NFL Super Bowl: è ancora festa Patriots, Rams dominati in difesa

Dopo la sconfitta della scorsa stagione i Patriots tornano sul tetto del mondo con una vittoria brutta, sporca e cattiva.

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Il cinquantatreesimo Super Bowl di Atlanta non è uno dei più spettacolari, ma come ogni evento di tale portata, regala emozioni per il contorno, l'ambiente e un'organizzazione come sempre sopra le righe. A festeggiare sono di nuovo i New England Patriots, che dopo una partita noiosa e con pochi colpi di scena hanno la meglio sull'inesperienza dei Rams vincendo per 13-3. I primi tre quarti sono sonnolenti e con pochissimi picchi di adrenalina, ma nel quarto periodo si ravviva la contesa, anche se alla fine è ancora Brady ad alzare il trofeo per una legacy sua e dei Patriots che continua a mietere vittime.

Si può dire che il primo tempo del Super Bowl non sia stato esattamente il più entusiasmante della storia. Il 3-0 con cui i New England Patriots vanno al riposo è sintomo di una partita contratta, di poca esecuzione e soprattutto di meno idee che possano mettere in difficoltà le difese avversarie. L'inizio dei Patriots è tutto di corsa nel tentativo di settare il tono del match sui binari più congeniali come successo contro i Chiefs, ma al primo lancio Tom Brady prova a pescare Hogan su una traccia complicata e le letture della difesa dei Rams portano subito all'intercetto. Sembra possa essere già il turning point della partita, ma come successo con i Saints, dopo qualche corsa Gurley deve fare posto a CJ Anderson. Non è però la partita neanche dell'ex Broncos perchè il gioco di corsa dei Rams non funziona e di conseguenza c'è anche poco spazio per i ricevitori che vengono pescati poco e male. Ne nascono la miseria di due primi down per i Rams con sole 57 yrds guadagnate in trenta minuti di football.

Se con queste statistiche offensive dei Rams si potrebbe pensare a un dominio di Brady e compagni, invece la realtà dice che il quarterback dei Patriots è particolarmente impreciso rischiando in un altro paio di situazioni l'intercetto e cercando finestre molto strette per i suoi ricevitori, trovando completi praticamente solo con Edelman. Gostowski non aiuta la causa sbagliando un field goal, che è anche il primo in assoluto al Mercedes Benz Dome che vantava un 31-31 di tutti i kicker passati nel nuovo stadio. Al secondo tentativo però il kicker dei Patriots sblocca un risultato, sin lì inchiodato, e quando Brady ha la possibilità di giocare un buon ultimo drive, prova a convertire un quarto down per Gronkowski in spazi angusti concedendo a Goff un'ulteriore possibilità. L'ultimo drive dei Rams è l'esemplificazione di un primo tempo da dimenticare con un 3&out immediato che non concede repliche a Brady solo per un ottimo punt che chiude il tempo.

Edelman, spina nel fianco dei RamsGetty Images

NFL: Maroon 5 e cambio di ritmo?

La prima botta di adrenalina arriva dai Maroon 5 nell'halftime show, sponsorizzato in maniera piuttosto appariscente dalla Pepsi e considerata la tipologia di musica portata da Adam Levine e compagni, rende piuttosto bene l'idea di quanto disastroso sia stato il primo tempo. I Patriots non sono nuovi a partenze lente, infatti nella storia dei loro nove Super Bowl nell'era Brady-Belichick i primi quarti sono stati tutti da zero punti tranne l'ultimo contro gli Eagles. La speranza di vedere un terzo quarto diverso delude ogni aspettativa, perchè è ancora il solo Edelman a produrre qualcosa e nel primo drive del secondo tempo doppia da solo la produzione offensiva dei Rams.

Il target preferito di Brady chiude il terzo quarto con nove ricezioni e 128 yards, ma i Patriots non riescono comunque ad arrivare in zona segnatura chiudendo anche il terzo periodo a quota zero. I Rams provano a macinare qualcosa solo sul finire e con un buon lancio Goff converte il primo terzo down del match. Sembra poter essere il momento della svolta per McVay e i suoi, ma un sack obbliga Zuerlein agli straordinari dalle 53 (secondo Field Goal più lungo nella storia NFL in un Super Bowl) per mettere finalmente a tabellone anche i Losangeleni.

Sony Michel e la prima segnatura di serataGetty Images

Michel sblocca, Gilmore la sigilla

Corre un brivido lungo la schiena dei Rams quando Gilmore colpisce il pallone di CJ Anderson facendolo rotolare per qualche lungo e interminabile secondo sulla sideline evitando una pericolosa frittata. A poco più di sette minuti dalla fine arriva il vero highlight della serata con il primo lancio di Brady da Brady, che pesca perfettamente Gronkowski sulle due avversarie. Sul successivo snap è facile per Michel entrare in endzone e regalare il primo touchdown del Super Bowl con annesso vantaggio dei Patriots. Dopo un buon drive e un paio di conversioni, Goff lancia un bruttissimo intercetto che affievolisce le speranze dei suoi lanciando pesantemente corto il lob per Cooks nelle mani di Gilmore.

A quattro minuti dal termine, nonostante la difficile posizione di campo, Brady orchestra un drive via terra che con i grandi guadagni di Michel prima e di Burkhead poi si porta di nuovo in zona segnatura. A suggellare la serata ci pensa Gostowski che infila il Field Goal dalle 41 che chiude il match. L'NFL è ancora ai piedi dei Patriots.

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