Serie A, le pagelle di Frosinone-Lazio: decide Caicedo, male Salamon

Al Benito Stirpe la partita viene decisa dal gol dell'attaccante ecuadoriano, che vince il duello individuale con il centrale polacco dei ciociari.

0 condivisioni 0 commenti

di

Share

La Lazio torna alla vittoria in Serie A e lo fa battendo di misura il Frosinone. Al Benito Stirpe finisce 1-0 per i biancocelesti, che riescono ad avere la meglio grazie a un gol di Caicedo arrivato nel primo tempo. Per la squadra di Inzaghi si tratta di un successo importante per la corsa verso l'Europa (soprattutto alla luce dei risultati delle concorrenti), mentre i ciociari continuano a non riuscire a trovare i primi tre punti casalinghi in questo campionato.

Nel primo tempo lo spartito tattico di questa partita del "monday night" di Serie A è abbastanza chiaro. La Lazio lascia il possesso palla al Frosinone, cerca di farlo uscire dalla propria metà campo per poi conquistare il pallone e ripartire sfruttando la qualità dei suoi singoli.

Nei primi 20 minuti questa strategia porta in un paio di occasioni Caicedo al tiro, ma l'attaccante ecuadoriano non riesce mai a far male. Episodio chiave del match arriva al 25', quando l'arbitro Fabbri assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per una trattenuta di Bastos su Ciano. Dopo essere stato richiamato dal Var, però, il direttore di gara torna sui suoi passi e spiega all'attaccante della squadra frusinante: "Pensavo ti avesse trattenuto, invece ti ha solo toccato e ti ha lasciato andare".

L'esultanza dei giocatori della Lazio dopo l'1-0 al Frosinone in Serie AGetty Images
Serie A, l'esultanza dei giocatori della Lazio dopo l'1-0 al Frosinone

Serie A, pagelle Frosinone-Lazio

Non passano nemmeno 10 minuti che la squadra di Inzaghi riesce a capitalizzare il lavoro svolto fino a quel momento: Luis Alberto riparte centralmente, serve per Caicedo che questa volta non sbaglia (suo secondo gol in questa Serie A) e spedisce un sinistro potente sul primo palo che porta il risultato sullo 0-1, con il quale le squadre vanno al riposo.

Nella ripresa il Frosinone è un po' più intraprendente, ma fatica a creare delle vere e proprie occasioni da gol capaci di impensierire Strakosha. Dopo neanche un quarto d'ora Inzaghi vede che c'è qualcosa che non va e sostituisce Badelj e Caicedo (tra i più positivi nel primo tempo) con Lucas Leiva e Berisha.

Al 64' arriva anche il terzo cambio, questa volta obbligato, perché Luis Alberto si ferma per un problema muscolare e lascia il suo posto a Lulic. Baroni risponde poco dopo, modificando il suo assetto e scegliendone uno più spregiudicato: prima vengono inseriti Ciofani e Sammarco per Kranjc e Viviani, poi Trotta per Valzania. Il 3-3-4 improvvisato nell'ultima fase della gara però non basta. A vincere è la Lazio.

FROSINONE (3-5-2): Sportiello 6,5; Kranjc 5,5 (75' Ciofani 5,5), Salomon 5, Capuano 6; Zampano 6, Chibsah 6,5, Viviani 5 (76' Sammarco 6), Valzania 6 (81' Trotta s.v.), Beghetto 5,5; Ciano 6, Pinamonti 5. All. Baroni 6. 

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha 6,5; Bastos 5,5, Acerbi 6,5, Radu 6; Marusic 6, Parolo 6, Badelj 6,5 (57' Lucas Leiva 6), Luis Alberto 6,5 (65' Lulic 6), Durmisi 6; Caicedo 7 (58' Berisha 6), Immobile 5,5. All. Inzaghi 6.

I migliori

Caicedo 7

Partecipa alla costruzione della manovra, duetta con Immobile, crea spazi e sa come riempirli. Felipe Caicedo fa sempre tutto bene, quando arriva davanti alla porta però arrivano i problemi. Il rapporto con il gol per l'ecuadoriano è un po' complicato e lo conferma anche stavolta, visto che nei primi 20 minuti non riesce a sfruttare due occasioni. Al 36' però si riscatta e realizza un gran gol, valorizzando al meglio una buona discesa palla al piede di Luis Alberto. Dopo nemmeno un'ora di gioco viene sostituito da Berisha.

Chibsah 6,5

Il migliore del Frosinone. La sua è una prestazione a tutto campo, perché il centrocampista ghanese dà come il solito il suo contributo in fase difensiva, aggredendo i portatori di palla avversari e raddoppiando le marcature sui suoi compagni. Ma soprattutto è anche uno tra gli uomini più pericolosi dei ciociari, visto che accompagna spesso l'azione e occupa più volte lo spazio all'interno dell'area di rigore.

Badelj 6,5

Fino a che la condizione atletica lo supporta, il centrocampista croato è il leader della squadra di Simone Inzaghi. È lui che detta i tempi, che cuce la manovra e fa da collante tra il reparto offensivo e quello difensivo. La sua è una prova autoritaria, ma con il passare dei minuti l'assenza dal campo comincia a farsi sentire. Inzaghi lo sostituisce a ripresa già iniziata per fare spazio a Lucas Leiva, con la consapevolezza però di aver trovato un'alternativa in più su cui poter fare affidamento.

Buona prestazione per Milan Badelj in Serie AGetty Images
Serie A, buona prestazione per Milan Badelj

I peggiori

Salamon 5

In grossa difficoltà su Caicedo, che non riesce a segnare prima solamente per una mira poco precisa o per il salvataggio in extremis di Viviani. In entrambi i casi il difensore polacco si era lasciato sfuggire precedentemente l'attaccante ecuadoriano. E se in queste due situazioni era stato graziato, non è altrettanto fortunato in occasione della rete del vantaggio biancoceleste: pure in quella circostanza, viene lasciato sul posto dal primo controllo di Caicedo.

Pinamonti 5

A cinque minuti dalla fine ha l'occasione che ogni attaccante sogna, ma non riesce a sfruttarla a sbaglia malamente. Ciano lo serve in profondità, Bastos si fa un sonnellino e lo lascia da solo davanti a Strakosha. Pinamonti può fare qualsiasi cosa, sceglie di provare un destro a giro sul secondo palo e colpisce male. Era l'occasione più importante della partita del Frosinone, lui l'ha vanificata così.

Bastos 5,5

Quando c'è da marcare l'uomo si sente a suo agio. Ha un punto di riferimento, non lo molla un secondo ed è molto bravo nel cercare l'anticipo. Quando c'è invece da leggere l'azione sui movimenti degli attaccanti avversari, allora tende ad andare in difficoltà, sbagliando il posizionamento e concedendosi degli svarioni che per poco non si rivelano decisivi. Nel primo tempo è protagonista di un potenziale occasione da rigore (prima assegnato dall'arbitro e poi annullato dal Var), a 5 minuti dalla fine poi si perde Pinamonti, che fortunatamente per lui sbaglia a due passi da Strakosha.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.