Calciomercato, Rakitskiy va allo Zenit: escluso dalla Nazionale

Il giocatore lascia lo Shakhtar Donetsk per trasferirsi a San Pietroburgo. La situazione politica tra i due Paesi incide sul suo futuro nell'Ucraina.

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La situazione politica tra Russia e Ucraina è tra le più tese del momento. Come se non bastasse, ad alimentare il clima negativo arriva un'operazione di calciomercato che inevitabilmente assume ripercussioni extra-calcistiche. Yaroslav Rakitskiy, difensore ucraino classe 1989, si trasferisce dallo Shakhtar Donetsk allo Zenit San Pietroburgo, varcando il confine tra i due Stati e causando una decisione clamorosa della federazione calcistica del suo Paese.

La FFU, infatti, non ha accettato il trasferimento durante la sessione invernale di calciomercato. Il difensore è stato escluso dalla Nazionale con effetto immediato, provvedimento confermato anche dalla rimozione del suo profilo dal sito della Nazionale. Non è ancora dato sapere se si tratterà di una decisione provvisoria o definitiva.

Con l'esclusione di Rakitskiy, che ha tracciato un vero e proprio solco a Donetsk e nella Nazionale, l'Ucraina perde un giocatore che vanta 54 presenze e 4 gol in Nazionale maggiore e 17 presenze e 3 gol in Under 21, oltre alla vittoria degli Europei Under 19 del 2009 giocati proprio in casa. Lo Shakhtar, invece, lo saluta dopo 210 presenze e 9 reti segnate.

Calciomercato, Rakitskiy lascia lo Shakhtar e va allo Zenit: la FFU lo esclude dalla Nazionale ucrainaGetty Images
Calciomercato, Rakitskiy lascia lo Shakhtar e va allo Zenit: la FFU lo esclude dalla Nazionale ucraina

Calciomercato, Rakitskiy in Russia: l'Ucraina lo esclude

Ad accentuare lo scalpore, inoltre, ci sono proprio le due squadre che hanno concluso l'affare di calciomercato. Rakitskiy lascia lo Shakhtar: il 23 agosto 2014, il club di Donetsk ha subito il danneggiamento della Donbass Arena a causa dell'esplosione di due ordigni russi. La nuova squadra del difensore ucraino è lo Zenit: San Pietroburgo è la città natale di Vladimir Putin, che proprio nel 2014 ha autorizzato il sostegno armato alle forze filo-russe presenti in Ucraina. Il filo che lega le due città ha contribuito a scatenare le reazioni dei connazionali, al punto da portare all'esclusione dalla Nazionale.

Le reazioni in Ucraina

Il primo a scagliarsi contro Rakitskiy è stato Ruslan Rotan, tecnico dell'Under 21:

Sarà difficile rivedere Yaroslav con la maglia della Nazionale, ma credo che lui sappia perfettamente il perché.

Artem Fedetsky, calciatore del Karpaty Lviv e suo compagno in Nazionale, non ha usato mezze misure:

È una scelta inammissibile. Qualunque cosa accada, bisogna rispettare il proprio popolo e la propria patria. Non ho parole, credo che Shevchenko non potrà più convocarlo.

ShevchenkoGetty Images
Andriy Shevchenko, CT dell'Ucraina, non si è ancora espresso sul caso-Rakitskiy

Proprio quello del ct è il pensiero più atteso sulla questione, ma l'ex bandiera del Milan non ha ancora dato un suo parere sulla vicenda. Voce fuori dal coro, invece, quella di Oleg Salenko, che per via del padre ucraino e della madre russa ha giocato con entrambe le Nazionali dopo la dissoluzione dell'URSS:

Credo che la politica vada lasciata fuori dalle decisioni calcistiche. La Federazione dovrebbe valutare Rakitskiy solo ed esclusivamente per le sue qualità tecniche.

La posizione dell'ex attaccante di Zenit e Dinamo Kiev, però, sembra essere un caso isolato. Per il momento, fa fede la decisione della FFU: Rakitskiy si prepara alla sua nuova avventura in Russia, senza sottovalutare l'accoglienza che gli verrà riservata da tifosi e avversari, ma nel frattempo non potrà essere convocato da Shevchenko.

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