Brasile, perché nessun giocatore indossa la maglia numero 24

Nel massimo campionato brasiliano non ci sono giocatori che indossano la maglia numero 24: a svelare il motivo è Il stato quotidiano Folha de Sao Paulo.

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Il numero di maglia, una scelta importantissima. Carica di significati, spesso scaramantica, magari legata all'infanzia o a una data importante della vita. Un tempo erano fissi dall'1 all'11, poi questo vincolo è scomparso e i giocatori si sono sbizzarriti. Ma alcuni numeri sono rimasti intoccabili e hanno continuato a rappresentare un ruolo ben definito: il 9 ad esempio è del bomber, il 10 del giocatore di classe, il 7 dell'esterno tutta corsa e qualità. 

Proprio dei numeri delle maglie ha parlato di recente il quotidiano brasiliano Folha de Sao Paulo, che a seguito di un'inchiesta sulle casacche scelte dai giocatori del Brasilerao si è accorto della totale assenza di un numero: il 24. Sì, nessun giocatore avrà sulla schiena il 24 nel corso del prossimo campionato verdeoro. La domanda sorge spontanea: perché? Il motivo va ricondotto al celebre gioco d'azzardo Jogo do Bicho ("il gioco degli animali", considerato illegale in gran parte degli stati dal 1946), secondo cui il 24 rappresenta il "veado", ovvero il cervo.

Da "veado" deriva "viado", termine associato alla prostituzione, agli omosessuali e ai transessuali e che in Brasile è utilizzato come gergale dispregiativo per gli omosessuali. Questo il motivo per cui i giocatori decidono di optare per un'altra cifra. Tutta un'altra storia invece in Copa Libertadores, dove la CONMEBOL costringe i vari club a presentare liste di calciatori che indossino numeri di maglie dall'1 al 30, senza nessuna deroga. 

Brasile, il motivo dell'avversione per la maglia numero 24

Sull'argomento si è espressa Luiza Aguiar dos Anijos, ordinaria alla facoltà di Scienze Umane e autrice di numerosi libri sull'omofobia nello sport: '

Questa non è certamente una situazione nuova per me. La maglia numero 24 è da sempre evitata, questo perché il sessimo è da sempre radicato nel mondo del calcio. Però già il fatto che se ne parli è buon segno, visto che l'argomento è considerato quasi un tabù dalle società di calcio. I club rispondono che il numero di maglia è una scelta dei giocatori e che la 24 non è l'unica mai utilizzata, ma i fatti dimostrano ovviamente il contrario

Luiza Aguiar dos Anijos ha concluso:

Le società di calcio dovrebbero cooperare con le istituzioni per vincere questa battaglia

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