Inter, Spalletti: "Fischi giusti, ma la squadra mi segue"

L'allenatore nerazzurro dopo la sconfitta con il Bologna, secondo ko di fila in Serie A: "I tifosi pagano il biglietto e meritano qualcosa di differente. Ora ci vuole carattere".

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Seconda delusione nell'arco di tre giorni a San Siro, dopo l'eliminazione ai calci di rigore dalla Coppa Italia per mano della Lazio, un altro ko in campionato dopo lo 0-1 di Torino domenica scorsa. Nel 2019, inoltre, l'Inter non ha ancora segnato in Serie A. Se non è crisi, poco ci manca. Ad attestarlo il colpo grosso del Bologna, che ha espugnato San Siro con il centro di Santander.

La sconfitta contro gli emiliani ha messo a nudo i limiti dell'Inter, in questo momento più riconducibili alla forza psicologica che non alle qualità tecniche della squadra. Il Bologna, fresco del cambio di allenatore con Sinisa Mihajlovic in panchina, ha superato a sorpresa i nerazzurri. Un risultato, quello di San Siro, che ha lasciato profondamente delusi i tifosi presenti a San Siro.

A fine partita il volto di Luciano Spalletti è l'immagine che meglio riassume il momento dell'Inter: l'allenatore è rimasto per qualche istante sul terreno di gioco, con lo sguardo basso e pensieroso. Nelle sue parole, la consapevolezza di dovere e potere fare meglio, invertendo la rotta a partire dalla prossima sfida di campionato, in calendario sul terreno del Parma:

Se viene a mancare fiducia nelle proprie qualità e se si alza il livello di insicurezza si arriva a sbagliare, mentre gli altri fanno gol. Siamo intimoriti, ci creiamo dei problemi facilmente anche quando non ci sono i presupposti. A volte basterebbe un episodio, ma se non riesci a segnare poi sei portato a forzare troppo certe situazioni. Poi quando si sbaglia l’occasione, prendiamo gol e diventa tutto più difficile.

Inter ko a San Siro, Spalletti ammette: "I tifosi meritano di più"

Nel 2019, in cinque partite ufficiali l'Inter ha superato solo il Benevento, club di Serie B sconfitto il 13 gennaio per 6-2 a Milano in Coppa Italia. Spalletti addebita il calo di rendimento alla mancanza di lucidità, analizzando anche i fischi incassati dopo la fine di Inter-Bologna 0-1:

Pensavo che si riuscisse a mantenere una linea di condotta abbastanza normale, una volta può andare meglio o peggio, ma pensavo avessimo trovato la base su cui costruire. Invece quando si va sotto si perde la lucidità, specialmente nel finale. La squadra mi segue e per quanto mi riguarda non ho problemi. I fischi non cambiano nulla nel mio atteggiamento. I tifosi meritano di più, anche perché la squadra si chiama Inter.

L'allenatore nerazzurro ha anche spiegato una sostituzione avvenuta al minuto 79: l'ingresso di Andrea Ranocchia per Cedric Soares, con il difensore centrale al debutto stagionale in Serie A e impiegato come centravanti:

Andrea è bravo nel gioco aereo, uno dei più bravi del nostro campionato e, dopo più di 75 minuti in cui non eravamo riusciti a fare gol volevamo provare qualcosa di diverso. Ha anche spizzato due o tre palloni pericolosi.

Serie A, rabbia Andrea Ranocchia in Inter-Bologna 0-1Getty Images
Serie A, la rabbia di Ranocchia in Inter-Bologna 0-1

Ranocchia: "Situazione simile a quella che abbiamo vissuto l'anno scorso"

Proprio Andrea Ranocchia ha commentato la sconfitta contro il Bologna ai microfoni di Inter TV, evocando un parallelismo tra la stagione in corso e l'annata 2017/2018, nella quale l'Inter portò a casa il pass per la Champions League solo all'ultima giornata contro la Lazio:

La situazione è simile a quella che abbiamo vissuto l'anno scorso, stavolta non dovremo arrivare all'ultimo per risollevarla. Oggi siamo in una posizione migliore di classifica, siamo in buone mani e abbiamo buoni piedi. Dobbiamo lavorare sull'aspetto psicologico, credo che oggi sia quello il punto su cui insistere. Dobbiamo essere più solidi in vari momenti della partita, oggi dovevamo uscire dal campo con tre punti.

Se la prende con la poca fortuna invece Henrique Dalbert, preferito da Spalletti ad Asamoah per la corsia sinistra della difesa:

Siamo rammaricati, abbiamo preso un gol che non avremmo dovuto subire e abbiamo avuto diverse occasioni per segnare. È complicato dire cosa non funzioni, come giocatori lavoriamo tanto ogni giorno e anche oggi abbiamo provato a vincere, la palla sembra non voler entrare.

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