NBA: Memphis Grizzlies al capolinea? Gasol e Conley pronti a partire

È un momento particolare per i Grizzlies che tra relocation e mercato in uscita, potrebbero essere alla svolta per il grit and grind.

I leader dei Grizzlies Getty Images

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Si avvicina sempre più la NBA trade deadline del 7 febbraio e già si fantastica piuttosto facilmente sui tanti movimenti che potrebbero caratterizzare l'ultima finestra di scambi, anche se giova dire che negli ultimi anni ci si aspettavano tanti botti, ma alla fine ci sono stati ben pochi movimenti e soprattutto di marginale rilevanza. Si può dire che l'unico vero progresso che le squadre possono fare è inserire uno specifico role player nelle rotazioni che possa colmare una lacuna strutturale. I 3&d sono i pezzi più pregiati, ma ormai è sempre più difficile vedere stelle di prima grandezza spostarsi a febbraio.

Alcuni top player, però, fanno gola a tantissimi General Manager NBA, con la speranza che si muovano da qui a brevissimo. Se di Anthony Davis si è già parlato molto e complice anche l'infortunio alla mano potrebbe essere accantonato, la storia della settimana riguarda senza ombra di dubbio i Memphis Grizzlies, che dopo un inizio di stagione molto positivo e quasi inaspettato, hanno sbattuto contro il proverbiale muro di gomma non riuscendo più a conseguire risultati e arrivando all'idea che il ciclo del grit&grind dovesse prendere una strada nuova.

Per questo motivo, è notizia di qualche giorno fa, il front office sarebbe disposto ad ascoltare le offerte per (quasi) ogni giocatore del roster, comprese le pietre miliari Marc Gasol e Mike Conley. La situazione dei Grizzlies è molto delicata in quanto sono alla ricerca di una nuova vita e scambiare le proprie stelle veterane potrebbe essere la soluzione, ma con la spada di Damocle di un potenziale ricollocamento altrove della franchigia, cosa che l'NBA sta già pensando. Questo significa che un'eventuale operazione di rebuilding tramite scelte importanti al draft debba essere valutata con molta attenzione, anche alla luce del fatto che già la piazza si è raffreddata non poco agli occhi della NBA (vedi affluenza di pubblico) e non può permettersi di passare troppo tempo nei bassifondi della lega, proprio per evitare di essere piazzata in una rediviva Seattle o in qualsiasi altra celebre piazza.

Marc Gasol, simbolo storico dei GrizzliesGetty Images

NBA: Gasol, il contratto più difficile da scaricare

A Memphis tutti si ricordano quando nel 2014 Gasol uscì dal campo, dopo l'eliminazione ai playoffs per mano dei Warriors, in lacrime salutando tutto il pubblico presente. Sembrava davvero il capitolo finale di una storia che aveva visto crescere giocatore e franchigia quasi in simbiosi. In quell’estate però arriva il rinnovo quinquennale tra la felicità delle parti, ma ora è proprio quel rinnovo che lega mani e piedi i Grizzlies nel cercare d'innescare una trade piuttosto difficile. L'anno di contratto con successiva player option pone Gasol in una terra di mezzo dove, chi volesse costruire il medio futuro su di lui si troverebbe con il dubbio dell’uscita sfruttando la PO, mentre chi volesse arrivare a lui con la possibilità di scaricarne il contratto avrebbe il problema opposto ovvero l'opt-in.

Ma allora chi potrebbe essere un acquirente? Il cerchio è molto ristretto, perchè diverse squadre in lotta per il playoffs come Miami, Detroit o anche la stessa Dallas hanno già centri importanti nella propria squadra, mentre squadre come Clippers possono diversi motivi per non spingersi a prenderlo, precludendosi così la possibilità di ambire a due max contract in estate. Così il novero si restringe e la possibilità di dover scendere a compromessi pericolosi per i Grizzlies diventa ogni giorno sempre più reale

Mike Conley il faro dell'attacco GrizzliesGetty Images

Mike Conley e un contratto pesante

Per paradossale che possa sembrare, un giocatore come Conley che chiama ancora 62 milioni di dollari nei prossimi due anni e con la cartella clinica che porta con sè, potrebbe avere molto più mercato del suo collega spagnolo. È vero che il contratto è oneroso, ma quando MC è sano rimane un all-star nel suo ruolo ed è in grado di fare molto comodo a tante franchigie. Phoenix colmerebbe il più grande buco del proprio roster, ma con l'impossibilità di fornire contropartite adeguate, mentre anche una Dallas potrebbe pensare ad affiancarlo a Luka Doncic in una coppia che risulterebbe quantomai assortita.

La strada forse più percorribile rimane quella degli Indiana Pacers che avrebbero due giocatori nel suo ruolo in scadenza di contratto come Darren Collison e Cory Joseph. A questo potrebbero allegarci un altro giocatore come ad esempio Tyreke Evans per arrivare al pareggio dei salari e portarsene quindi uno utilissimo alla causa che in Free Agency difficilmente sarebbe raggiungibile, oltre a creare una certa stabilità. Di certo l'infortunio di questa notte di Victor Oladipo non aiuta a pensare a un fulgido presente, visto che la sua stagione è arrivata al capolinea. Proprio per questo le strategie potrebbero cambiare, anche se un giocatore come Conley andrebbe bene per ogni stagione. In definitiva i Grizzlies sono in una situazione di difficile soluzione con due stelle che ora sono a conoscenza del loro destino, ma con la difficoltà di avere dei giocatori di valore senza il coltello dalla parte del manico nelle trade. Non sarà facile.

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