Test MotoGP: Aprilia in testa nello shakedown, nuove ali per KTM

I tre giorni di Test MotoGP riservati ai collaudatori si chiudono con il miglior giro di Aleix Espargarò. Caduta per Jonas Folger (Yamaha), KTM al lavoro sull'aerodinamica.

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La tre giorni di test MotoGP a Sepang dedicata allo shakedown si è conclusa stamane. Davvero poche le informazioni sul lavoro dei sei costruttori, dal momento che la stampa e i fotografi non erano ammessi, anche se una minuta presenza di addetti ai lavori mediatici ha fatto trapelare qualcosa. I test ufficiali con i piloti factory prenderanno il via mercoledì 6 febbraio e dureranno tre giorni, ma nel week-end i collaudatori dei rispettivi team hanno effettuato un lavoro propedeutico sui prototipi 2019.

Aprilia e KTM hanno approfittato di queste tre giornate per mandare in pista anche i piloti ufficiali. L'azienda austriaca è scesa in pista con il tester Mika Kallio e i piloti ufficiali e satelliti: Pol Espargarò, miglior giro nel day-2, Johann Zarco, alle prese con una nuova moto dopo il biennio in Yamaha, Hafizh Zyzhrin e il rookie Miguel Oliveira, vicecampione della Moto2. La Casa di Noale, invece, ha lavorato con il suo nuovo collaudatore Bradley Smith e, nell'ultima giornata, ha schierato anche Aleix Espargarò, mentre Andrea Iannone è rimasto ai box per un'infezione dentale.

Honda ha mandato in avanscoperta il tester tedesco Stefan Bradl, che sostituirà l'infortunato Jorge Lorenzo nei test MotoGP della prossima settimana, Yamaha ha lavorato soprattutto in termini di Superbike, in vista della 8 Ore di Suzuka, mentre Jonas Folger è stato impiegato solo nell'ultimo giorno. Infine Ducati ha partecipato con Michele Pirro che ha lavorato su soluzioni differenti per la Desmosedici, in attesa che mercoledì si mettano all'opera Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso. Suzuki ha deciso di regalare uno spezzone di test al rider BSB Bradley Ray, che ha effettuato due stint di 15 minuti cadauno.

MotoGP, circuito di SepangGetty Images

MotoGP, Aprilia e KTM al comando

Per quanto i tempi siano relativi nel corso della prima giornata i piloti hanno girato senza transponder. Sabato 2 febbraio sono stati montati a gran sorpresa è il più veloce è stato Pol Espargarò in sella alla sua KTM RC16. Nell'ultimo giorno il best lap porta la firma di Aleix Espargarò in sella all'Aprilia RS-GP.

Box Yamaha

La casa di Iwata non ha mandato nessun prototipo MotoGP in pista nel day-1 dello shakedown a Sepang. Ha sfruttato il venerdì per lavorare con diverse Superbike R1, pur avendo pronta ai box la YZR-M1, affidata il giorno seguente al giapponese Katsuyuki Nakasuga. Nel day-3 in pista anche Jonas Folger, che a metà sessione ha rimediato un incidente in curva 9, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Il collaudatore tedesco sarà nuovamente in pista da mercoledì a venerdì, quando Yamaha sarà al lavoro con ben sei piloti: oltre ai due tester citati, i piloti ufficiali Maverick Vinales e Valentino Rossi e i due satellitari Franco Morbidelli e Fabio Quartararo. Probabile una messa a punto del nuovo motore e altri aggiornamenti che dovrebbero garantire un decisivo step in avanti alla M1 2019.

Box Ducati

Poche le notizie al riguardo sulla Desmosedici. Michele Pirro ha lavorato in sordina in tutti e tre i giorni, confrontando probabilmente diverse soluzioni di telaio e di motore. Due le GP19 a sua disposizione, nessuna dichiarazione tecnica da parte del tester pugliese né da parte della casa di Borgo Panigale. Quello che sembra certo è che il Ducati team lavorerà principalmente per Andrea Dovizioso, compreso il neo arrivato Danilo Petrucci, che allo stesso tempo deve guadagnarsi il rinnovo di contratto. La Rossa italiana quasi sicuramente apporterà qualche aggiornamento aerodinamico, ma probabilmente non prima del week-end in Qatar, onde evitare furti di idee come già successo in passato.

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Box Honda

In pista per il costruttore iridato è sceso Stefan Bradl, che ha evitato la terza e ultima giornata. Il tedesco aveva già effettuato tre giorni di prove private a Jerez nel mese di gennaio, quindi il programma di lavoro si è chiuso con un giorno di anticipo. Ma sarà Bradl a sostituire Jorge Lorenzo dal 6 all'8 febbraio e ad affiancare il campione del mondo Marc Marquez, qui a Sepang non in perfetta forma dopo l'operazione alla spalla. Il collaudatore ha firmato un buon tempo di 2'00"924 in sella alla RC213V nella giornata di sabato.

Box Suzuki

La casa di Hamamatsu, che domenica ha lanciato la clip con la presentazione ufficiale delle livree GSX-RR, ha mandato in pista il francese Sylvain Guintoli e Takuya Tsuda. Nel day-3 Suzuki ha concesso una breve parentesi-premio al pilota de British Superbike Championship Bradley Ray. Il 21enne inglese ha effettuato due stint di 15 minuti ciascuno con gomme production, in quanto quelle Michelin della MotoGP sono limitate e devono essere conservate anche per il test IRTA della settimana prossima.

Bok KTM

Il costruttore austriaco ha effettuato una gran mole di giri rivelandosi il più prolifico. KTMha testato un nuovo cupolino aerodinamico con delle ali che assomigliano tanto a quelle utilizzate da Yamaha e Honda nel 2017. Nel primo giorno è sceso in pista solo il collaudatore Mika Kallio che ha provato ben sette prototipi differenti, mentre i due piloti factory sono scesi in pista a partire da sabato. Migliora il feeling di Johann Zarco ma al momento gira ancora un secondo più lento rispetto ai tempi registrati nelle prove libere in Malesia della scorsa stagione. 

Box Aprilia

Andrea Iannone non è sceso in pista domenica per un piccolo problema di salute. Ad affiancare Aleix Espargarò ci ha pensato il nuovo tester Bradley Smith che ha comparato le RS-GP 2017 e 2019. Da mercoledì la Casa di Noale sarà in pista con tre moto, anche se c'è grande attesa per conoscere il feedback di Iannone sul lavoro svolto durante la pausa invernale. Non avendo limitazioni di test e sviluppo Aprilia può concedersi una relativa calma.

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