Calciomercato: Jovic domina in Bundesliga ed è pronto per una big

Luka Jovic dell’Eintracht Francoforte, ma in prestito dal Benfica, è un attaccante molto moderno, capace di essere rapace in area, ma anche di rifinire per i compagni. Tante le squadre a cui servirebbe.

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La classifica dei cannonieri in Bundesliga questa stagione è molto diversa rispetto a quello a cui siamo abituati. Al secondo e terzo posto ci sono due attaccanti della stessa squadra, Reus e Alcacer del Borussia Dortmund, perfetti per giocare in un continuo interscambio tra le posizioni di laterale sinistro, centravanti e mezzapunta centrale, disorientando ogni difesa, tanto che il Dortmund è primo con sette punti di vantaggio sul Bayern Monaco. Solo al quarto posto il favorito numero uno, Robert Lewandowski, mentre un gradino sotto c’è un altro centravanti molto mobile, Timo Werner del Lipsia. A seguire tutti attaccanti atipici, in grado di fare ruoli molto diversi all’interno della stessa partita, come Haller dell’Eintracht Francoforte, Plea del Borussia Moenchegladbach e Yurary Poulsen del Lipsia.

A dominare fino ad oggi questa particolare classifica cannonieri uno dei calciatori meno prevedibili del lotto, l’attaccante dell’Eintracht Francoforte, il serbo Luka Jovic. Fino ad oggi ha segnato 14 reti in 18 presenze di Bundesliga, a cui bisogna aggiungere anche le 5 reti in 6 apparizioni in Europa League e i 4 assist serviti ai compagni. Ecco una prima carratteristica che lo accomuna ai vari Reus, Plea e Poulsen, Jovic è un centravanti che sa giocare bene in area di rigore, una sentenza se il pallone passa dalle sue parti, ma sa giocare anche con la squadra, entrando in ogni manovra offensiva dell’Eintracht.

La prima cosa infatti che impressiona di Jovic appena lo si vede in campo è la capacità di rifinire per i compagni anche spalle alla porta. Non è un mostro fisicamente, è alto solo un 1,81, per cui non focalizza il gioco per poi distribuirlo come fanno I centravanti alla Lewandowski, ma tiene il difensore a distanza grazie al suo movimento perpetuo e sa leggere i tagli dei compagni, riuscendo a servirli anche appunto con una visuale di gioco difficile. Un centravanti del genere, nato nel 1997, non può che essere già cercato da mezza Europa e nel prossimo calciomercato il suo nome girerà sicuramente in maniera vorticosa soprattutto se si azionerà quella girandola di centravanti di cui si parla ormai da qualche anno.

Luka Jovic non si ferma più e già infiamma il calciomercato

Come tutti i predestinati Jovic ha un po’ di record dalla sua parte. Con la Stella Rossa di Belgrado, squadra per cui è follemente tifoso, segna il suo primo gol da professionista nel suo match di esordio contro il Vojvodina, all’età di 16 anni, 5 mesi e 5 giorni, superando per precocità un certo Dejan Savicevic.

Fin da subito diventa il centravanti della Serbia Under 20, ma per infortunio non riesce ad andare in Nuova Zelanda dove i suoi compagni di Nazionale diventano campioni del mondo. Nel prossimo calciomercato di quella squadra saranno in tanti a rendersi noti a tutti. Insieme a lui di sicuro sentiremo parlare di di Zivkovic del Benfica, Grujic, fantastico centrocampista centrale che tornerà al Liverpool dopo l’esperienza all’Hertha Berlino e ovviamente Milinkovic-Savic della Lazio.

Saltato il Mondiale vittorioso però Jovic non viene perso dai radar del calcio internazionale e nel febbraio 2016 passa al Benfica che lo paga solo 2 milioni di euro. Stranamente per un team come il Benfica, sia per la sua capacità di coltivare il talento che per l’assetto tattico classico dei lusitani in cui Jovic dovrebbe andare a nozze, il centravanti serbo non ingrana e viene prestato per due anni all’Eintracht Francoforte. La prima stagione è di ambientamento, segnando 9 reti in 27 presenze, ma Niko Kovac, che lo ha fortemente voluto e difeso sempre, va via in direzione Monaco di Baviera e molte certezze di Luka Jovic sembrano vacillare.

Il nuovo allenatore però, Adolf Hutter, aveva dimostrato con il Red Bull Salisburgo di voler giocare un calcio spumeggiante, in cui la cifra tecnica degli attaccanti e la partecipazione dell’intera squadra alla manovra offensiva sono i punti di partenza. In una squadra che gioca un calcio a mille all’ora, ipertecnico, grazie anche a compagni di squadra con cui esaltarsi negli scambi, come il connazionale Kostic, Haller e Rebic, creando un movimento continuo di uomini e posizioni, Jovic va a nozze e inizia a segnare a raffica, oltretutto in ogni modo. I suoi gol più belli sono quelli segnati grazie ai suoi tocchi al volo, ma non disdegna anche il gol di testa e il tocco semplice sotto porta.

Jovic già dal prossimo calciomercato sarà un oggetto del desiderio di tanti club, anche italiani. Di sicuro, se resta Kovac al Bayern Monaco, il tecnico croato potrebbe portarlo in Baviera per allenarlo di nuovo dopo l’anno di apprendistato fatto insieme a Francoforte. Ma non dimentichiamo che il 30 giugno 2019,Jovic torna a Lisbona e lì il dominio del Bayern, come accade per il mercato tedesco, si sente meno.

In questo senso, Jovic potrebbe anche giocare un anno al Benfica per crescere ancora, disputare stabilmente la Champions League ed essere rivenduto ad una cifra ancora più alta, oppure i lusitani potrebbero approfittare del suo valore schizzato alle stelle per venderlo subito. In Spagna sarebbe perfetto nel fare il backup di Luis Suarez al Barcellona, mentre sono tante le squadre di Premier Leaue a cui servirebbe come il pane.

In Italia è un giocatore molto seguito soprattutto dal Milan, che potrebbe accostare la sua capacità di fare gioco e concluderlo con la rapacità di Piatek, ma anche dal Napoli, sempre attento al calcio nordeuropeo, che potrebbe comprarlo nel caso di cessione di Mertens, per giocare insieme o al posto di Milik. Questa estate sarà anche l’estate di Jovic, che per adesso domina in Germania e segna gol fantastici.

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