Hamsik, l'addio al Napoli dopo quasi 12 anni: tutti i numeri con gli azzurri

In oltre 500 gare giocate con i partenopei, lo slovacco è diventato il recordman di presenze e il miglior marcatore di sempre superando Maradona.

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Quando indossò per la prima volta la maglia del Napoli, 15 agosto 2007, Marek Hamsik aveva compiuto vent'anni da meno di un mese e non aveva nessuna idea di quello che la vita, la carriera, gli avrebbe riservato. Il calcio è del resto un mondo che vive di incertezze, dove un giorno puoi essere un eroe e il giorno dopo una zavorra, un giorno il punto fermo di un club e quello successivo essere quasi costretto a firmare per un altro, per l'interesse tuo ma anche di molti altri.

15 agosto 2007, primo turno di Coppa Italia, Napoli-Cesena: i tifosi contestano la proprietà, chiedono nuovi acquisti, non considerano certo sufficienti quelli di Lavezzi, Gargano e soprattutto di un giovanotto prelevato dal Brescia, mai davvero visto all'opera in Serie A. Hamsik risponde a modo suo, come spesso farà in carriera. Con i fatti: assist per il gol del vantaggio firmato di testa da Calaiò, raddoppio con un bel piatto destro al volo dopo uno scambio in velocità con Lavezzi.

Quel Napoli-Cesena si chiuderà 4-0 e segnerà l'inizio di una storia d'amore che durerà quasi 12 anni, proiettando Marek Hamsik nella storia del Napoli e dando il via a una serie incredibile di numeri che diventeranno record e che oggi, mentre uno dei giocatori più forti visti in Serie A negli ultimi anni va a chiudere la carriera in Cina, lascia nel cuore di tutti gli appassionati, napoletani e non, un vuoto difficile da colmare.

Hamsik lascia il Napoli dopo 11 anni e mezzoGetty Images

Il Napoli e Hamsik, una storia d'amore e di record

Hamsik arriva in Italia nell'agosto del 2004, acquistato dal Brescia che per prelevarlo dallo Slovan Bratislava paga appena 60mila euro. Il ragazzo ha fatto sfracelli in patria da giovanissimo, distinguendosi ad esempio per aver segnato 16 gol in una sola partita tra pari età, ma è chiaramente tutto da vedere il suo impatto con il calcio italiano. Aggregato alla Primavera, fa il suo esordio in Serie A il 20 marzo 2005 subentrando a Simone Del Nero nella sconfitta rimediata a Verona contro il Chievo.

Le Rondinelle retrocedono in Serie B, ed è qui che Hamsik ha la possibilità di mettersi davvero in mostra: nella stagione 2005/2006 colleziona 24 presenze, che in quella successiva salgono a 40 e soprattutto vengono condite da 10 gol, di cui 7 su calcio di rigore. I numeri, le potenzialità messe in mostra e la personalità con cui pur giovanissimo giostra a centrocampo valgono così l'interessamento del Napoli, che lo acquista per poco meno di 6 milioni di euro.

Ed ecco la prima in maglia azzurra, la sfida contro il Cesena in Coppa Italia che abbiamo raccontato: prima presenza, primo assist, primo gol. I primi di una lunghissima serie che durerà quasi 12 anni e che contraddistinguerà una storia d'amore straordinaria, merce rara nel sempre più frenetico calcio moderno, e che nessuno sembra poter immaginare possa un giorno avere fine.

La prima gara in Serie A con la maglia del Napoli Marek Hamsik la gioca il 26 agosto 2007, con i partenopei che cadono inaspettatamente in casa contro il Cagliari per merito delle reti di Matri e Foggia. Sarà in questa occasione forse che lo slovacco comprenderà di essere finito in una piazza particolare, che ha sogni e aspettative spesso troppo grandi ma che è capace di smisurato amore verso chi mostra di comprenderne gli umori e rispettarne il cuore. 

Alle contestazioni, a chi inizialmente lo considera inadeguato per la Serie A, Hamsikr risponderà immediatamente sul campo: il primo gol in massima serie lo segna alla terza giornata, contro la Sampdoria, quindi all'ottava in casa della Roma firma una rete e un assist nel pirotecnico 4-4 con cui si conclude la gara. A fine stagione le presenze totali sono 40, i gol 10, le stesse cifre dell'anno precedente al Brescia ma con la differenza non da poco che il ragazzo si è confermato ai piani alti, dimostrando di poterci stare benissimo. 

