Borriello: vita da bomber fra Serie A e Premier League, Ibiza e Belen

L’attaccante napoletano ha chiuso la carriera dopo aver segnato 124 gol e aver vestito le maglie di 14 club diversi, oltre a quella azzurra. Ha giocato con i più forti.

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Una vita da Borriello. La metrica forse può anche rientrare nella melodia di Ligabue, ma di sicuro la sua vita è stata molto diversa da quella del protagonista della canzone. Sì, perché Marco non era certo uno che stava lì nel mezzo a dar palloni a chi finalizza il gioco.

Lui i palloni se li prendeva, tutti, li sbranava e li buttava dentro, con voracità. Lo stesso ha fatto con la vita, perché la sua non è mai stata grigia come quella del mediano: auto di lusso, di quelle che lasci fuori dai locali con le chiavi perché qualcuno te le parcheggi, belle donne, star dello spettacolo, altro che Oriali, con tutto il rispetto.

Ora che ha smesso con il calcio giocato – dove se non a Ibiza? – occorre prendere una calcolatrice per distillare la sua carriera, una carriera spericolata, sempre di corsa, come la sua vita, a volte esagerata – da orfano in tenera età di padre vittima della camorra al caso doping, fino a Belen e non solo - una di quelle che è più Vasco che Ligabue.

Marco Borriellogetty
Borriello ha indossato 7 volte la maglia azzurra della Nazionale maggiore

Borriello: vita da bomber

Sì, ci vuole la calcolatrice, perché Marco Borriello non è stato esattamente un calciatore stanziale, uno di quelli che diventa la bandiera di una squadra. In 18 anni di carriera ha vestito le maglie di 14 squadre diverse, più quella azzurra della Nazionale. Ha segnato per 12 di esse, e pure tanto: 124 i suoi gol da professionista, un bottino di rilievo assoluto che però, per tante cause, non ha impedito che la maggior parte dei trasferimenti di Marco siano avvenuti in prestito. E sono stati davvero tanti i suoi trasferimenti, una trentina in tutto, quasi che gli scottasse il terreno sotto i piedi. E curiosamente, nonostante nei suoi anni migliori la sua valutazione crescesse di pari passo con i gol segnati, il club che lo ha pagato di più, la Roma, ha finito per sborsare non più di 10 milioni per riscattarlo dal Milan nell’estate 2011.

Marco Borriellogetty
Marco Borriello ha giocato con i più grandi campioni: qui è con Kakà e Ronaldinho

Nato a Napoli nel 1982, è proprio nel Milan che Borriello è cresciuto e nel Milan – il club che, pur in una girandola di trasferimenti, è stato quello centrale nella prima metà della sua carriera - ha giocato più partite: 75, con 21 reti e 9 assist. Sì, perché a Marco i gol piaceva farli mettendosi in proprio, ma non è mai stato un centravanti egoista. Dotato, oltre che di buona tecnica, di un fisico possente, lo ha sempre usato in modo intelligente, giocando anche di sponda o da centroboa, in modo da attirare i difensori su di sé e liberare a rete il compagno meglio piazzato. E, ancora, è nel Milan che vive il suo momento più buio, quando nel dicembre 2006 viene trovato positivo al cortisone, squalificato per doping e messo fuori squadra.

Borriellogetty
Qui è nella Roma, con Totti, Mexes e De Rossi

Ma, cresciuto nei campetti di San Giovanni a Teduccio, Marco ha la scorza dura, passa al Genoa e si rilancia. Nel Genoa, addirittura, vive la sua fase più prolifica: 31 gol e 8 assist in 73 presenze, con un picco straordinario proprio nel 2007-08, la sua stagione migliore. Quell’anno nel Grifone segna 19 reti e sfiora il trono di capocannoniere: davanti a lui solo Del Piero e Trezeguet, a quota 21 e 20 rispettivamente, appena tornati famelici in Serie A con la Juventus dopo i fatti di calciopoli.

Borriellogetty
Nel Genoa le sue stagioni più prolifiche

Seguono anni di alti – parecchi, per la verità, fra Milan, Roma e ancora Genoa – e bassi – compreso un passaggio a vuoto in Premier League: 2 presenze e zero gol nel West Ham, dove non riesce a legare con Sam Allardyce – ma Marco ha sette vite e, proprio quando sembra avviarsi sul viale del tramonto, sfodera la stagione luccicante che non ti aspetti. Dopo Carpi e Atalanta, nel 2016 passa al Cagliari e contribuisce a una delle salvezze più tranquille degli ultimi anni per i sardi, realizzando, a quasi 35 anni, ben 16 gol, uno in più, tanto per dire, di Salah nella Roma.

In questi giorni si è chiusa dunque ufficialmente una carriera di altissimo livello. Si, perché se in tanti anni Marco Borriello ha abbondantemente sfondato il muro dei cento gol realizzati, lo ha fatto giocando fianco a fianco ad almeno due generazioni di grandissimi campioni: da Rivaldo a Rui Costa, da Paolo Maldini a Ronaldinho, ma anche Shevchenko, Beckham, Kakà, Del Piero, Pirlo, Seedorf, Totti, Zambrotta e tanti altri, con Buffon unico a “sopravvivergli”.

Borriellogetty
Borriello al Milan con Beckham e Dinho

Ma, come abbiamo visto, la sua vita “esagerata” Marco l’ha vissuta anche fuori dal campo. E se in campionato era osannato dai tifosi della sua squadra del momento, le sue conquiste galanti, come si diceva una volta, hanno messo d’accordo generazioni di maschi italiani. A cominciare da quella più famosa e “gossippata” con Belen Rodriguez ma senza perdere di vista le altre che, fra relazioni più o meno lunghe e brevi flirt, hanno coinvolto, per dirne alcune, l’etoile Eleonora Abbagnato – ora signora Balzaretti – l’igienista dentale e consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti, la showgirl Alessia Ventura o ancora Madalina Ghenea, l’apparizione che “fa perdere la testa” a Michael Caine e Harvey Keitel in Youth di Paolo Sorrentino.

Borriellogetty
A quasi 35 anni, Borriello ha vissuto un'altra stagione straordinaria al Cagliari

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