Basket, incredibile Milano: ko perché schiera uno squalificato dal 2016

Ribaltata a tavolino la vittoria dell'Armani a Pistoia perché aveva fatto esordire in campionato Nunnally, la cui squalifica risaliva a tre anni fa quando giocava ad Avellino.

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L'AX Armani Exchange sta facendo fronte, sul campo, a una serie di emergenze incredibili, tanto in Eurolega quanto nel campionato di basket di Serie A. Il primo era stato Curtis Jerrels, costretto a saltare tutta la preseason per un vecchio infortunio, ma poi, rientrato il texano, era stato subito chiaro che Pianigiani avrebbe dovuto aspettare un bel po' prima di avere il roster al completo.

La partenza in Europa era stata brillante, come mai da tanti anni, poi gli infortuni in serie di Nemanja Nedovic prima e quello a Kaleb Tarczewski poi, avevano fatto suonare un campanello d'allarme e frenato, ma non compromesso, il cammino verso gli ottavi.

L'ultima tegola è arrivata venerdì sera, quando in una banale caduta contro Gran Canaria, Arturas Gudaitis ha riportato una lesione al crociato tale da poter considerare chiusa anzitempo la stagione. La società era già corsa ai ripari: certo Alen Omic non vale il lituano, uno dei migliori centri di tutta l'Eurolega, con una carriera già prenotata da Cleveland, ma James Nunnally è sicuramente un investimento importante anche per il futuro.

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Nunnally con la maglia del Fenerbahce

Basket, Milano: persa a tavolino perché schiera uno squalificato dal 2016

Anche chi avesse mai avuto qualche dubbio, lo ha capito al suo esordio alla Gran Canaria Arena, dove l'ala piccola della California ha letteralmente preso per mano la squadra, priva anche di Mike James uscito per falli, e l'ha guidata alla vittoria nel supplementare. Peccato che il povero Nunnally sia stato poi involontario protagonista di un episodio che, nello sport a questi livelli, ha quasi dell'incredibile.

Dopo la prestazione straordinaria alle Canarie, Nunnally aveva giocato col freno a mano tirato ieri sera a Pistoia, dove Milano aveva vinto senza eccessivi patemi 81-91. Era il suo esordio in campionato in maglia Armani: 8 punti in 24 minuti sul parquet, un buon allenamento utile per prendere confidenza con i compagni e le misure al basket italiano, dove mancava da quasi tre anni.

Nelle ultime stagioni, infatti, l'americano aveva giocato in Turchia, al Fenerbahce, dove aveva contribuito alla vittoria dell'Eurolega e, negli ultimi mesi, prima di sbarcare a Milano, aveva tentato la via dell'NBA, ma con poca fortuna, prima a Minnesota e poi a Houston. Solo prima dell'esperienza turca, nella stagione 2015-16 aveva giocato ad Avellino dove, con oltre 550 punti, era stato eletto MVP della Serie A.

Nunnally

Peccato che al suo periodo campano risalisse una vecchia squalifica non ancora scontata. Pistoia se n'è accorta e ha presentato ricorso che, per quanto rigettato per questioni formali, ha portato il Giudice Sportivo a ribaltare l'esito del campo, "disponendo l’omologazione della gara con il risultato di 20-0 a favore della società Oriora Pistoia". Una sanzione che nella sostanza non cambia nulla per Milano, sempre saldamente al comando della classifica della Seria A di basket, ma è probabile che il team manager dell'Olimpia e i suoi collaboratori abbiano passato un brutto quarto d'ora. Esulta, giustamente, Pistoia che lascia l'ultimo posto in solitaria e affianca Torino e Reggio Emilia in fondo alla graduatoria.

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