Moto GP, Marquez: "Rossi? Tutto ok, ma non gli tenderò più la mano"

In un'intervista a Radio Marca lo spagnolo campione del mondo è stato chiaro: "Nessun problema con Valentino, ma il gesto l'ho già fatto e non lo ripeterò".

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C'eravamo tanto odiati. Valentino Rossi e Marc Marquez non si sono mai voluti bene. Nel vecchio West l'avrebbero risolta con un duello davanti al saloon, ma questa è la Moto GP e bisogna andare avanti.

La ruggine è di vecchia data, diciamo Assen 2015, quando fu Valentino ad avere la meglio sul giovane spagnolo pur fra le polemiche, nate, manco a dirlo per un contatto al limite all'ultima curva. Seguì stretta di mano a Barcellona, ma fu anche una delle ultime.

Marc è cresciuto, chiaro, e Valentino, che fra pochi giorni compirà 40 anni, patisce come è ovvio, l'ascesa del rivale che non ha, come è altrettanto ovvio, alcun timore reverenziale nei confronti di una carriera straordinaria, in Moto GP e non solo.

Moto GP: Rossigetty

Moto GP, Marquez: "Rossi? Non gli tenderò più la mano"

L'anno scorso le scintille fra i due si sono sprecate. In Argentina Rossi ha accusato Marquez di averlo toccato intenzionalmente:

Ormai la situazione è molto pericolosa, Marquez non alcun rispetto per i suoi avversari.

Lo spagnolo ha negato, ma nella conferenza stampa di Misano gli ha teso la mano in segno di distensione, un gesto che l'italiano ha rifiutato:

Fare la pace con Marquez? Non saprei, mi è sembrata un po' strana la sua intervista perché tra di noi non c'è nessun problema, per me le cose vanno bene così.

Non siamo amici, insomma, ma basta il rispetto in pista dove, alla fine dei conti, rischiamo anche la vita, è la teoria del Dottore. Confermata a Sepang, quando nelle prove, Vale ha chiesto scusa, per averlo ostacolato, al rivale della Honda, che ha accettato al volo con un’alzata di mano. In un'intervista a Radio Marca, in vista della prossima stagione di Moto GP, lo spagnolo è tornato sull'argomento:

Se tenderei di nuovo la mano a Rossi? No, l'ho già fatto una volta, sono gesti che si fanno una volta e basta. Comunque non gli porto alcun rancore, anzi: ammiro molto quello che sta facendo. Anche a me piacerebbe arrivare a 40 anni ed essere ancora uno dei favoriti per il titolo.

Il Piccolo Diavolo, poi, ha detto che difficilmente sarà al top in Qatar, ma ci proverà, anche perché la prossima stagione dovrà guardarsi anche dalla concorrenza interna di Jorge Lorenzo, un pericolo in più secondo Giacomo Agostini:

Non credo sarà "guerra" con Jorge, ma certo sarà più dura e di sicuro più stimolante. Anche con Pedrosa ci sono stati screzi, ma poi tutto finiva con professionalità. Il mio segreto? Sono il campione del mondo, certo, ma sono consapevole che in Qatar ricomincio da zero. Come tutti gli altri.

Marquezgetty

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