Paulistão, ecco O Derby: 8 cose che non sai su Palmeiras - Corinthians

Primo incrocio tra le rivali storiche di San Paolo, due squadre che hanno fatto la storia del calcio brasiliano. Ecco otto cose che probabilmente non sapete su O Derby.

27 condivisioni 0 commenti

di

Share

Il Paulistão entra nel vivo. Mancano solo poche ore al fischio di inizio del primo derby del 2019: all'Allianz Parque scenderanno in campo Palmeiras e Corinthians, due club ultracentenari che hanno contribuito in maniera sensibile a scrivere la storia del calcio brasiliano. La rivalità è forte, nonostante la grande metropoli sudamericana racchiuda anche due altre grosse realtà come Santos e San Paolo, perché di fronte si ritrovano due dimensioni ben distinte, quasi agli antipodi, con origini simili ma allo stesso tempo differenti.

Il Palmeiras è stato fondato nel 1914 e il suo primo nome era Palestra Italia. Non è ovviamente complicato dedurne il motivo: creato da immigranti italiani, il Verdão era stato ideato con l'obiettivo di diventare un'alternativa sociale per chi arrivava dall'estero. Il calcio unisce, si sa, quindi fu naturale pensare di raggruppare tutti gli italiani sotto un'unica bandiera. La divisa del Palestra Italia, inizialmente tricolore, venne con gli anni privata del rosso per le pressioni del governo centrale brasiliano, prima di cambiare definitivamente nome nel 1942. La rivalità con il Corinthians è forte e ha origini antiche, risalenti più o meno all'inizio del secolo scorso, quando i biancoverdi vinsero il primo storico derby in assoluto.

Se il Palmeiras è la squadra che ha vinto più tornei nazionali (l'ultimo nel 2018 appena andato in archivio), il Timão di recente è stata una delle esponenti di spicco del calcio verdeoro. Con una Copa Libertadores e due Mondiali per Club messi in bacheca, il Corinthians - nonostante in questo momento stia passando un momento abbastanza delicato - è da considerare una delle squadre più vincenti degli ultimi vent'anni. Fondato nel 1910, porta nome e colori del Corinthian FC, piccolo club londinese al quale un manipolo di operai del barrio Bom Retiro si sono ispirati per fondare quella che oggi è diventata una realtà di livello nazionale. Il Paulistão non è iniziato benissimo, con soli 4 punti messi insieme nelle prime tre uscite. Ma O Derby, come ci insegna la storia, è fatto per rovesciare le gerarchie.

Paulistão, otto curiosità su Palmeiras - Corinthians: il primo derby con il nuovo nome

Il 1942 è conosciuto come l'anno della Arrancada Heroica, ovvero il primo titolo statale del Palmeiras sotto la nuova denominazione. Il Verdão, che prima si chiamava Palestra Italia, vince il Paulistão battendo nella partita decisiva il San Paolo, visto che il Corinthians – nonostante a quei tempi fosse decisamente inferiore ai rivali storici – nel turno precedente era riuscita sorprendentemente a vincere 3-1 lo scontro diretto. Per trovare il primo successo nel clássico infatti il Palmeiras dovrà aspettare ancora un anno, quando una doppietta di Lima consegnò la vittoria al club di origini italiane davanti alle quasi 64mila persone del Pacaembu.

1945: la raccolta fondi per il PCB

Nel 1945 le due arcirivali si unirono per una causa politica comune. In un clássico ospitato sempre dall'Estadio Pacaembu, Palmeiras e Corinthians organizzarono una partita per raccogliere fondi destinati al PCB, il Partido Comunista Brasileiro: il match finì 3-1 per gli alviverdes, ma quella sera ciò che più contava erano le tantissime presenze all'interno dell'impianto paulista. Fu un evento epico, che anni dopo verrà raccontato nel libro “Palmeiras x Corinthians 1945: O Jogo Vermelho”, scritto dal politico Aldo Rebelo.

1971: la rinascita bianconera

Il 25 aprile 1971 il Corinthians si presenta a giocare il clássico in una situazione disperata: la squadra arriva da una serie di risultati negativi che hanno fatto arrabbiare i Gavioes da Fiel, la parte più calda della torcida bianconera. Serve una prestazione convincente, ma la difesa fa acqua da tutte le parti. Di là invece c'è un Palmeiras in salute, che alla fine del primo tempo è già avanti 2-0 grazie alla doppietta di Cesar Maluco.

Finita? Non questa volta. Il Timão rientra in campo trasformato e piazza un uno-due letale con Mirandinha e Adãozinho, prima di andare di nuovo sotto per mano di Leivinha. Nel finale succede di tutto, compresa una rissa che lascia le squadra in dieci uomini: nel marasma generale Tião pareggia e, a un minuto dal termine, Mirandinha decide di travestirsi da supereroe segnando il gol di un 4-3 diventato storico.

