Real Madrid, qualità e sacrificio: il primo Clasico di Vinicius Junior

Il talento brasiliano offre una prestazione più che discreta e si procura un rigore oscurato dalla regia spagnola. L'esordio nel Clasico può considerarsi positivo.

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C'era tanta attesa attorno al primo Clasico con la maglia del Real Madrid di Vinicius Junior. Un evento nell'evento, con i riflettori tutti puntati sul giovane talento brasiliano che, nelle ultime settimane, ha dato ampia dimostrazione di non patire alcun timore reverenziale, nonostante la giovanissima età. Il classe 2000, arrivato per una cifra record dal Flamengo (45 milioni di euro), sta bruciando le tappe e Solari non ci ha pensato due volte a buttarlo nella mischia in un match delicato come quello del Camp Nou.

La "prima" in uno degli stadi più belli e caldi del mondo non è andata affatto male: partito come esterno sinistro nell'ormai classico tridente proposto da Solari, il gioiellino carioca si è mosso abbastanza bene, mettendosi in evidenza per qualche bello scatto e soprattutto dando il via all'azione - poi rifinita da Benzema - che ha portato al gol del vantaggio Lucas Vazquez. Una giocata semplice ma efficace, che fa parte del suo repertorio di finte e controfinte: smarcato dal filtrante di un compagno, Vinicius ha puntato Semedo portandosi velocemente la palla da sinistra a destra, trovando l'imbucata perfetta sul secondo palo per il francese.

Dopo la rete i suoi due compagni di reparto sono andati a cercarlo e lo hanno stretto in un abbraccio forte, un gesto che vale più di mille dichiarazione e che certifica - se ancora ce ne fosse bisogno - quanto il brasiliano sia già entrato nell'ottica di un calcio di livello superiore. Ovviamente questo non gli ha impedito di compiere degli errori di inesperienza, soluzioni di gioco che hanno penalizzato il Real Madrid in almeno un paio di ripartenze potenzialmente pericolose.

Vinicius in azione nel ClasicoGetty Images

Real Madrid, com'è andato il primo Clasico di Vinicius

In queste circostanze i compagni non si sono fatti problemi a riprenderlo duramente, facendogli notare che troppo spesso il suo voler strafare lo portava a compiere scelte forzate, come in un paio di azioni nelle quali - con almeno due scarichi di palla possibili - Vinicius ha forzato il tiro sprecando di fatto due buone occasioni per fare male al Barcellona. Benzema e Modric, soprattutto nel primo tempo, hanno guidato quasi tutti i suoi movimenti: d'altronde è stato proprio lui, in settimana, a dichiarare che l'aiuto dei senatori è un fattore fondamentale per la propria crescita.

Durante una pausa a inizio ripresa il croato gli si è avvicinato prendendolo sotto braccio e indicandogli i movimenti da fare. Il risultato? Al primo pallone buono il carioca si è portato dietro Semedo e Arthur seminandoli in velocità, scaricando poi un assist non sfruttato da Benzema. Le basi ci sono, nonostante alcuni commenti sui social network abbiano puntato il dito sul fatto che Vinicius passi più tempo seduto per terra che non con il pallone tra i piedi.

I numeri di Vinicius Junior: primo nei tiri tentati

Il brasiliano però arriva da una scuola calcistica differente, dove l'unica regola è che non ci sono regole. I suoi movimenti non danno punti di riferimento agli avversari e la fiducia riposta in lui dalla squadra si riflette direttamente sui numeri fatti registrare dal Real Madrid, che a sinistra ha giocato il 55% della sua partita permettendogli di andare al tiro per ben 5 volte, più di qualunque altro giocatore in campo.

Vinicius ha anche creato 2 occasioni da gol, dietro solo alle 4 di Benzema, e costretto il Barcellona a fermarlo con un fallo per ben 3 volte, l'ultima delle quali è costata un cartellino giallo a Semedo. Molto interessante anche la sua partita in fase difensiva, dove il 18enne arrivato dal Flamengo ha aiutato con costanza Marcelo, spesso facendo il terzino aggiunto e andando a limitare i movimenti di Arthur tra le linee.

Un lavoro impeccabile, frutto dei tanti allenamenti sulla fase di non possesso ai quali Solari lo sta costringendo. A testimonianza della sua preziosa prestazione c'è anche la clamorosa involuzione del Real Madrid iniziata subito dopo la sua uscita, arrivata al minuto 63 per dare spazio a un Gareth Bale sempre più indietro nelle gerarchie del tecnico argentino. Con 2 gol e 6 assist, Vinicius è l'uomo della Copa del Rey: il 27 febbraio, in occasione della partita di ritorno, sarà molto probabile rivederlo in campo dal primo minuto.

Il rigore non visto e le polemiche postpartita

Poco prima di uscire dal campo il brasiliano è stato suo malgrado protagonista di un episodio che farà molto discutere. A inizio ripresa il Real Madrid sviluppa un'azione che Benzema rifinisce proprio per Vinicius, bravo a sgusciare via per poi farsi atterrare da Jordi Alba. In diretta però non se n'è accorto nessuno: MediaPro, l'agenzia incaricata di produrre la partita, non ha riproposto alcun replay dell'azione facendo infuriare il Real Madrid.

L'immagine ha cominciato a girare sui social network nell'immediato postpartita, diffusa dalla televisione tematica del club. Che, ovviamente, ha puntato il dito contro il Barcellona e la sua "storica protezione" da parte dei media. In ogni caso va detto che in campo Mateu Lahoz ha visto tutto da vicino, non ritenendo da rigore la tirata di maglia del terzino catalano.

Le polemiche non si placano e diventano ordinaria follia quando si parla del Clasico, una partita completamente diversa dalle altre che - da qualche ora - si è arricchita di un nuovo protagonista. Vinicius scalda i motori per la partita di ritorno: tra due settimane c'è un nuovo pezzo di storia da scrivere.

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