerto un altro richiamo al manga e anime giapponese Naruto. Adesanya che vince, convince e dimostra grande maturità non prendendosi poi troppi rischi, finendo il match con le braccia alzate e avvicinandosi alla chance titolata subito dopo Gastelum. Fantastici i gesti di rispetto tra lui e Silva alla fine, con Adesanya che chiuderà le ostilità con un messaggio molto chiaro.

Combattere con Silva è stato come giocare a basket con Michael Jordan.

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