Con Higuain e Hazard al Chelsea, Sarri torna al 4-3-1-2 di Empoli?

Nonostante sia stato etichettato come dogmatico, Sarri è stato sempre bravo a cambiare in base al materiale umano a disposizione. Con Higuain e Hazard potrebbe scegliere l'attacco 1-2.

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Finalmente un botto di mercato è arrivato, con la consapevolezza di un legame che non si era mai rotto. Abbiamo capito solo adesso, infatti, che Sarri ha desiderato Higuain per tre anni, riuscendo a farselo comprare da Abramovich al Chelsea in questo calciomercato invernale. L'addio a Napoli e al suo allenatore, che lo ha portato al record di gol in Serie A, era stato traumatico per tutti gli attori in campo e ha portato conseguenze serie nei diversi rapporti. Ma invece di sfilacciarsi, quello fra Sarri e Higuain, si è rafforzato. Quell’addio è stato mal interiorizzato dal tecnico toscano, che ne ha sempre dato la colpa alla società e a De Laurentiis, accusato di non aver fatto abbastanza per trattenerlo.

Nei due anni bianconeri Sarri ha più volte detto poche ma significative parole su Higuain, dimostrando una sorta di nostalgia difficilmente curabile con il tempo. Sarri in Higuain ha trovato un finalizzatore eccezionale, capace di dare un senso a tutta la mole di gioco della sua squadra, esaltandone ancora di più la bellezza e la precisione. In Sarri Higuain ha trovato un maestro che lo accetta per quello che dà e lo esalta, facendolo correre poco e bene, ma soprattutto rifornendolo in continuazione di palloni che il centravanti argentino sa come gestire.

Ora al Chelsea sono di nuovo insieme e fin da subito crediamo che l’alchimia si riattiverà con conseguenze significative sulla squadra inglese. In primo luogo sui due centravanti attuali della squadra, Morata e Giroud, che se non saranno ceduti avranno davvero pochi minuti in Premier League. In secondo luogo è molto probabile che Sarri cambierà anche l’assetto della squadra, per mettere in luce il suo nuovo centravanti e l’altro grande campione in rosa, il belga Hazard.

Con Higuain, Sarri dovrà trovare un modulo che esalti tutti i suoi attaccantiGetty Images
Con l’arrivo di Higuain, Maurizio Sarri dovrà trovare un modulo che esalti l’argentino ma che soddisfi anche Hazard, il suo numero 10.

Sarri con Higuain è pronto a rivoluzionare il Chelsea

Molti pensano che Maurizio Sarri sia un allenatore fortemente dogmantico, legato ad un numero specifico di schemi e soprattutto ad un modulo di gioco sempre standard. La sua storia però dice tutt’altro. Da giovane allenatore veniva chiamato “Mister 33” perché aveva ben 33 schemi diversi da calcio di punizione, mentre nella sua carriera da allenatore, tenendo fermi dei concetti di gioco da cui partire e su cui poi improvvisare, ha sempre cercato di adattarsi al materiale umano a disposizione.

L’arrivo di Higuain in questo Chelsea apre ad una suggestione tattica che richiama un passato non più così recente per il tecnico toscano, le sue meravigliose stagioni ad Empoli. Higuain occuperà lo spazio centrale, ma con la capacità dinamica dimostrata a Napoli ed espressa precedentemente da Maccarone con gli azzurri toscani. Come seconda punta in appoggio ci sarà Willian o Pedro, che dovrebbero giocare come faceva Tavano, in maniera sapiente fra l’esterno e il centro, mentre Hazard potrebbe fare un passo indietro, giocare da numero 10 creativo a tutto campo, come faceva Saponara.

Questa idea ribalterebbe del tutto il 4-3-3 ormai classico che Sarri ha impostato prima al Napoli trasportandolo poi al Chelsea questa estate. Ma bisogna ricordare che il primo tentativo partenopeo è stato quello di riportare l’esperienza del 4-3-1-2 di Empoli, utilizzando Insigne alle spalle di Higuain e Callejon, tentativo naufragato subito per la poca capacità del napoletano di raccordare gli interi reparti, essendo molto più bravo nel rifinire. Hazard invece ha dimostrato anche con il Belgio che può giocare dietro le due punte, perché dotato prima di tutto di un fisico più strutturato per reggere la fatica di una posizione in cui il movimento costante è necessario, ma anche una visione d’insieme della manovra offensiva molto più ampia.

Per completare l’opera di "empolizzazione" del Chelsea, a Sarri questa estate servirebbe un grande difensore con piedi meglio educati di Rudiger e David Luiz, e un Piotr Zielinski da posizionare come mezzala sinistra. E se fosse proprio Piotr Zielinski il prescelto?

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