Tennis, l’Italia si qualifica per le Finali di Coppa Davis di Madrid

L’Italia ha battuto l’India 3-1 sull’erba di Calcutta centrando l’obiettivo della qualificazione per le finali della nuova Coppa Davis in programma dal 18 al 24 Novembre alla Caja Magica di Madrid.

Tennis, l’Italia si qualifica per le Finali di Coppa Davis Getty Images

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Nella prima giornata l’Italia si è portata in vantaggio per 2-0 dopo le vittorie agevoli di Andreas Seppi su Ramkumar Ramanathan con il punteggio di 6-4 6-2 e del giovane debuttante in Coppa Davis Matteo Berrettini sull’indiano Prajnesh Gunneswaran sempre in due set per 6-4 6-3 con una prova autoritaria nella quale il giovane romano non ha concesso alcuna palla break.

Andreas Seppi ha regalato agli azzurri il punto decisivo nel terzo match di singolare battendo Prainesh Gunnewaran in due set con il punteggio di 6-1 6-4 dopo che la formazione indiana composta da Rohan Bopanna e da Divij Sharan aveva sconfitto Matteo Berrettini e Simone Bolelli in rimonta con il punteggio di 4-6 6-3 6-4.

L’avversario non era proibitivo ma la trasferta indiana nascondeva alcune insidie come la superficie sfavorevole, il clima e l’ambiente. Grande soddisfazione per il capitano della nazionale Corrado Barazzutti, che ha elogiato la prova degli azzurri soffermandosi sul debutto convincente di Matteo Berrettini:

Questa è stata la vittoria del gruppo. Nonostante la superficie sfavorevole abbiamo dimostrato di essere superiori ai nostri avversari e abbiamo vinto con merito. Vanno fatti i complimenti anche a Matteo Berrettini che ha affrontato la manifestazione nel migliore dei modi e rappresenta il futuro di questo gruppo. Andreas Seppi è stato impeccabile

Andreas Seppi:

Siamo contenti di esserci guadagnati l’accesso alle Finali di Madrid. Era un match importante ed è stata una vittoria di squadra. Ne riparleremo a Novembre ma intanto godiamoci questa vittoria. Era una sfida insidiosa per noi. Giocavamo sull’erba ma non era certo quella di Wimbledon. Inoltre giocare al meglio dei tre set appiattisce i valori perché in questo tipo di partite può succedere di tutto. Non sono il più giovane ma ho l’esperienza dalla mia parte. Sull’erba mi sono sempre trovato bene

Matteo Berrettini:

Ci tenevamo molto a qualificarci per le finali di Madrid. Fino a qualche anno fa seguivo i miei compagni di squadra soltanto in televisione. Vestire la maglia azzurra è un grande onore

L’Italia si aggiunge alle sei squadre già qualificate di diritto (le quattro semifinaliste dell’edizione 2018 Croazia, Francia, Spagna e Stati Uniti e le due nazionali della Gran Bretagna e dell’Argentina che hanno ricevuto una wild-card).

Tra le altre partite di qualificazione va sottolineata la vittoria del giovane Canada guidata dai due Next Gen Denis Shapovalov (19 anni) e Felix Auger Aliassime (18 anni) alla vittoria sofferta in cinque partite sulla Slovacchia sul campo in terra battuta indoor di Bratislava.

Dopo la parità della prima giornata determinata dalle vittorie di Shapovalov sullo slovacco Horansky per 6-4 7-5 e di Martin Klizan su Auger Aliassine per 7-5 6-3, la Slovacchia si è portata in vantaggio grazie alla vittoria nel doppio di Filip Polasek e Martin Klizan su Auger Aliassine e Shapovalov in rimonta con il punteggio di 3-6 7-5 6-3. Shapovalov ha battuto Klizan con 7-6 6-4 con una delle migliori partite della sua carriera su terra battuta. Auger Aliassine ha portato a casa il punto decisivo nel quinto incontro grazie al successo sullo slovacco Norbert Gombos per 6-3 6-4.

