Calciomercato Milan, cosa è successo dietro le quinte a gennaio

Preso Piatek, il club voleva regalare a Gattuso anche un centrocampista e un esterno di qualità, ma dopo avere inseguito a lungo Denis Suarez se lo è visto soffiare dall'Arsenal. Ecco perché.

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Il calciomercato del Milan si è chiuso lasciando nei tifosi e negli addetti ai lavori la sensazione di un lavoro, quello compiuto dall'ad Gazidis e dal dg Leonardo, compiuto a metà. Escludendo le operazioni legate al settore giovanile, infatti, le operazioni in entrata sono state due così come quelle in uscita: salutati Halilovic e Higuain, i rossoneri li hanno sostituiti con l'acquisto già definito da tempo di Lucas Paquetà e con quello a sorpresa del pistolero polacco Piatek, peraltro presentatosi al pubblico di San Siro già in grande spolvero.

Allora perché la sensazione di un lavoro compiuto a metà o comunque non completo? Perché all'indomani dell'arrivo di Piatek si era sparsa la voce che i responsabili del calciomercato del Milan inseguissero con decisione ancora un obiettivo, l'ultimo rinforzo da consegnare a Gennaro Gattuso in vista di un girone di ritorno che vedrà il Diavolo puntare con decisione a quel quarto posto che significherebbe tornare in Europa dalla porta principale, da quella Champions League che da troppo tempo non vede i rossoneri tra i suoi protagonisti.

Tra gli obiettivi c'era lo spagnolo Denis Suarez del Barcellona: 25 anni compiuti da poco, talento purissimo che però non trovava spazio nel Barcellona, Suarez cercava ormai da tempo un club prestigioso dove avere occasione di mettersi in luce e il Milan era sembrata a tutti la soluzione ideale. Anche allo stesso giocatore, che però poi ha finito per allontanarsi dai colori rossoneri finendo in prestito all'Arsenal, dove riabbraccerà il vecchio mentore Unai Emery. Un affare sfumato a cui poi Leonardo non ha saputo ovviare, seguendo trattative che non si sono poi concretizzate.

Calciomercato Milan, Denis Suarez è stato a un passoGetty Images

Calciomercato Milan, ecco perché è sfumato Suarez

Come viene riferito da Andrea Bricchi, manager molto vicino alle vicende rossonere, nonostante l'arrivo a Milanello di Denis Suarez fosse possibile, proprio il tergiversare degli uomini responsabili del calciomercato del Milan ha fatto s' che la trattativa infine sfumasse: impegnati nella questione legata alla partenza di Gonzalo Higuain e attenti a rispettare i rigidi parametri stabiliti dalla UEFA in seguito alle indagini relative al Fair Play Finanziario sul proprio conto, Leonardo e Gazidis hanno atteso alcuni giorni di troppo permettendo all'Arsenal di avere la meglio.

I Gunners hanno messo sul piatto un'offerta economica importante per il giocatore, e quando il Milan è uscito dall'impasse con la partenza di Higuain in direzione Chelsea era ormai troppo tardi: gli uomini mercato rossoneri si sono infatti sentiti richiedere cifre fuori mercato, o almeno considerate tali per un giocatore di sicuro talento ma reduce da 6 mesi in blaugrana passati quasi interamente in panchina. E così l'affare è sfumato.

Le alternative mancate

Dopo aver rinunciato a Suarez, volato a Londra per indossare - almeno per i prossimi 6 mesi - la casacca dell'Arsenal, il Milan ha cercato di trovare un'alternativa sondando diversi nomi che poi, per un motivo o per l'altro, sono tutti sfumati. Yannick Carrasco, ad esempio, avrebbe anche accettato di rimettersi in gioco in un campionato competitivo lasciando la Cina, ma era assai meno propenso a ridursi uno stipendio pari a quasi 10 milioni a stagione che era logicamente fuori dal budget rossonero.

Sempre di natura economica i problemi incontrati per acquistare l'olandese Arnaud Groeneveld e l'ex Gerard Deulofeu: in entrambi i casi le squadre proprietarie, rispettivamente Bruges e Watford, avrebbero trattato soltanto la cessione definitiva e a cifre molto alte, comprese tra i 15 e i 25 milioni di euro, un'operazione che le casse rossonere non potevano permettersi soprattutto dopo l'esborso sostenuto per acquistare Piatek.

Calciomercato Milan, niente CarrascoGetty Images
Yannick Carrasco era disposto a venire al Milan ma non a rinunciare al lauto ingaggio pari a quasi 10 milioni a stagione che percepisce al Dalian Yifang.

Con il Nizza, contestato dai suoi stessi tifosi e con un presidente dimissionario, l'accordo per il prestito con riscatto per Allan Saint-Maximin sarebbe stato ancora possibile dopo i primi rifiuti da parte del club della Costa Azzurra. La dirigenza dei francesi era passata dalla richiesta di 25 milioni cash a un'apertura alla cessione temporanea di uno dei più fulgidi talenti della Ligue 1, ma l'allenatore Patrick Vieira si è impuntato minacciando le dimissioni se l'affare fosse andato in porto e così tutto è stato rimandato a giugno.

A giugno, alla fine, ha deciso di guardare anche il Milan. Acquistare qualcuno solo per fare numero non avrebbe avuto senso, anche considerando la situazione delle casse di un club ancora sotto il controllo della UEFA per quel che riguarda il Fair Play Finanziario. Fatti due conti, resosi conto dell'impossibilità di operare un acquisto che davvero alzasse la qualità a disposizione di Gattuso, il Diavolo ha deciso di restare com'è, dando fiducia alla rosa attuale con la convinzione che questa abbia tutti i mezzi per centrare la qualificazione in Champions League: in estate, poi, sarà finalmente il momento per un grande calciomercato.

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