MotoGP, 3ª giornata di Test a Sepang: poker Ducati, Petrux da record

La prima sessione di Test MotoGP a Sepang si chiude con quattro Ducati al comando, Danilo Petrucci firma il record del circuito. Valentino Rossi soddisfatto a metà.

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La terza ed ultima giornata di Test MotoGP a Sepang si conclude con ben quattro Ducati al vertice della classifica combinata. Danilo Petrucci lascia la Malesia con il miglior crono e il nuovo record del circuito firmando un ottimo 1'58"239. Merito del lavoro in tandem con Andrea Dovizioso tenutosi nella giornata di ieri, ma anche delle novità apportate dai tecnici di Borgo Panigale sulla Desmosedici GP19. Alle sue spalle, distaccato di soli 63 millesimi, il rookie e campione di Moto2 Francesco Bagnaia, che progredisce di giro in giro e ha messo a punto un buon setting di base. Seguono Jack Miller, con una Ducati ufficiale, e Andrea Dovizioso che approva gran parte delle novità, pur con qualche riserva sul telaio.

Dietro le quattro Ducati si piazza Maverick Vinales, autore di un long run di una ventina di giri, al contrario di Valentino Rossi, decimo, che ha preferito non effettuare la simulazione di gara. Da un lato lo spagnolo sembra più entusiasta dello sviluppo della Yamaha M1, dall'altro il Dottore promuove il lavoro svolto, ma con riserva, sottolineando quanto sia ancora grande il gap da Honda e Ducati. Nella top 10 si piazzano anche le Honda di Cal Crutchlow e Takaaki Nakagami, oltre alla M1 'spec-A' di Franco Morbidelli, che riesce ad essere più veloce del maestro Valentino.

Lavoro part time per Marc Marquez, che nella terza giornata di test malesiani colleziona solo 39 giri e rientra definitivamente ai box con tre ore di anticipo. L'ideale sarebbe stato compiere qualche giro in più nei tre giorni di test ufficiali MotoGP, ma il campione della Honda ha saputo fornire le risposte più importanti ai tecnici nipponici, cioè quelle sul motore. In Qatar fra due settimane andrà alla ricerca di conferme su un tracciato diverso e in condizioni climatiche differenti, inoltre dovrà dare feedback positivi anche sul setting della nuova moto. In attesa di capire se Jorge Lorenzo sarà della partita o meno.

Test Sepang MotoGP 2019Getty Images

MotoGP, Valentino Rossi soddisfatto a metà

Valentino Rossi lascia la Malesia con un mezzo sorriso. Il team ha capito quale direzione intraprendere, ha le idee finalmente chiare, ma molti problemi restano irrisolti. A cominciare dall'accelerazione in uscita di curva, dove le M1 lamentano ancora difficoltà. Se il freno motore ha dato più intraprendenza in entrata di curva, l'elettronica abbinata alla nuova specifica di motore ancora non ha elargito le dovute risposte in termini di erogazione del gas. Di certo colmare il divario da Honda e Ducati in pochi mesi era impensabile, ma in Qatar dovrebbe arriva qualche correzione alla specifica del motore selezionata da entrambi i piloti.

Sono soddisfatto, perché alcune aree della moto hanno funzionato bene, quindi abbiamo migliorato le nostre prestazioni. Ma in altre aree su cui ci aspettavamo di più non hanno fatto quello che speravamo - ha ammesso Valentino Rossi -. Da un lato abbiamo visto progressi in questo primo test, dall'altro lato abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi. Perché il gap è considerevole. Sono contento dell'atmosfera della squadra e delle idee che abbiamo. Sembra che Yamaha stia lavorando seriamente per migliorarsi... Ma la Ducati è stata impressionante nel time attack.

Nella classifica combinata dei tre giorni di test MotoGP, il suo allievo Franco Morbidelli gli si piazza davanti con un ottavo crono assoluto. Ha migliorato il feeling con le gomme usate e in frenata, ma resta ancora molto lavoro da fare.

Siamo riusciti a completare il programma che abbiamo fissato ieri, che doveva migliorare il nostro ritmo e la massima velocità. Non ero in grado di fare una simulazione di gara perché avevamo un sacco di cose da provare, ma lo faremo al test del Qatar. Quello che sono riuscito a fare per la prima volta è stato un buon attacco. Abbiamo anche provato alcuni pneumatici diversi, incluso il super soft, e raccolto alcuni dati utili. Abbiamo ancora del lavoro da fare, perché vogliamo essere più vicini al fronte, ma siamo sulla buona strada e stiamo lavorando sodo per andare avanti in questo modo.

Ducati mette le ali, ma Petrucci e Dovizioso frenano

Ad impressionare sono le quattro Ducati in testa alla classifica. Danilo Petrucci mette il suo timbro sul nuovo record del Sepang International Circuit. Gigi dall'Igna & Co. hanno portato una nuova carena aerodinamica che rispetti le nuove regole imposte dalla Dorna. Ancora una volta l'ingegno italiano ha stupito gli addetti ai lavori del paddock, con quelle tre ali apparse dal cupolino verso la parte bassa della carena. Petrux ha provato delle modifiche al copri serbatoio della sua GP19, ma non ha avuto modo di testare la nuova soluzione aerodinamica per via di una caduta alla curva 5. Essere in testa è una iniezione di fiducia, ma il pilota umbro sa di dover apportare ancora delle modifiche al suo stile di guida per non stressare la gomma posteriore.

