Inter, Spalletti a un bivio: spunta l'alternativa Cambiasso

La sconfitta patita in casa contro il Bologna terz'ultimo rimette in discussione il futuro del tecnico: in caso di nuova debacle contro il Parma pronto l'argentino.

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Adesso è ufficiale: l'Inter è in piena crisi. Il terzo posto in classifica non basta a giustificare agli occhi della dirigenza quella che è una vera e propria involuzione della squadra guidata da Luciano Spalletti, a secco di gol e di vittorie in Serie A in un mese, quello di gennaio 2019, assolutamente da dimenticare.

Chiuso il 2018 con la poco convincente vittoria sul campo dell'Empoli grazie a un guizzo di Keita, archiviata l'amarezza di un'eliminazione in Champions League sfumata a San Siro contro un avversario non irresistibile come il PSV Eindhoven e distratta dalle voci di un rinnovo con il bomber e capitano Mauro Icardi che ancora non è arrivato, l'Inter ha cominciato l'anno nuovo con una rotonda vittoria in Coppa Italia contro il Benevento, un 6-2 che aveva illuso un po' tutti, nonostante la caratura modesta dell'avversario, che la crisi di gioco fosse ormai alle spalle.

Niente di più sbagliato: in rapida successione sono arrivati il pareggio a reti bianche in casa contro il Sassuolo, la sconfitta in trasferta contro il Torino, l'eliminazione in Coppa Italia contro la Lazio ai rigori e l'ultimo clamoroso passo falso, lo 0-1 a San Siro incassato dal Bologna terz'ultimo. Un filotto negativo che ha rimesso in discussione la panchina di Luciano Spalletti e che potrebbe portare addirittura all'esonero del tecnico toscano: al suo posto, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, potrebbe arrivare l'argentino Esteban Cambiasso, oltre 400 gare in nerazzurro da giocatore.

Inter, ancora una sconfitta in Serie AGetty Images

Inter, tutti i numeri di una crisi

Le parole del nuovo amministratore delegato Beppe Marotta, che alla vigilia di Inter-Bologna aveva negato le voci che volevano l'Inter vicina a Antonio Conte e ribadito la fiducia della dirigenza nel lavoro di Luciano Spalletti, potrebbero dunque essere smentite nelle prossime settimane. Troppo evidente l'involuzione mostrata dai nerazzurri, una crisi di risultati che è diretta conseguenza di un gioco che non c'è, di una quadratura che settimana dopo settimana continua a non arrivare.

L'Inter, in questa stagione che avrebbe dovuto significare una sorta di anno zero per un club che da anni cerca di tornare al vertice, ha vissuto di strappi. Di rabbia, a volte di orgoglio, di folate che però raramente hanno trovato continuità e che soprattutto non hanno mai dato l'idea di una squadra coesa, organizzata, vincente. Vero è che il terzo posto in Serie A è ancora saldo, ma la sensazione è che andando avanti di questo passo persino la qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo fondamentale posto dalla dirigenza ad agosto, possa essere tutt'altro che scontata.

Ecco perché per Spalletti saranno decisivi i prossimi impegni, che si trasformeranno per il tecnico toscano in veri  e propri esami: sabato i nerazzurri andranno a fare visita al Parma, 12esimo in classifica e reduce dallo spettacolare pareggio 3-3 in casa della Juventus. Un cliente tutt'altro che agevole, soprattutto per l'Inter vista contro il Bologna, troppo brutta per essere vera al di là dei meriti di una squadra rivitalizzata dall'arrivo in panchina di Mihaijlovic. Archiviata la sfida con i ducali, in una settimana i nerazzurri si giocheranno il passaggio del turno nei sedicesimi di finale di Europa League contro gli austriaci del Rapid Vienna, in mezzo una gara a San Siro contro la Sampdoria da non fallire e che potrebbe essere giocata in un clima decisamente ostile.

Inter, c'è Cambiasso come traghettatoreGetty Images
38 anni, eroe del Triplete e leggenda del club in cui ha militato dal 2004 al 2014, Esteban Cambiasso potrebbe subentrare a Spalletti come traghettatore fino a fine stagione.

Se Spalletti salta ecco Cambiasso

Già, perché i tifosi sono stanchi e non lo nascondono: spopola sui social l'hashtag #SpallettiOut, mentre non sono pochi quelli che si lamentano del capitano Icardi e delle sue richieste di rinnovo, giudicate esose in base a quanto mostrato fino a oggi. Se Spalletti dovesse fallire anche i prossimi appuntamenti l'esonero non sarebbe più rimandabile, e in attesa di muoversi a giugno su un allenatore di spessore internazionale ed esperienza - Conte resta il prmo nome sulla lista di Marotta - Zhang potrebbe chiamare in panchina Esteban Cambiasso.

Da calciatore leggenda dell'Inter - eroe del Triplete, 5 Scudetti vinti e oltre 400 gare giocate - l'argentino sarebbe chiamato a traghettare la squadra fino al termine della stagione cercando di salvare il salvabile motivando un gruppo che sembra ormai avere perso fiducia in Spalletti. Il quale, del resto, ha ricordato anche ieri che nel calcio i momenti negativi vanno e vengono e che ogni valutazione dipende dai risultati. Parole che potrebbero servire per scuotere la squadra, certo, ma che potrebbero anche preannunciare un clamoroso divorzio. Al campo, come sempre, l'ultima parola.

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