Un’altra nazionale molto giovane e di grande prospettiva futura è la Russia guidata dai ventiduenni Danil Medvevev e Karen Khachanov, che ha superato la Svizzera senza Roger Federer e Stan Wawrinka con il punteggio finale di 3-1 a Biel. L’incontro verrà ricordato per il debutto in Coppa Davis del quindicenne svizzero Jerome Kym, che ha vinto il match di doppio insieme a Henri Laaksonen contro Andrey Rublev e Evgeny Donskoy in tre set per 4-6 6-3 7-6 (7-1). Nel quarto match Khachanov ha battuto Laaksonen per 6-7 (2-7) 7-6 (8-6) 6-4 dopo essere stato a due punti dalla sconfitta nel secondo set regalando ai russi la qualificazione alle Finali di Madrid. Da sottolineare la prova dello svizzero di origini finlandesi Laaksonen, che ha portato al terzo set anche Medvedev nel primo incontro con il punteggio di 7-6 (10-8) 6-7 (6-8) 6-2.

Tutto facile per la Germania del campione delle ATP Finals di Londra che ha liquidato il match contro l’Ungheria con il secco punteggio di 5-0 alla Fraport Arena di Francoforte. La Germania ha sofferto soltanto nei due incontri di singolare di Phillip Kohlschreiber, che ha vinto in rimonta contro  Zsombor Piros per 6-7 (6-8) 7-5 6-4 e contro David Szindar per 6-7 (5-7) 6-3 10-5. Zverev ha svolto bene il suo compito battendo Peter Nagy 6-2 6-2. Il doppio tedesco formato di Tim Puetz e Jan Lennard Struff ha chiuso la pratica con un agevole 6-2 6-3 su Gabor Borsos e Peter Nagy.

L’Australia guidata da John Millman e dal next gen Alex De Minaur ha dominato l’incontro di Adelaide con la Bosnia con un comodo 3-0. Millman ha lasciato appena cinque game a Damir Dzumhur vincendo il primo match per 6-3 6-2. Il vincitore del recente torneo di Sydney Alex De Minaur ha superato Mirza Basic per 6-3 7-6 (7-0). Il doppista John Peers e Jordan Thompson si sono imposti nel match di doppio su Basic e Brkic per 7-5 6-1 regalando alle maglie gialle dell’Australia guidate dal coach Lleyton Hewitt il pass per le finali di Madrid.

La sorpresa è arrivata da Ostrava dove l’Olanda ha battuto i padroni di casa della Repubblica Ceca (vincitori di due edizioni consecutive della Coppa Davis nel 2012 e 2013) con il punteggio di 3-1. La Repubblica Ceca è partita bene vincendo il primo match con Jiri Vesely sull’olandese Tallon Griekspoor per 5-7 6-4 6-4, ma l’Olanda ha rimontato vincendo i due incontri di singolare con l’esperto Robin Haase nei due singolari contro Lukas Rosol (6-2 6-4) e Jiri Lehecka per 6-4 2-6 6-3 e l’incontro di doppio con Haase e il doppista Jean Julien Rojer su Rosol e Vesely con il punteggio di 7-6 (7-3) 3-6 7-6 (9-7).

Pur priva di Novak Djokovic la Serbia è riuscita a spuntarla sull’Uzbekistan in trasferta grazie al successo di Filip Krajinovic su Faytziev al terzo set per 4-6 6-3 6-0 nel quinto e decisivo match di singolare. Dusan Lajovic e Filip Krajinovic avevano portato la Serbia in vantaggio per 2-0 grazie alle vittorie nei primi due singolari, ma l’Uzbekistan ha riportato il punteggio in parità grazie alle vittorie nel doppio di Fayziev e Istomin per 2-6 6-1 6-3 e di Istomin su Lajovic nel primo singolare della seconda giornata.

Il Giappone privo di Kei Nishikori ha vinto il derby asiatico con la Cina per 3-2 in rimonta dopo essere andata in svantaggio con la sconfitta nel match di doppio. Le vittorie di Yoshihito Nishioka e di Taro Daniel negli ultimi due singolari hanno permesso ai nipponici di staccare il biglietto per le finali di Madrid.

Il Cile ha battuto l’Austria priva della stella Dominic Thiem per 3-2 in trasferta sul campo indoor di Salisburgo. Il successo di Oliver Marach e Jurgen Melzer nel doppio per 6-4 2-6 7-5 aveva portato gli austriaci in vantaggio, ma le vittorie di Nicholas Jarry e Christian Garin negli ultimi due singolari ha consentito ai sudamericani di conquistare la qualificazione.

Il Kazakhstan ha battuto il Portogallo per 3-1 sul campo indoor di Astana. Malgrado la vittoria dei portoghesi Gastao Elias e Joao Sousa per 3-6 6-3 6-4 i kazaki hanno sfruttato il fattore campo vincendo il terzo match di singolare con Mikhail Kukushkin con il punteggio di 6-4 6-1 su Joao Sousa.

