Manuel Bortuzzo, la confessione dei due sospettati: "È stato un errore"

Gli autori dell'agguato sono due giovani di 24 e 25 anni, che messi alle strette hanno ammesso le proprie responsabilità: "Siamo distrutti, Manuel merita giustizia."

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Un fatale scambio di persona durante una missione punitiva. Oppure un tragico errore, la paura, un colpo partito quasi per sbaglio. Sono queste le ipotesi più probabili seguite dalla polizia nell'indagine relativa al ferimento della promessa del nuoto Manuel Bortuzzo, 19 anni, ricoverato all'ospedale San Camillo di Roma dopo essere stato colpito da un'arma da fuoco nella notte tra sabato e domenica.

Bortuzzo, che in seguito alle ferite riportate non camminerà più, sarebbe stato scambiato al buio per un'altra persona. Questa almeno è la versione di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, 24 e 25 anni, ascoltati in questura a Roma e che a meno di 72 ore di distanza dall'agguato hanno raccontato in lacrime che questo sarebbe stato frutto di una tragica casualità. Colpi esplosi al buio, nessuna intenzione di colpire Manuel ma la paura di qualcuno che li aveva minacciati. A raccontarlo è il loro legale Alessandro De Federicis.

Alla conclusione di una rissa in un locale erano stati minacciati e avevano paura che chi lo aveva fatto si sarebbe rifatto sotto. Per questo giravano armati con una pistola che raccontano di aver trovato in un campo, ma non volevano colpire. Sono tre notti che non dormono, sono distrutti.

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A Marinelli e Bazzano, amici da sempre, la polizia sarebbe arrivata stringendo sempre più il cerchio grazie alle registrazioni delle telecamere, alle descrizioni dei testimoni, che avevano riferito dello strano taglio di capelli di uno dei due, e al ritrovamento prima dell'arma, un revolver calibro 38 abbandonato nei pressi del pub in Piazza Eschilo dove si è consumato l'assalto. Ritrovato ad Acilia anche uno scooter, dato alle fiamme nella notte tra sabato e domenica e molto probabilmente il mezzo dal quale sarebbero partiti i colpi.

Fermati per tentato omicidio e porto abusivo d'arma, Marinelli e Bazzano - pare legati alla criminalità di Acilia - saranno trasferiti in carcere e processati dopo che la polizia avrà verificato la versione dei due, che durante l'interrogatorio in questura non avrebbero mai smesso di piangere, ribadendo che tutto è successo per un tragico errore e che Manuel deve avere giustizia.

Quale sia stata la dinamica esatta spetterà agli investigatori capirlo: che si sia trattato di colpi esplosi per paura o di uno scambio di persona durante una spedizione punitiva - ipotesi non trascurata dagli inquirenti - cambierà poco a Manuel Bortuzzo, 19enne che si è risvegliato in ospedale con la tragica consapevolezza di essere rimasto paralizzato: secondo papà Franco il ragazzo avrebbe mostrato enorme forza d'animo, rassicurando la madre e affermando poi, rivolto al presidente della federnuoto Paolo Barelli, che per lui adesso comincerà un altro allenamento.

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