1982: la Democracia Corinthiana

Gli anni ottanta in Brasile rappresentano un periodo molto particolare, sia dal punto sportivo che per gli eventi sociali e politici che hanno coinvolto il paese. Nel 1982 il Corinthians ha dato il via a una vera rivoluzione applicata al calcio: Socrates e compagni avevano fondato la Democracia Corinthiana, una sorta di utopia progressista applicata al calcio che prevedeva la totale uguaglianza tra tutti i membri che facevano parte del Timão.

Tutti valevano uno, dal presidente ai magazzinieri, e tutto veniva votato. Al derby il Palmeiras ci arriva da campione in carica del Paulistão, ma quella sera non c'è storia: al Pacaembu i bianconeri si scatenano andando in gol tre volte con Walter Casagrande e una volta a testa con Socrates e Biro-Biro, vincendo il match per 5-1.

1993: il "Gol do porco" di Viola

Delle tante storture del calcio sudamericano fanno parte anche i format dei campionati. Nel giugno del 1993 il Palmeiras ha dominato la prima fase del Paulistão ma deve comunque giocare la finalissima contro il Corinthians, con la consapevolezza che – qualora vincesse – non ci sarebbe più bisogno di giocare il match di spareggio. A portarsi a casa la partita però è il Timão, che regola 1-0 i rivali storici grazie a un gol di Viola, pittoresco attaccante che per esultare pensa bene di andare sotto il settore della torcida del Verdão imitando i movimenti di un maiale.

La provocazione scatena le ire dei tifosi del Palmeiras, che però pochi giorni consumeranno la loro vendetta alla fine dello spareggio, che i loro beniamini vincono 4-0 grazie a una prestazione super, corredata dai gol di Zinho, Edilson e dalla doppietta dell'ex atalantino Evair.

1999: la prima Copa Libertadores e “São Marcos”

Il primo incrocio in Copa Libertadores tra Palmeiras e Corinthians arriva nell'edizione del 1999. A spuntarla è il Verdão, che alla fine dei 180 minuti più tempi supplementari riesce ad avere la meglio sui bianconeri nella lotteria dei calci di rigore. L'eroe della serata è Marcos, portiere e istituzione del club biancoverde, un vero e proprio leader che tre anni più tardi alzerà anche la Coppa del Mondo guidando dai pali il Brasile di Ronaldo. Marcos para tre rigori e regala le semifinali ai suoi, dopo aver respinto tutti gli attacchi del Corinthians già nel match di andata, diventato famoso perché in Brasile venne ribattezzato come la notte di “São Marcos”.

2000: la seconda Libertadores e i rigori maledetti

Un anno dopo i vibranti quarti di finale di Libertadores, le due squadre si ritrovano di fronte ancora una volta nella massima competizione continentale. In questo frangente però ci si gioca l'accesso alla finale: i tifosi esauriscono in poche ore i biglietti per il match, che per l'occasione si giocherà al Morumbi sia all'andata che al ritorno. La prima partita è uno spettacolo clamoroso, uno scontro equilibrato rotto solo nei minuti di finali da una rete di Vampeta.

L'ex meteora interista era il leader di quel Timão, che vince 4-3 e si guadagna un piccolo vantaggio in vista del ritorno. La settimana successiva però il Corinthians deve fare i conti con la furia di Euller, che prima apre le marcature e poi – dopo la provvidenziale doppietta di Luizão – serve ad Alex e Galeano i palloni che portano la gara ai rigori. Dove - nemmeno a dirlo - ci pensa Marcos, con la parata decisiva su Marcelinho Carioca.

2018: polemiche arbitrali e incidenti

A diciannove anni dall'ultimo scontro in finale di Paulistão, le due squadre tornano a giocarsi un titolo statale. L'ambiente è teso a causa delle dichiarazioni che hanno preceduto la partita di andata, quando il tecnico del Corinthians Fabio Carille ha ironizzato sul fatto che i rivali hanno perso gli ultimi quattro scontri con i bianconeri. Il primo round però lo vince proprio il Palmeiras, che sbanca l'Arena Corinthians grazie a un gol di Miguel Borja.

Il colombiano però sarà suo malgrado protagonista nella gara di ritorno, quando sbaglia due occasioni clamorose davanti alla porta permettendo ai rivali di riequilibrare la sfida con la rete di Rodriguinho. Ai rigori vince il Timão, ma i tifosi bianconverdi non ci stanno e nel postpartita devastano la stazione metropolitana di Barra Funda, mentre il club scrive una lettera alla federazione denunciando una "direzione criminale" da parte dell'arbitro. Il ricorso viene ovviamente respinto, con buona pace del vulcanico presidente Mauricio Galiotte.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.