La gara qui in Malesia è sempre qualcosa di diverso. Abbiamo lavorato bene in inverno e in questi tre giorni... Non so se potrei lottare per la vittoria se la gara fosse oggi... In condizioni molto calde tutto cambia... Ho guidato un giro veloce ma in buone condizioni alle 11 del mattino. Abbiamo tempo per lavorare ma al momento penso che il caldo sia la nostra debolezza.

Andrea Dovizioso è abbastanza soddisfatto degli aggiornamenti apportati sulla Desmosedici, ma avanza qualche riserva sul telaio. Il problema della percorrenza a centro curva resta irrisolto, ma si riparte da un'ottima base.

Oggi abbiamo stabilito un buon tempo sul giro perché la pista era molto, molto veloce. Ecco perché molti piloti si sono divertiti. Certo, avere quattro piloti Ducati al comando è positivo, il che è un bel sostegno al duro lavoro svolto negli ultimi giorni... L'unico aspetto negativo è che le buone condizioni non sono quelle che ci aspettiamo per la gara. L'anno scorso abbiamo avuto un sacco di problemi con il grip, non è stato così oggi. Ma queste erano le condizioni perfette per testare le nuove parti.

Stupisce anche Francesco Bagnaia, il miglio rookie in questi test invernali, autore di un imperioso secondo tempo in sella alla GP18. Il campione di Moto2 ha lavorato sul setting della moto e sulla frenata, facendo passi da gigante da un giorno all'altro.

Dobbiamo lavorare ancora su alcuni dettagli a livello di elettronica ma devo comunque ammettere di essere davvero soddisfatto.

Andrea Iannone e Aprilia avanti a piccoli passi

Dopo aver girato per due giorni Andrea Iannoneè rimasto fermo ai box. La cura di antibiotici che prosegue da due settimane lo ha debilitato e, in comune accordo con la casa di Noale, hanno preferito non rischiare. Già nel prossimo test in Qatar, in programma dal 23 al 25 febbraio, nel box Aprilia si avranno le idee più chiare sulla direzione da intraprendere.

È stato il mio primo vero test su questa moto, abbiamo tante potenzialità da esplorare. Ma le condizioni qui sono dure anche se si è in piena forma, per questo, visto il lavoro svolto e la presenza del test team, oggi abbiamo preferito rimanere a riposo.

MotoGP, classifica combinata dei tre giorni di Test a Sepang

I quattro piloti Ducati occupano il vertice di classifica raccolti in tre decimi, ma bisogna tenere presente che i test invernali sono poco significativi in termini di competitività in gara. Valentino Rossi chiude al decimo posto, lontano ben 0.9" dal best lap di Petrucci. I suoi due allievi Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli gli si piazzano davanti in questa prima uscita, rispettivamente al 2° e 8° posto. Andrea Iannone non bada ai tempi, ma in lavagna è al 21esimo posto.

  • 1. Danilo Petrucci, Ducati, 1'58,239
  • 2. Francesco Bagnaia, Ducati, + 0,063 sec
  • 3. Jack Miller, Ducati, + 0.127
  • 4. Andrea Dovizioso, Ducati, + 0.299
  • 5. Maverick Viñales, Yamaha, + 0,405
  • 6. Cal Crutchlow, Honda, + 0,541
  • 7. Aleix Espargaró, Aprilia, + 0,783
  • 8. Franco Morbidelli, Yamaha, 0,902
  • 9. Takaaki Nakagami, Honda, + 0,909
  • 10. Valentino Rossi, Yamaha, + 0,916
  • 11. Marc Márquez, Honda, + 0,931
  • 12. Alex Rins, Suzuki, + 0,941
  • 13. Stefan Bradl, Honda, + 1.129
  • 14. Tito Rabat, Ducati, + 1.246
  • 15. Joan Mir, Suzuki, + 1.247
  • 16. Fabio Quartararo, Yamaha, + 1.258
  • 17. Johann Zarco, KTM, + 1,401
  • 18. Pol Espargaró, KTM, + 1.512
  • 19. Miguel Oliveira, KTM, + 1.710
  • 20. Karel Abraham, Ducati, + 2.139
  • 21. Andrea Iannone Aprilia + 2.271
  • 22. Mika Kallio KTM + 2.284
  • 23. Hafizh Syahrin, KTM + 2.527
  • 24. Katsuyuki Nakasuga, Yamaha, + 2.726
  • 25. Sylvain Guintoli, Suzuki, + 2.751
  • 26. Bradley Smith, Aprilia, + 2.756
  • 27. Jonas Folger, Yamaha, + 3.004
  • 28. Takuya Tsuda, Suzuki, + 5,037

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