Rosso (scuro) Ferrari: la nuova monoposto tra sponsor e aerodinamica

La nuova monoposto Ferrari avrà un colore rosso scuro in stile Ducati Desmosedici e una tonalità opaca. Ma gli adesivi potrebbero essere di ostacolo all'aerodinamica.

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Il conto alla rovescia per la presentazione della nuova monoposto Ferrari è cominciato. L'unveiling della monoposto di Formula 1 di Maranello si terrà il 15 febbraio alle 10:45 del mattino presso la sede del Cavallino, prima di vederla in pista al Montmelò dal 18 al 21 febbraio e dal 26 febbraio al 1° marzo per i test prestagionali. Il campionato avrà invece inizio il 17 marzo all'Albert Park di Melbourne. Dopo il cambio al vertice, con Mattia Binotto nuovo team principal al posto del destituito Maurizio Arrivabene, e la ristrutturazione dell'ufficio stampa, con l'addio di Alberto Antonini e l'arrivo di Silvia Hoffer, poche le notizie che trapelano sulla vettura.

Quasi certamente avrà un colore rosso scuro per via dello sponsor Mission Winnow (alias Philip Morris), che appare anche sulla livrea della Ducati Desmosedici GP19, ma sarà anche opaca, in base alla tendenza intrapresa l'anno scorso da Red Bull. Resta da capire se verranno applicati degli adesivi sulla carrozzeria per risparmiare sul peso o verniciarli sopra, un lavoro non facile con le tonalità di opaco che svolgono comunque una funzione aerodinamica. Del resto si vince sui particolari e gli ingegneri sono al lavoro su ogni centimetro quadrato della monoposto di Formula 1.

In genere le decalcomanie degli sponsor vengono verniciate e quindi laccate sul corpo della macchina, una tecnica che consente di non inibire il flusso d'aria. Invece gli adesivi, con il loro micron di spessore possono essere di ostacolo in termini aerodinamici. Per scogliere gli ultimi dubbi non resta che attendere il 15 febbraio. Buoni i primi risultati ottenuti al banco prova in termini di durata e potenza del motore, mentre le analisi effettuate in galleria del vento sembrano aver dato esito positivo con l'applicazione della nuova aerodinamica. nella speranza che dopo due titoli sfiorati nelle ultime due stagioni sia finalmente l'anno buono per la scuderia Ferrari!

Mattia Binotto team principal Ferrari Formula 1Getty Images

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Sarà una Rossa a due punte, con Sebastian Vettel e Charles Leclerc, ma alle loro spalle ci sarà un gioco di squadra solido e compatto. Quattro i giovani talentuosi che lavoreranno al simulatore: Pascal Wehrlein, Brendon Hartley, Antonio Fuoco e Davide Rigon, insieme collaboreranno allo sviluppo della monoposto rossa.

La nostra squadra ha assunto quattro piloti di indubbio talento, che possiedono un sentimento innato, con una forte conoscenza delle auto da corsa e dei circuiti. – ha dichiarato Mattia Binotto –. Queste sono esattamente le qualità richieste per il ruolo di simulatore, uno dei pezzi vitali della Formula 1 di oggi.

L'arrivo del nuovo team principal sembra aver rasserenato l'ambiente di Maranello, come rivelato da una fonte interna al magazine tedesco 'Auto Bild'. Non è certo casuale che l'ex team Sauber abbia preso la chiara denominazione di Alfa Romeo Racing, che diventerà un vero e proprio team satellite della Ferrari. Del resto era un progetto già messo su carta da Sergio Marchionne che va oltre la sponsorizzazione e i benefit che arrivano ingenti anche dal team del Cavallino, stimati intorno ai 20 milioni.

Il retrotreno della monoposto Alfa Romeo sarà un clone della Ferrari che si scoprirà il 15 febbraio. Secondo indiscrezioni condividerà stesso motore, cambio, freni e sospensione posteriore, il resto sarà frutto del lavoro coordinato da Simone Resta (provenienza Maranello) e dal chief designer Luca Furbatto. Inoltre non è neppure casuale l'arrivo di un pilota italiano come Antonio Giovinazzi: un impatto mediatico nel mondo che potrebbe risollevare le vendite che hanno subito un crollo nel mese di gennaio. Inoltre non si esclude l'arrivo nella squadra elvetica di altre teste ingegneristiche Ferrari. Per battere la Mercedes bisogna lavorare sin dalle retrovie...

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