Calciomercato, Barcellona: dal Brasile arriva Emerson, l'erede di Cafu

I blaugrana chiudono il mercato invernale con un colpo last minute: preso Emerson, terzino destro brasiliano. Andrà in prestito al Betis.

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Il colpo last minute del Barcellona messo a segno allo scadere della sessione invernale di calciomercato è probabilmente uno degli innesti più interessanti e futuribili tra quelli che si sono mossi a gennaio. Con un controsorpasso repentino sulle due squadre di Madrid, i blaugrana si sono assicurati le prestazioni di Emerson Aparecido Leite De Souza Junior, meglio conosciuto semplicemente come Emerson.

Se il nome di questo ragazzo non vi è nuovo significa che state seguendo con molta attenzione il Sudamericano under 20, manifestazione in gioco proprio in questi giorni dove il Brasile si è recentemente qualificato per la seconda fase. Mentre la Canarinha di Carlos Amadeu punta a entrare nelle prime quattro per staccare un pass mondiale, Emerson è stato raggiunto dalla bella notizia, ufficializzata pochi minuti prima della fine ufficiale del calciomercato. Il brasiliano arriverà in Spagna alla fine della rassegna continentale ospitata dal Cile per circa 12 milioni di euro. Una cifra molto importante, che però probabilmente giustifica l'investimento: il Barcellona infatti pare voglia puntare molto su questo ragazzo che, in Brasile, viene paragonato a Cafu e Dani Alves.

Una volta sbarcato in Europa, il 21enne originario di San Paolo passerà da Barcellona per firmare il contratto e poi punterà dritto verso Siviglia, dove ad aspettarlo ci sarà il Betis. I catalani hanno infatti stretto un accordo con il club biancoverde che prevede una sorta di comproprietà mascherata, per la quale il Betis verserà inizialmente 6 milioni di euro al Barcellona e poi, tra due anni e mezzo, lascerà il via libera ai blaugrana per riscattarlo. La strategia è molto chiara: io te lo cresco e mi assicuro che nessuno possa portartelo via in cambio di soldi. Tutto molto semplice.

Calciomercato, il Barcellona pesca in Brasile: preso Emerson, l'erede di Cafu

L'idea del Barcellona è quella di farlo svezzare da un top player della panchina come Quique Setien. L'ex tecnico del Las Palmas, alla seconda stagione con il Betis, è considerato un mago quando si tratta di far crescere i giovani talenti. Negli ultimi anni ha valorizzato molti comprimari e, considerando che Emerson dovrà cercare di avere il migliore impatto possibile con la realtà europea, la società biancoverde sembra proprio quella adatta per fargli prendere confidenza con il campionato più difficile del mondo.

Classe 1999, Emerson è cresciuto nelle giovanili della Ponte Preta. Con la Macaca ha giocato fino all'età di 18 anni, prima di essere acquistato dall'Atletico-MG per 5 milioni di real: a Belo Horizonte, il terzino paulista è cresciuto molto e nello scorso maggio ha esordito in prima squadra nel derby contro il Cruzeiro. Una partita complicata, nella quale ha però completamente annullato l'uruguayano De Arrascaeta. Da lì in poi ha trovato sempre più spazio, chiudendo il Brasileirão con 23 presenze totali.

Nonostante avesse appena firmato un quinquennale, Emerson al Galo non è durato molto. Il Barcellona lo ha acquistato in ottica futura, pensando di anticipare i tempi per il ricambio generazionale in difesa (a tal proposito, i blaugrana nel calciomercato invernale si sono anche assicurati il francese Todibo) con uno dei profili più futuribili dell'intero panorama sudamericano. Destro naturale, il fresco 20enne verdeoro si fa apprezzare particolarmente per le spiccate doti offensive e la velocità in progressione, con o senza palla.

Thiago Larghi, il suo ex allenatore, lo ha descritto come un elemento in grado di spaccare in due le partite grazie alle sue sortite offensive:

Ha una grandissima tecnica, è rapido e calcia molto bene. Ultimamente ha imparato anche a difendere meglio, soprattutto in marcatura.

Con i suoi 70 chili di peso distribuiti su 183 di fisico compatto, Emerson sembra essere il prototipo di terzino moderno, nonché un degno discendente della scuola brasiliana. I 12 milioni di euro sborsati dal Barcellona verranno divisi tra Atletico-MG e Ponte Preta, con quest'ultima che si era riservata di mantenere la proprietà di metà del cartellino.

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