Anzi, di più: nel corso degli anni Hamsik scriverà sempre più la sua leggenda, trasformandosi in uno dei centrocampisti più forti del campionato italiano e venendo dato più volte vicino alla Juventus e al Milan, squadre che in effetti lo inseguiranno a lungo senza riuscire mai a prenderlo. In 11 stagioni e mezzo per ben 4 volte lo slovacco chiuderà in Serie A in doppia cifra in quanto a gol realizzati, pur agendo a tutto campo, non certo nelle vesti di un classico trequartista a ridosso delle punte. Addirittura saranno 8 le stagioni chiuse con 10 o più gol complessivi considerando tutte le competizioni.

Hamsik, simbolo del NapoliGetty Images

Marek Hamsik diventerà una certezza del Napoli: mai un infortunio grave, una presenza costante dimostrata dai 4 campionati in cui gioca tutte e 38 le gare in programma e i 4 in cui invece ne disputa 37 su 38, esempio di continuità e costanza di rendimento: lavorerà con Reja, Donadoni, Mazzarri, Benitez, Sarri, tecnici diversi con idee diverse che però non rinunceranno mai al suo talento, al suo carisma, alla sua presenza in campo. Soltanto Carlo Ancelotti, arrivato sulla panchina del Napoli nell'estate del 2018, sembrerà poterne fare a meno, ma Marekiaro - com'è stato soprannominato dai tifosi - certo non è più lui, forse è già in partenza.

Impossibile raccontare tutto quello che è stato Hamsik per il Napoli: capitano più giovane della storia a 22 anni e 229 giorni, quando ha occasione di indossare la fascia contro la Fiorentina nel 2010, capitano a tutti gli effetti da gennaio 2014, quando viene investito dell'onore dopo la cessione di Paolo Cannavaro. Lascerà dopo 36 presenze in Champions League, 40 tra Europa League e Coppa UEFA, 408 gare in Serie A e un totale di 36 partite tra Coppa Italia, Supercoppa, qualificazioni alla Coppa UEFA e Intertoto.

In totale sono 520 presenze, più di 39mila minuti giocati con addosso i colori azzurri. 121 gol, spesso frutto di una grande capacità di leggere la partita: Hamsik unisce completezza tecnica e atletica (è robusto, abile nello stacco aereo, forte nei contrasti e dotato nel dribbling) a una straordinaria qualità negli inserimenti, che gli permette di andare a segno con facilità. Resta però un centrocampista, che contribuisce a entrambe le fasi di gioco e serve assist con notevole frequenza: a Napoli saranno ben 111 le volte in cui metterà un compagno in condizione di segnare.

Hamsik bacia la maglia del NapoliGetty Images

Giocatore con più presenze in tutte le competizioni ufficiali - superato in questa stagione Giuseppe Bruscolotti, che si fermò a 511 gare complessivi - e miglior marcatore di sempre, con 121 gol contro i 115 segnati da Maradona tra il 1984 e il 1991, Marek Hamsik si è purtroppo trovato a vivere, come il suo Napoli, in un calcio dominato dalle grandi squadre del nord: Inter, Milan e Juventus si sono rivelate negli anni realtà troppo più grandi di quella partenopea, e per questo il palmares dello slovacco può vantare soltanto 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.

Agli occhi di chi crede che il successo di un calciatore si misuri con i trofei vinti può sembrare un bilancio decisamente deludente, ma sarebbe oltremodo miope giudicare la carriera di un campione come Marek Hamsik (recordman di presenze anche in Nazionale) basandosi sulla bacheca: andrebbero invece pesate le tante gare, la costanza di rendimento, i gol, gli assist, l'essere stato capace di diventare il punto fermo di una squadra e persino di una città. Le emozioni regalate, i sogni, tutte quelle cose impossibili da pesare ma altrettanto importanti, che da sempre hanno reso il calcio lo sport meraviglioso e diverso dagli altri che è.

Come meraviglioso e diverso dagli altri, forse irripetibile, è stato Marek Hamsik. Marekiaro, il simbolo del Napoli.

I numeri di Hamsik con la maglia del Napoli

  • Esordio assoluto: 15 agosto 2007, Napoli-Cesena 4-0 (Coppa Italia)
  • Esordio in Serie A: 26 agosto 2007, Napoli-Cagliari 0-2
  • Presenze totali in tutte le competizioni: 520
  • Presenze totali in Serie A: 408
  • Gol totali: 121
  • Gol in Serie A: 100
  • 8 stagioni con almeno 37 presenze in campionato
  • 8 stagioni con almeno 10 o più gol realizzati
  • 4 campionati di Serie A con almeno 10 o più gol realizzati
  • Primatista di presenze e gol con il Napoli in tutte le competizioni
  • Più giovane capitano di sempre nella storia del Napoli

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