NFL: le strategie del Super Bowl e gli awards con Mahomes MVP

Le possibili strategie di McVay e Belichick nell'ultimo pezzo di preview del Super Bowl, oltre a tutti i nomi dei vincitori degli awards.

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"My time is now", diceva una nota pubblicità Nike del recente passato e sicuramente i commercials durante le pause del Super Bowl saranno una parte integrante dello spettacolo che andrà in scena questa notte e sancirà la regina della NFL per la stagione 2018-2019. Dopo essere stati fuori dal campo con storie e curiosità serve andare ad analizzare quello che succederà sull'erba di Atlanta per provare a mettere insieme delle notazioni che possano dare qualche lettura in più sulle squadre.

I New England Patriots arrivati al Super Bowl negli ultimi anni hanno basato le loro fortune su una linea offensiva sostanzialmente impenetrabile che ha permesso a Brady di lanciare sempre senza problemi, tant'è che uno dei pass rusher più forti degli ultimi anni come Joey Bosa in un wired ha detto a Brady di non far più uscire il pallone con così tanta rapidità prima che lui arrivi, sintomo un pò della bravura di TB12 e un pò di una linea incredibilmente efficace. Sembra che le chances dei Rams di vincere possano essere legate proprio a quanto riusciranno a mettere pressione al quarterback avversario.

Nelle due sconfitte con i Giants, Brady non è quasi mai riuscito ad avere il tempo sufficiente per scannerizzare il campo, contro i Seahawks, prima dell'uscita di Cliff Avril, Brady era stato intercettato due volte, ma da lì ha condotto due drive per il touchdown, mentre gli unici a eliminare i Pats dal Super Bowl negli ultimi cinque anni erano stati i Broncos con le prove monumentali di Von Miller e DeMarcus Ware. L'unica eccezione arriva dagli Eagles della scorsa stagione che hanno giocato alla sparatoria con Brady, salvo poi completare la giocata decisiva proprio con il fumble determinato dalla pressione di Graham. Questo significa che Aaron Donald avrà un compito importante nel mettere in difficoltà a una difesa che soffre si la pressione centrale delle pass rush avversarie, ma nelle due partite contro Chargers e Chiefs ha concesso di mettere pressione solo nell'11.1% dei casi, ovvero una cifra insostenibile per McVay.

Cj Anderson, la sopresa e una delle potenziali chiavi del SBGetty Images

NFL: le strategie di Patriots e Rams

Belichick e il suo staff avranno diversi grattacapi nel dover arginare un attacco stellare che, oltre a Gurley, avrà anche un redivivo CJ Anderson. Il massiccio running back preso da free agent in dicembre ha giocato più snap dell'MVP candidate nella partita contro i Saints, fruttando yards e giocate su giocate. Nonostante s'ironizzi sulla conformazione fisica pesante dell'ex Broncos (a cui lui ha risposto simpaticamente un con: "venite che se volete vi faccio sentire quanto sono grasso"), lui è una chiave importante del match per le power run. I Patriots sicuramente non vorranno farsi mangiare dal gioco di corsa avversario ed è probabile, come esemplarmente analizzato da Bill Barnwell nella sua preview su ESPN, che vogliano far pesare tutto sulle spalle del giovane Goff, che potrebbe essere aiutato nelle letture dalla panchina e da un McVay assolutamente perfetto in questi tipi di cose.

La play action sarà una giocata chiave per entrambe le squadre, in quanto in questa stagione entrambe le difese hanno dimostrato di soffrire moltissimo questo tipo di giocata concedendo anche guadagni imponenti. Questa particolare situazione, però, assume credibilità con un efficace gioco di corsa, che i Patriots hanno dimostrato di avere in faretra sino a qui, ma che con la linea difensiva dei Rams potrebbe avere qualche difficoltà in più. Anche le rispettive secondarie non hanno necessariamente sempre convinto durante questa stagione, sebbene i Rams abbiano aggiustato il tiro (e il piano partita) per limitare l'esiziale uso del profondo di Drew Brees nel championship. Probabilmente come alternativa Belichick potrebbe usare l'azione che fa più male ai Rams come la slant di un Edelman che potrebbe sostituirsi all'Amari Cooper del divisional, quando creò non pochi grattacapi a McVay. Da una parte la pressione su Brady e dall'altra fermare il gioco di corsa della coppia Gurley-Anderson sembrano essere le priorità e come sempre vincerà, chi sarà in grado di uscire meglio dai comfort spots.

Gli awards stagionali

Nella notte che precede il grande ballo NFL sono stati assegnati gli awards stagionali e dopo un'annata da 50 touchdown sembrava davvero impossibile non dare il premio di MVP a Patrick Mahomes, che se l'è guadagnato snap dopo snap dicendo in questa settimana che l'anno prossimo ci sarà lui al Super Bowl. Il premio di difensore dell'anno va ad Aaron Donald che compila così il back to back della categoria, battendo in volata Khalil Mack dei Bears, che però può festeggiare per il premio di coach of the year del suo allenatore Matt Nagy, in grado di riportare i suoi ai playoffs. Interessante e anche meritato il comeback player of the year, dato ad Andrew Luck per la grande cavalcata in rimonta compiuta dai suoi Colts.

Nella categoria rookies il premio come miglior giocatore offensivo è andato a Saquon Barkley che ha battuto in volata la prima scelta Baker Mayfield grazie a una stagione a dir poco dominante. Il siparietto che riguarda i due sarà che Mayfield regalerà a Barkley una catena in segno di rispettabile resa, dopo che i due si erano stuzzicati tutto l'anno su chi avrebbe vinto l'award. Per la difesa, invece, vince il linebacker dei Colts Darius Leonard, mentre l'azione della stagione è il Miami Miracle con cui i Dolphins hanno battuto i Patriots. Ripensando ai protagonisti ci siamo divertiti tanto, ora è arrivato il momento di dare alla stagione NFL la degna conclusione questa notte

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