Il Belgio riesce nell’impresa di battere il Brasile in trasferta a Uberlandia per 3-1. Dopo la vittoria del brasiliano Thiago Monteiro su Arthur De Greef per 6-3 6-2 il Belgio ha conquistato i due altri singolari con Kimmer Coppejans e il doppio con Sander Gille e Joran Vliegen. La Colombia ha dominato la giovane Svezia con il netto punteggio di 3-0 a Bogotà grazie ai successi nei match di singolare di Santiago Giraldo su Elias Ymer per 6-2 6-4 e Daniel Galan su Mikale Ymer per 6-1 6-2 e nel doppio dei forti specialisti Robert Farah e di Juan Sebastian Cabal su Eriksson e Lindstedt per 6-3 6-4.

Il sorteggio delle Finali di Madrid si svolgerà il prossimo 14 Febbraio. Le squadre qualificate saranno suddivise in sei gironi da tre team ciascuno. Passeranno ai quarti di finale le prime di ogni girone e le migliori due seconde.

Kiki Bertens vince il torneo di San Pietroburgo

L’olandese Kiki Bertens ha vinto l’ottavo titolo della sua carriera al Ladies Open di San Pietroburgo e il primo in un torneo indoor dopo essersi imposta nella finale contro la croata Donna Vekic con il punteggio di 7-6 (7-2) 6-4. In precedenza l’olandese aveva vinto i tornei di Fes nel 2012, di Gstaad e di Norimberga nel 2017 e tre trofei nel 2018 a Charleston, Cincinnati e Seul. Nel corso del 2018 L’olandese è arrivata in finale a Madrid e in semifinale alle WTA Finals di Singapore. Bertens si è aggiudicata il primo set al tie-break dopo aver recuperato due break di svantaggio sul 2-5 grazie a tre game vinti di fila. Bertens ha preso un break di vantaggio al terzo game del secondo set portandosi in vantaggio per 2-1 ma Vekic ha ottenuto il controbreak nel sesto game per il 3-3. La partita si è decisa nel nono game con un break in favore di Bertens grazie al doppio fallo di Vekic. Durante la settimana del torneo di San Pietroburgo Bertens ha perso soltanto un set nelle quattro partite disputate e ha eliminato avversarie di grande livello come la russa Anastasya Pavlyuchenkova e la bielorussa Aryna Sabalenka. Vekic ha centrato l’ingresso in finale battendo la recente finalista degli Australian Open Petra Kvitova e i quarti di finale contro la russa Vera Zvonareva.

Kiki Bertens:

E’ un grande risultato aver vinto il primo titolo dell’anno già ad inizio stagione. L’ultima volta in cui ho giocato contro Donna Vekic avevo un match point di vantaggio ma persi la partita. Questa volta sono riuscita a rimanere concentrata fino alla fine. Ho vissuto alcuni momenti difficili nella mia carriera e ho pensato anche di abbandonare il tennis, ma ho ritrovato le energie e la concentrazione. Nel 2018 ho vissuto il miglior anno della mia carriera. Mi sto divertendo di nuovo a giocare e sono di nuovo felice

Secondo trofeo per Dayana Yastremska

La diciottenne ucraina Dayana Yastremska ha avuto bisogno di tre set per vincere la finale del torneo thailandese di Hua Hin contro l’australiana Alja Tomljanovic con il punteggio di di 6-2 2-6 7-6 (7-3) trasformando il primo match point con un vincente di dritto. Yastremsa ha vinto il tie-break dopo aver recuperato uno svantaggio di due break sul punteggio di 2-5 nel terzo set grazie alla conquista di quattro game consecuttivi. Il continente asiatico ha portato ancora una volta fortuna a Yastremska, che lo scorso autunno aveva festeggiato il suo primo titolo WTA a Hong Kong superando in finale la cinese Qiang Wang. Grazie a questo successo Yastremska è salita al trentaquattresimo posto del Ranking mondiale WTA e diventa la prima giocatrice nata dopo il 2000 ad entrare nelle prime 40 del mondo. Tomljanovic ha perso la quarta finale su quattro disputate nella sua carriera.

Dayana Yastremska:

E’ stato un match davvero duro per me. Nel primo set ho giocato al massimo delle mie possibilità ma nel secondo set sentivo che non potevo reggere lo stesso ritmo. Mi sentivo completamente vuota di energie. Nel terzo set ero sotto per 2-5 ma mi sono ricordata di quello che era successo durante la settimana e questo mi ha aiutato a ritrovare le forze e a portare a casa la vittoria

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